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Alberi colorati

Alberi colorati lungo via Roma
Ormai natale è passato ma lungo via Roma ci sono ancora degli alberi pieni dei colori dell’autunno più festoso. Ne ho fotografato due, uno rosso e uno giallo, sullo sfondo delle antiche mura di Figline.

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Restauro delle campane

Restauro delle antiche campane a Figline
Figline nel Valdarno si sta preparando in grande stile alla mostra Autumnia del 2013. Nel centro storico ormai da giorni sono scomparsi la maggior parte dei posteggi per le macchine e nei giorni a venire sarà peggio. Ma gli abitanti sopportano con rassegnazione, perché sanno che stanno per valorizzare il centro!
In un piccolo ambiente della Collegiata vengono restaurate tre antiche campane per essere messe in mostra durante l’avvenimento. Il restauro viene fatto da uno dei pochissimi artigiani superstiti che ancora sanno come riportare il bronzo a nuova vita e pulirlo dalle ossidazioni che si sono sviluppata nel tempo.

Signora Lina la materassaia

La materassaia signora Lina

Weekly Photo Challenge: Nostalgic

Un mestiere antico e quasi scomparso è quello del materassaio. A Figline vive ancora una anziana rappresentate di questa categoria di artigiani e – manco a dirlo – esercita ancora il suo mestiere. “Finché mi durano le forze”, come dice modestamente la Signora Lina.
Una volta i materassi e i cuscini erano fatti di pura lana di pecora. E siccome la lana era preziosa, veniva trattata con molta cura e periodicamente si eseguiva la manutenzione del materasso perché restasse ben pulito e soffice nel corso degli anni.
Le massaie scucivano il materasso, toglievano la lana, e la lavavano con cura, poi la stendevano al sole per asciugarla.
La federa di solito veniva sostituita con una nuova, e quella vecchia si riciclava per vari usi in giro per la casa. Di certo non si buttava nulla.
A questo punto veniva chiamato il materassaio o la materassaia come nel nostro caso.
La lana ovviamente, dopo il prolungato uso e il lavaggio era compattata. Quindi la materassaia portava con sé una speciale cardatrice per trattare la lana. Queste cardatrici per materassi erano dotati di appositi ferri aguzzi e ricurvi che toglievano ogni eventuale impurità alla lana e la rendevano di nuovo morbidissima.
A questo punto veniva confezionato una federa con tessuto nuovo e riempito della lana pulita e cardata.
In ultimo la materassaia eseguiva la trapunto tutto intorno ai bordi superiori e inferiori del materasso, nonché ad opportuni intervalli nel centro.
Ed ecco che il materasso era nuovamente pronto a garantire dolci sogni al suo padrone.

Tre uomini nella nebbia

Tre uomini nella nebbia e una donna
Nonostante che la primavera ormai si avvicina, e nonostante il fatto che volano farfalle e api, la notte Figline nel Valdarno viene avvolto da una fitta nebbia. Sembra che la colpa di tanta nebbia sia, oltre alla presenza del fiume Arno, pure dell’autostrada che attraversa il Valdarno da nord a sud. La nebbia è così fitta che non si riesce a vedere il campanile della Collegiata quando si davanti all’antico Spedale Serristori, che si trova sul lato opposto della piazza Marsilio Ficino.
Nella foto tre uomini che attraversano la piazza da nord a sud, cioè dall’antico Spedale Serristori verso la Collegiata. In lontananza si intravvede pure la sagoma di una donna.

Figline, Corso Mazzini

Corso Mazzini a Figline Valdarno
Corso Mazzini, una delle strade principali di Figline Valdarno, conduce dalla Piazza Marsilio Ficino verso sud. Termina nel luogo dove si trovava la Porta Arentina che fu smontata alla fine dell’Ottocento per dare sfogo alla voglia dei figlinesi di uscire dalle antiche mura. Il Corso fino a pochi anni fa era sede delle più prestigiosi attività commerciali della città e i cittadini ci passeggiavano anche solo per godersi le vetrine e le belle cose esposte. Le case che fiancheggiano il Corso sono tutte databili al Cinquecento e magari più indietro, formano un insieme molto pittoresco che numerosi turisti apprezzano ogni anno.
Purtroppo sono manifesti i segni del lento ma inarrestabile degrado che affligge molti centri storici in Italia. I storici negozi chiudono uno dietro all’altro e non vengono sostituite da nuove attività. Case sono in vendita e non trovano acquirente. Nessuno ci passeggia più per il piacere di passeggiare. La foto scattata di martedì mattina, che è pure giornata di mercato a Figline, illustra bene la situazione.