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Mission accomplished

Natura morta in un giardino pubblico di Figline
Un anno fa mi ero proposto di pubblicare una foto al giorno per tutto l’anno 2013, e ogni foto doveva mostrare un aspetto di Figline nel Valdarno, la piccola città incantevole in cui ho il privilegio di vivere.
Oggi, ultimo giorno dell’anno posso dire con orgoglio:
“Mission accomplished”.
Ringrazio tutte le meravigliose persone che mi hanno seguito fino a qui, o che occasionalmente hanno visitato questo mio blog. Il vostro sostegno mi ha aiutato nei momenti di fiacca ad andare avanti.

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Rami penduli di betulla

Rami di betulla d'inverno
Le betulle sono alberi sacri a Freya, dea germanica che corrisponde all’incirca a Venere. Sono simboli di primavera e gioventù oltre a essere alberi bellissimi e vistosi che però si accontentano di poco per quanto riguarda il suolo. Inoltre crescono rapidamente fino a un altezza di trenta metri formando numerosi tronchi. Quindi non meraviglia che anche a Figline vengono usati nei giardini pubblici per la bella figura che fanno durante tutto l’anno e la facilità di coltivazione. Se solo i giardinieri del comune avessero un po’ di rispetto per questi alberi meravigliosi e le piantassero in luoghi dove poi possono svilupparsi secondo loro natura e dare il meglio di sé invece di venir periodicamente capitozzati secondo costume italiano.
Nella foto di oggi una betulla pendula incastrata in un’ orrenda costruzione di cemento che delimita due posteggi. Peggio di così! Ma nonostante queste avversità l’albero ci dona generosamente i suoi rami penduli pieni di foglie ormai gialle che brillano misteriosamente nel debole sole d’inverno. Un buonissimo profumo dalle note amare alligna nell’aria.

La passerella ciclo-pedonale

Passerella ciclo-pedonale tra Figline e Matassino
A Figline abbiamo un ponte molto importante per la viabilità della vallata e non solo. Ma il ponte è vecchio e soprattutto troppo stretto per reggere il traffico che ogni giorno ci si riversa per molte ore. Inoltre è pure male collegato con le strade d’accesso per quanto riguarda i pedoni e i ciclisti. Su ambedue i lati della strada di accesso al ponte ci sono tratti dove manca qualsiasi cenno di marciapiede e i pedoni, che sono numerosi, sono costretti a camminare sul ciglio scosceso della strada invaso perennemente da erbacce. Non stanno meglio i ciclisti, molto numerosi anche loro, che sono costretti a pedalare in mezzo al traffico intenso di macchine. Il marciapiede sul ponte stesso è talmente stretto da non permettere l’incontro di due persone; una deve per forza scendere sulla strada. Quindi la posa in opera di una passerella per ciclisti e pedoni faceva ben sperare in un miglioramento della situazione e in un po’ di più di sicurezza.
Purtroppo l’opera è stata pensata male ed eseguita peggio, un vero spreco di soldi pubblici.
Nonostante i disagi e pericoli che pedoni e ciclisti sono costretti a sopportare per attraversare il ponte, la gran massa di loro preferisce evitare la passerella. Ho dovuto aspettare mezz’ora buona perché finalmente qualcuno la usasse e io potessi illustrate la sua triste inutilità. Notate quant’è stretta! Cosa succede se due ciclisti si dovessero incontrare, oppure se un ciclista incontra una mamma che spinge un passeggino?
Uno dei due dovrebbe fare marcia indietro.

Silenziosa cade la pioggia

Cade la pioggia e due giovani aprono gli ombrelli
Niente da fare: per questo natale la neve non si è fatta vedere. Invece della neve cade silenziosamente la pioggia, e in compenso abbondantemente.
Una giovane coppia non ne sembra minimamente disturbata, hanno parto gli ombrelli e procedono per la loro strada. L’asfalto bagnato fa a loro da specchio.

Alberi colorati

Alberi colorati lungo via Roma
Ormai natale è passato ma lungo via Roma ci sono ancora degli alberi pieni dei colori dell’autunno più festoso. Ne ho fotografato due, uno rosso e uno giallo, sullo sfondo delle antiche mura di Figline.

Gli argini

Gli argini dell'Arno nella nebbia con sportivi
Gli argini dell’Arno proteggono l’abitato di Figline – almeno parzialmente – da rovinose alluvioni. Ma siccome su Figline insistono anche altri fiumi all’infuori dell’Arno, anche quest’anno una parte di Figline è stata funestata da un alluvione disastrosa.
Di solito gli argini sono la metà di tanti sportivi che si allenano per le corse o semplicemente fanno footing per la salute. Anche nelle mattine di nebbia piuttosto fitta c’è un traffico intenso di chi corre e di chi cammina per tenersi in forma. Invero il sole fa del suo meglio per dissipare la nebbia ma ancora non ci è riuscito.

Natale

Vetrine di natale con bambina
Una delle più popolari canzoni di avvento è “Sileziosa cade la neve” che riporto qui di seguito.
Parole e musica di Eduard Ebel

Leise rieselt der Schnee,
Still und starr liegt der See,
Weihnachtlich glänzet der Wald:
Freue Dich, Christkind kommt bald.

In den Herzen ist’s warm,
Still schweigt Kummer und Harm,
Sorge des Lebens verhallt:
Freue Dich, Christkind kommt bald.

Bald ist heilige Nacht;
Chor der Engel erwacht;
Horch nur, wie lieblich es schallt:
Freue Dich, Christkind kommt bald.