Archivi categoria: Dicembre

Tre donne in mezzo alla strada

Tre donne e un cane in mezzo alla strada
Figline nel Valdarno è un posto dove si vive bene, senza stress e con tanta calma. La foto di oggi lo dimostra. Tre bellissime signore, che probabilmente sono amiche, si incontrano per caso e si fermano per scambiare due chiacchere. Fin qui nulla di tanto strano da dedicarci una foto. Ma guardate bene: le signore si sono fermate in mezzo alla strada, precisamente in corso Mazzini, una delle strade principali di Figline. Il cane di una di loro, conoscendo bene la abitudini della sua padrona, ha pure deciso di sdraiarsi comodamente nell’attesa che la passeggiata continui. E che si tratta di una strada trafficata lo dimostra la fiancata della macchina che si vede in basso a destra.
Insomma, a Figline i pedoni godono di libertà che nella vicina metropoli di Firenze nessuno si sognerebbe.

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Made in Italy

Made in Italy
Indubbiamente i due signori nella foto sono “Made in Italy”, cioè sono sicuramente italiani, nati in Italia e vivono tutt’ora in Italia. I prodotti invece che sono in mostra sul tavolo in primo piano, probabilmente sono fatti in Italia, ma questo non garantisce niente, men che mai la qualità. Infatti ambedue i signori hanno la faccia assai dubbiosa e sembrano poco propensi ad acquistare qualcosa. Come è noto, in Toscana ci sono alcune realtà di immigrazione cinese che agiscono come produttori di merce di ogni tipo, tra cui abbigliamento, pelletteria e scarpe. La zona dove questo fenomeno è veramente eclatante è la provincia di Prato, ma anche il Valdarno non è esente da questo tipo di produzione completamente clandestina, condotta da imprenditori senza scrupoli che trattano i loro operai come e peggio di schiavi. I posti di lavoro sono capannoni fatiscenti nei quali non è garantito il minimo di sicurezza e perfino la morte sul posto di lavoro fa parte del risico che gli operai stranieri e clandestini corrono ogni giorno.
Io non ho mai acquistato prodotti di questo genere né mai lo farò. Non capisco perché a Figline viene dato tanto spazio al commercio di merce di dubbia provenienza invece di ostacolarlo.

Notte in piazza

Una dozzina di giovani attraversa piazza Ficino a Figline
È quasi mezzanotte e la piazza centrale di Figline, piazza Marsilio Ficino è deserta. Gli abitanti di Figline da tempo sono tornati a casa dove sono al caldo e al sicuro. L’albero di natale bislacco e storto fa brutta figura di sé, le palle di natale, finalmente accese, ciondolano sconsolati dall’alto. Le luminarie della Collegiata avrebbero bisogno che qualcuno le ripara, ma ancora non è successo. Probabilmente per quest’anno continueremo a vederle mezze spente.
Improvvisamente sbuca una dozzina di giovanotti da corso Mazzini e attraversa la piazza. Ridono, si rincorrono, insomma sono allegri e non si fanno influenzare dalla incuria che li circonda.
Ho potuto scattare questa foto grazie alla gentilezza di un parrocchiano che mi ha fatto salire sulla loggia della Collegiata.

La casa verde

La casa verde
Nella periferia sud di Figline tra la tratta ferroviaria e il fiume Arno negli ultimi anni si è sviluppato un intero quartiere nuovo. I palazzi sono tutti quanti colorati in sfumature più o meno coraggiose di ocra, colore assai tradizionale nella zona. Inoltre tendono essere alti quattro piano, penso per sfruttare bene la superficie edificabile. Ma nel bel mezzo di questi palazzi si trova uno che inaspettatamente non solo è più basso ma anche è colorato di un bel punto di verde. Si tratta del classico verde degli Habsburg che troviamo anche in alcuni punti del centro storico di Figline. Nel contesto di un quartiere sta proprio bene e aggiunge un tocco di fantasia ad un insieme un po’ monotono.

Santa Lucia

Luci e ombre a Figline

La chiesa cristiana dedica il giorno di oggi a Santa Lucia; la santa viene venerata non solo in tutta l’Italia ma è molto poppare anche in giro per il mondo. Come già il nome implica Santa Lucia si occupa dei nostri occhi perché ci possiamo percepire la luce, e quindi per relazione, anche della fotografia che è la scrittura con la luce. Quindi a lei vorrei dedicare la foto di oggi, peraltro scattata poche ore fa in un angolo del centro storico di Figline.
“Santa Lucia il giorno più corto che ci sia”, recita il detto popolare. Tutti sappiamo che il tredici di dicembre non è il giorno più corto, ma bensì il ventuno, solstizio d’inverno. Ma screditare un detto popolare è difficile e in fondo neanche necessario. Certo è che anche il giorno tredicesimo di dicembre è parecchio corto e il sole sparisce praticamente già a metà pomeriggio. Ma prima di tramontare fa dei giochi di luci e ombre come quello che sono riuscita a riprendere. Effetti come questi durano pochi minuti e ovviamente accadono solo se la giornata è chiara e piena di sole, quindi bisogna avere la macchina fotografica pronta e trovarsi sul luogo. Addirittura un raggio di luce illumina lo specchio rotondo che riprende alla perfezione il nuovo palazzo comunale con la sua torre invadente e troppo alta per il contesto storico in cui si colloca.

Ciclismo

Una bancherella di attrezzatura per ciclismo al mercato
Il mese di dicembre tra piogge, nebbia e freddo non è di certo il più propizio all’esercizio del ciclismo su strada. Ma gli appassionati di tale sport non si fanno scoraggiare troppo e nei giorni non lavorativi si vedono un po’ ovunque dei gruppi più o meno numerosi di ciclisti a percorrere le strade di Figline e dintorni a velocità sostenuta. Il ciclismo su strada è proprio uno sport assai popolare qui da noi e quindi non meraviglia che ai mercati in zona sono spesso presente bancarelle che offrono tutto ciò che occorre ai cultori di tale attività sportiva. La foto di oggi mostra un venditore particolarmente pittoresco che ho sorpreso mentre allestiva la sua postazione di vendita.

Miele toscano

Una signora acquista un barattolo di miele toscano
Il miele prodotto in Toscana è rinomato per qualità e sapore; nella Valdarno e soprattutto sulle colline e sul massiccio del Pratomangno si trovano alcuni apicultori che sono in grado di fornire un prodotto eccellente. Infatti i pendii del Pratomagno sono ricchi di prati e boschi abbastanza incontaminati, una vero paradiso per le api i quali dobbiamo ringraziare per la loro incessante raccolta di nettare. La produzione è per lo più artigianale e spesso gli apicultori offrono il loro miele nei mercati a Figline o in altri centri urbani nella vallata, come è naturale.
Nella foto una signora bellissima e vestita in tema si è fermata a una bancherella ad assaggiare i vari tipi di miele prodotto nel 2013 prima di procedere all’acquisto.