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Bambina

Ritratto di bambina
Children bring freshness into the world.
Children are new editions of consciousness.
Children are fresh entries of divinity into life.
Be respectful, be understanding.

OSHO

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Giocattolo per adulti

Giocattolo preferito dagli adulti il telefonino
Un signore decisamente non più giovane, tant’è vero ormai i suoi capelli si tingono di bianco, si sta divertendo con il suo giocattolo preferito, un telefonino del tipo smart, quindi detto anche smartphone. Da quanto, nonostante la sua età, si sente ancora bambino si è pure seduto sull’altalena nel giardino pubblico. Ci sarebbero state ben cinque panchine disponibili a pochi metri, e tutte e cinque erano vuote quando ho scattato la foto, ma lui, tutto preso dal suo giocattolo preferito e tornato bambino, sceglie l’altalena riservata per ordinanza comunale a chi ha meno di dodici anni.
Un fatto che fa riflettere.

Nonni moderni

Coppia di nonni moderni
Ho sorpreso questa bellissima coppia di nonni moderni mentre si rilassavano seduti sull’unica panchina che c’è in piazza Ficino dopo aver recuperato il nipotino e fatto la spesa.
Li trovo semplicemente favolosi!

Rottura del tubo

Rottura del tubo dell'acqua
La rete idrica che fornisce le case di Figline è vecchia e fragile. Spesso uno dei tubi si rompe all’improvviso e allora arrivano i tecnici a valutare il danno e dopo poco gli operai con attrezzi atti a riparare il guasto. Altrimenti si allagherebbe la zona e quindi gli interventi tendono a essere rapidi.
Delle volte occorre chiudere una strada; nel caso della foto di oggi si tratta di Corso Mazzini, una delle vie di scorrimento di Figline. Come si vede il Corso è pure stato sgomberato delle macchine in sosta per permettere il movimento dei macchinari pesanti; non sono state invece rimosse le biciclette che danno parecchia noia agli operatori. Ovviamente il traffico delle macchine è stato deviato per altre strade con apposito segnale all’inizio del Corso. Ma la segnaletica che avrebbero dovuto avvisare i pedoni inspiegabilmente sono stati posizionati diritto davanti al buco in terra. Quindi i pedoni ignari del pericolo incombente continuavano ad arrivare fino al cantiere e venivano lì invitati a tornare indietro dagli operai.
Ovviamente i pedoni avevano da ridire e siccome fino a questo punto erano tutti giovani e agili semplicemente attraversavano il fossato sopra un’ asse che serviva pure agli operai.
A questo punto arriva una signora anziana carica di pacchi e non ne vuole sapere di tornare indietro. Francamente, la comprendo. Uno degli operai allarga le braccia e poi aiuta la nonna a passare in sicurezza dall’asse.
Italians do it better :-)

Donna mette coperte alla finestra

Donna mette le coperte del letto alla finestra
A Figline il mondo è ancora abbastanza in ordine e le brave donne di casa seguono antiche abitudini ormai da tempo abbandonate da chi abita nelle grandi città dove l’aria è inquinata. Per fare un esempio: la mattina durante la bella stagione le donne mettono coperte e lenzuola alla finestra perché prendano aria. E lo fanno pure in pieno centro come la signora nella foto che ho scattato in Corso Mazzini.
La cosa non smette di stupire i turisti stranieri di passaggio perché si tratta di una usanza non conosciuta altrove.

Bambini e il body building

Due bambini osservano un manifesto per il body building
Mentre il padre è affaccendato in tutt’altre faccende, due bambini, femmina e maschio, guardano con molto interesse un manifesto che reclamizza il body building.
Mi piacerebbe tanto sapere cosa passa a loro per la testa.

Ponte agli Stolli

Ponte agli Stolli, tettoia
Ponte agli Stolli è una frazione di Figline nel Valdarno. Ne dista di sei chilometri e ha circa 350 abitanti.
Il nume curioso della frazione deriva probabilmente dalla parola “stollo”. Lo stollo è il palo in legno, conficcato nel terreno, sul quale, partendo dalla estremità della punta, si inserisce il fieno creando così il pagliaio (o covone). La voce deriva dal longobardo stoll ovvero puntello, palo, sostegno. Con “stolli” invece si intendono localmente gli ‘stilli’ o ‘stili’, ossia gli aghi della paglia. Il nome è quindi legato all’attività agricola e ai mulino che c’erano nel paese.
Oggi della costruzione originale del Ponte agli Stolli, risalente al Medioevo, rimangono solo le poderose spalle in pietra. Anche del complesso di tre mulini che esisteva proprio nella parte vecchia della località, dove inizia la strada per arrivare al ponte, rimangono solo tracce.
Nella piazza centrale della frazione c’è una tettoia che dà ombra alle persone che lì si trovano per scambiare quattro chiacchere e per osservare il passaggio. Non c’è molto altro da fare a Ponte agli Stolli