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Mercatino multietnico

Mercatino multietnico

Gli zingari che gravitano su Figline si sono divisi il territorio secondo criteri che solo loro sanno. Per esempio questo signore in là con gli anni e all’apparenza disabile si insedia sempre nel ingresso di un supermercato per offrire la sua mercanzia. Le donne, una giovane e una anziana invece, si condividono il portone della Collegiata in piazza, che sembra essere un posto particolarmente redditizio a causa del frequente passaggio di credenti. Invero il passaggio qui al supermercato numericamente parlando è superiore ma le persone sembrano meno inclini a dare dell’elemosina che non davanti alla chiesa.

Il primo cliente

Il primo cliente della farmacia
È l’ora di apertura dei negozi in piazza Marsilio Ficino. I primi clienti già sono arrivati in bicicletta e si sono recati alla vendita dei tabacchi. Evidentemente non basta la grande macchina rossa che vende sigarette anche di notte e che si vede bene sul lato a destra della foto per soddisfare il bisogno di nicotina di alcuni figlinesi. Ma forse hanno una qualche bolletta che sta scadendo, il tabaccaio offre anche un servizio di pagamento per praticamente tutte le bollette.
Alla farmacia invece l’apertura per il momento è solo parziale: il bandone è un po’ alzato, ma le luci sono ancora spente. Un signore anziano aspetta pazientemente di poter acquistare le medicine di cui ha bisogno.

Degrado urbano

Degrado urbano a Figline

Anche a Figline abbiamo delle zone nel contesto urbano che sono fortemente degradate. La peggiore secondo me è la passerella che congiunge la piazza davanti alla stazione con il posteggio vastissimo allo stadio. Questa passerella fu costruita pochi anni fa, concepita male e realizzata peggio. C’è sporcizia di ogni tipo sui muri e per terra. Percorrendola anche in piena luce del giorno dà un senso di abbandono e desolazione; non la userei mai di notte e non solo perché durante ripetuti attacchi vandalici è stata distrutta l’illuminazione lungo il percorso.
Tanto più è sorprendente vedere un signore anziano che cammina tenendo in mano una lattina vuota di birra, evidentemente cerca di arrivare alla fine della passerella per trovare un cestino nel quale gettare la lattina.

Ognuno per la sua strada

Due signori anziani si incontrano per strada ma non si fermano
Due anziani signori si incontrano per strada sulle strisce pedonali. Si ignorano a vicenda e ognuno prosegue per la sua strada. Per loro sono ormai lontano i tempi in cui correvano, magari tenendo per mano qualche compagna. Il cartello stradale con due bambini che corrono felicemente verso scuola sta proprio in mezzo. Lo ignorano, sembrano interessarsi poco di quel che accade intorno.

Merda di piccioni sui tetti

Uomo anziano pulisce il tetto dalla merda dei piccioni
I veri padroni di Figline nel Valdarno sono i piccioni. Stanno di preferenza sui tetti perché lì si sentono sicuri, ma scendono a terra alla ricerca di cibo. Non disdegnano neanche i balconi delle abitazioni e in breve qualunque luogo promettente dal loro punto di vista. Costruiscono i loro nidi nelle grondai otturandole ben bene. Amano in modo particolare il centro storico che con rientri, anfratti, crepe e buchi offre abbondante possibilità di riparo ad un piccione in ricerca di casa. Il problema che comportano è, che i piccioni fanno letteralmente i loro sporchi comodi ovunque si posano. E siccome sono uccelli di una certa stazza le tracce del loro passaggio si trovano inequivocabilmente ovunque, nelle piazze, nelle strade, sui balconi, sui cornicioni, su monumenti e soprattutto sui tetti. E mentre è facile pulire quel che hanno lasciato in terra, non è così per i tetti. Sui tetti i loro escrementi si accumulano mese dopo mese, e anno dopo anno formando uno strato fitto e pesante. Siccome gli escrementi dei piccioni sono pure corrosivi recano danno alle tegole causando infiltrazioni d’acqua dai tetti.
Nella foto un esempio di quanto sopra detto: un signore anziano si è arrampicato sul tetto di casa sua e munito di spazzola e scopa lo pulisce dagli escrementi indesiderati. Ha già riempito alcuni sacchi (non tutti si vedono nella foto) ma ancora resta un bel po’ di tetto da pulire.
Buon lavoro!

Tacchi 12 centimetri

Un uomo guarda scarpe con tacchi alti 12 centimetri

Una sezione del mercato settimanale a Figline è dedicato alle scarpe. Ci si trova di tutto, scarpe da uomo e da donna, da comode ciabatte fino a oggetti che non si può definire scarpe vere e proprie. Mentre le scarpe agevolano la camminata proteggendo i piedi dalle asperità del terreno, questi oggetti che vedete nella foto sembrano costruite appositamente per impedire la deambulazione. Potrebbe trattarsi di sandali estivi, visto che sono costruite con strisce sottili di pelle. Ma la parte anteriore della suola è sollevata da terra da trampoli alti ben cinque centimetri, mentre nella parte posteriore i trampoli raggiungono l’altezza di dodici centimetri. Fanno pensare ad un qualche uso acrobatico e non a una passeggiata lungo il mare. Questo per quanto riguarda le due paia di “scarpe” a sinistra, le due scarpe a destra, di colore giallo, invece sono una variazione sul tema in quanto sollevano chi le indossa con una zeppa unica ma fortemente inclinata e rivestita di sughero. Da notare che nella sezione scarpe da uomo sono del tutto assente scarpe che innalzano in tal modo chi le indossa, come se non esistessero uomini bassi che potrebbero avvantaggiarsene.
Interessante è pure il prezzo: solo 20 euro, recita il cartellino scritto a mano, cioè nemmeno un decimo di quanto si spenderebbe per oggetti simili in un negozio tradizionale. Come sia possibile un prezzo del genere è uno dei misteri del mercato del martedì a Figline.
Un signore che sembra in là con gli anni si è fermato e guarda assai perplesso quanto esposto. Spero solo che non stia a contemplare un acquisto per fare un regalo alla moglie.