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Pratomagno e nuvole

Il Pratomagno al tramonto visto da Figline
Il Pratomagno è un gruppo montuoso che si innalza tra il Valdarno e il Casentino. Il massiccio montuoso è nettamente delimitato ad est, sud ed ovest dal fiume Arno. La vetta più alta del massiccio montuoso raggiunge quota 1592 metri ed è denominata Croce di Pratomagno. La Croce del Pratomagno è un monumento che fu inaugurato il giorno di Ferragosto del 1928: si tratta di una grande croce modulare in ferro che domina tutto il massiccio ed è visibile anche da grande distanza. Da Figline lo si vede benissimo a occhio nudo.
Il Pratomagno è uno dei balconi più belli ed interessanti d’Italia, il panorama che si svela allo sguardo è unico per le distanze che si riescono a vedere. E spettacolari sono i tramonti che da Figline si possono osservare spesso.

Elezioni politiche

Campagna elettorale del Movimento 5 Stelle
Domenica e lunedì in Italia si sono svolte le elezioni politiche. Già. Secondo chi ci governa agli italiani occorrono due giorni per esprimersi; speriamo che il prossimo governo abolisca almeno questo spreco di soldi pubblici e ci faccia votare in un giorno solo, come usa nel resto del mondo sviluppato.
Comunque ormai il conteggio delle schede è concluso e i risultati sono ufficiali. Assai ilari sono le reazioni di chi ha perso dei voti rispetto alle elezioni precedenti e parecchio sconclusionati le loro dichiarazioni ufficiali.
Ma la cosa più gustosa che ora veniamo a sapere è che i sondaggi, che furono pubblicate spesso prima delle elezioni, e che ai cittadini, cioè a noi, sono costati parecchi soldi, erano tecnicamente sbagliati. Infatti gli istituti incaricati alla bisogna, e ben pagati (da noi cittadini) hanno usato delle interviste per telefono per capire le intenzioni del elettorato. Peccato però che hanno usato i numeri di telefono fisso per le loro interviste e quindi escludendo a priori tutti quelli utenti italiani che ormai il telefono fisso neanche ce l’hanno più. Come logica conseguenza i risultati dei sondaggi erano completamente sballati e assolutamente non affidabili.
Di converso vorrei come esempio solo citare, tramite una foto, quel che era facilmente da osservare per le strade a Figline nel Valdarno. E ovunque in giro per l’Italia si sono viste scene simili. Chiunque aveva occhi per vedere l’ha visto, evidentemente non quelli che pensavano di avere la vittoria già in tasca. Ma con il nonno simpatico della foto, che ha condotto la campagna elettorale per strada e tra la gente munito solo di una automobile poco vistosa e dei cartelli pubblicitari fatto a mano poteva andare diversamente?
E adesso al lavoro!

Via Fabbrini

Via Fabbrini, Figline

Siamo all’inizio di via Fabbrini all’interno delle antiche mura di Figline nel Valdarno a un passo da una delle porte che davano accesso alla città, porta aretina. Via Fabbrini è una stradina stretta e curva come è tipica dei centri urbani storici. Lo spazio all’interno delle mura era prezioso e le strade avevano giusto la larghezza necessaria per il traffico pedonale di allora. Purtroppo oggi è intasata traffico moderno e da macchine posteggiate ovunque, anche nei posti dove sarebbe vietato.
Ma ciò non toglie che si tratta di una stradina pittoresca, fiancheggiata da case che furono costruite secoli fa. Vale ben una passeggiata.

Fiori sotto la neve

Fiori gialli sotto la neve
Diciamoci la verità: quest’anno l’inverno è stato molto mite. A Figline in città la temperatura non è mai scesa sotto i 0 gradi. La prova ne è che le piante in vaso sulle terrazze all’aperto, come gazanie e gerani, sono sempre vive. E nei prati intorno alle antiche mura tanti piccoli fiori hanno iniziato a fiorire, oltre alle pratoline. Le pratoline infatti a Figline ci regalano una fioritura senza interruzione per tutti i dodici mesi dell’anno.
Ma l’altro ieri la notte è caduta la neve.
Invero la copertura che si è formato in terra, e soprattutto sulle macchine non era più spesso di un centimetro scarso e spesso neanche questo. Ma è bastata a far passare la voglia ai piccoli fiori di aprire i capolini che tanto allegramente splendevano nei giorni precedenti.

Avanti!

Una donna poliziotto va avanti

Weekly Photo Challenge: Forward
Figline nel Valdarno ha un incantevole centro storico che invita a scattare fotografie. Purtroppo ovunque punti l’obiettivo ti trovi a inquadrare in primo piano qualche segno stradale. Molti di questi segni sono del tutto superflui e questa sovrabbondanza di segnali, anche nota con il nome scientifico information overload, comporta l’effetto contrario a quello desiderato. I cittadini troppo bombardati da avvisi tendono a ignorarli, perché semplicemente non li vedono più. Anche questo fenomeno è ben noto agli esperti che lo citano con il nome di perceptual blindness, che tradotto vuol dire cecità non legata ad alcun difetto fisico.
Ma nella foto di oggi i segnali stradali ci stanno proprio come cornice alla donna carabiniere, che ascolta istruzioni al telefonino, mentre procede in avanti a passo sostenuto, passando davanti alla vetrina di una profumeria che si offre come specchio alla tutrice dell’ordine.

Ciclismo su strada

Ciclisti sul ponte sull'Arno a Figline

Il ciclismo su strada è uno degli sport più popolari del mondo e fu il primo grande sport a diffusione internazionale. In Italia viene praticato tantissimo. Specie durante il fine settimana si vedono gruppi più o meno numerosi di uomini vestiti come papagalli, con caschi in testa, percorrere a velocità sostenuta le strade del Valdarno con biciclette costruite appositamente. A differenza di numerose donne e uomini di Figline che usano la bici per raggiungere rapidamente qualche metà, questi gruppi di ciclisti corrono solo per il piacere di correre e consumare chilometri, senza desiderio di raggiungere un punto qualsiasi. Quando attraversano il ponte sull’Arno che unisce Figline a Matassino ovviamente ignorano la pista ciclo-pedonale, che le autorità ci hanno voluto regalare realizzando un proggetto non ben pensato e eseguito peggio, ma procedono dritto avanti sulla strada. Per chi non fosse pratico del luogo fotografato: la pista ciclabile si nasconde dietro i grossi tubi bianchi a sinistra nella foto ed è raggiungibile solo attraversando la strada e infilandosi ad angolo retto rispetto al percorso desiderato in un cunicolo stretto e senza possibilità di scampo. A destra nella foto la situazione decisamente accidentata e poco accessibile che finalmente porta nuovamente a un marciapiede dopo un percorso ad ostacoli iniziato circa un centinai di metri prima, dove il marciapiede termina bruscamente.

Figline, Corso Mazzini

Corso Mazzini a Figline Valdarno
Corso Mazzini, una delle strade principali di Figline Valdarno, conduce dalla Piazza Marsilio Ficino verso sud. Termina nel luogo dove si trovava la Porta Arentina che fu smontata alla fine dell’Ottocento per dare sfogo alla voglia dei figlinesi di uscire dalle antiche mura. Il Corso fino a pochi anni fa era sede delle più prestigiosi attività commerciali della città e i cittadini ci passeggiavano anche solo per godersi le vetrine e le belle cose esposte. Le case che fiancheggiano il Corso sono tutte databili al Cinquecento e magari più indietro, formano un insieme molto pittoresco che numerosi turisti apprezzano ogni anno.
Purtroppo sono manifesti i segni del lento ma inarrestabile degrado che affligge molti centri storici in Italia. I storici negozi chiudono uno dietro all’altro e non vengono sostituite da nuove attività. Case sono in vendita e non trovano acquirente. Nessuno ci passeggia più per il piacere di passeggiare. La foto scattata di martedì mattina, che è pure giornata di mercato a Figline, illustra bene la situazione.

Nonno e nipote

Nonno porta a spasso il suo nipote piccolo
Un tenerissimo nonno porta a spasso il suo nipotino spingendolo nel passeggino. Ha pure curato di mettere un bel biberon, giustamente di colore blu, nel contenitore apposito fissato al manubrio del passeggino. Ma siccome il bambino vuole sapere qualcosa, il nonno si ferma e si abbassa ad ascoltare il piccolo.
Una piccola scena delicata come ormai si possono frequentemente osservare per le strade e le piazze di Figline: gli uomini intervengono attivamente nella cura dei figli, e i nonni non sono da meno. Il cambiamento di costume rispetto anche solo una generazione fa è bellissimo e notevole. Soltanto quando mi capita di vedere uomini giovani con i loro figli piccoli a giocare nei giardini pubblici la mattina in un giorno di lavoro mi sento a disagio, perché penso che si tratti di padri disoccupati.

La primavera si avvicina

Gattici di nocciolo quasi in fiore
Ancora manca qualche settimana, ma la primavera si annuncia con prepotenza. I gattici dei noccioli (Corylus avellana) sono quasi in fiore come si vede dalla foto. Questi gattici sono i fiori maschili dei cespugli essendo i noccioli unisex per quanto riguarda la fioritura, i fiori femminili sono poco cospicui e ancora non si sono aperti.
I botanici italiani usano il termine amenti per indicare i gattici, ma “gattici” mi sembra molto più descrittivo e inoltre è consacrato dall’uso che sia D’Annunzio che Pascoli ne hanno fatto nelle loro poesie. Quindi con la mia scelta mi trovo in buona compagnia. La parola è imparentato con “gatto” perché questi fiori somiglierebbero a una coda di gatto. Mah…
Anche i gattici dei salici (Salix spp.) stanno per scoppiare in fiore e a rilasciare il loro incantevole profumo nell’aria. Non appena il tempo me lo permette documenterò anche la loro fioritura.