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Signora Lina la materassaia

La materassaia signora Lina

Weekly Photo Challenge: Nostalgic

Un mestiere antico e quasi scomparso è quello del materassaio. A Figline vive ancora una anziana rappresentate di questa categoria di artigiani e – manco a dirlo – esercita ancora il suo mestiere. “Finché mi durano le forze”, come dice modestamente la Signora Lina.
Una volta i materassi e i cuscini erano fatti di pura lana di pecora. E siccome la lana era preziosa, veniva trattata con molta cura e periodicamente si eseguiva la manutenzione del materasso perché restasse ben pulito e soffice nel corso degli anni.
Le massaie scucivano il materasso, toglievano la lana, e la lavavano con cura, poi la stendevano al sole per asciugarla.
La federa di solito veniva sostituita con una nuova, e quella vecchia si riciclava per vari usi in giro per la casa. Di certo non si buttava nulla.
A questo punto veniva chiamato il materassaio o la materassaia come nel nostro caso.
La lana ovviamente, dopo il prolungato uso e il lavaggio era compattata. Quindi la materassaia portava con sé una speciale cardatrice per trattare la lana. Queste cardatrici per materassi erano dotati di appositi ferri aguzzi e ricurvi che toglievano ogni eventuale impurità alla lana e la rendevano di nuovo morbidissima.
A questo punto veniva confezionato una federa con tessuto nuovo e riempito della lana pulita e cardata.
In ultimo la materassaia eseguiva la trapunto tutto intorno ai bordi superiori e inferiori del materasso, nonché ad opportuni intervalli nel centro.
Ed ecco che il materasso era nuovamente pronto a garantire dolci sogni al suo padrone.

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Una giovane artigiana

Una giovane artigiana del filo
Domenica c’è stata una simpaticissima manifestazione in piazza Ficino a Figline nel Valdarno. Chiunque poteva munirsi di un tappetino ed esporci sopra prodotti del proprio ingegno oppure cose usate di sua proprietà. La manifestazione è già arrivata alla seconda edizione perché incontra il gusto dei figlinesi, e questa volta è stata più ricca e interessane della prima edizione. Nella foto si vede una giovane artigiana del filo che cerca di vendere i suoi manufatti, che sono esposti in terra. Si tratta di oggetti prodotti tramite svariate tecniche che hanno in comune l’uso di filati. Negli ultimi anni si è risvegliato l’interesse per il lavoro a mano dei filati, specie presso i giovani che stanno riscoprendo le tecniche usate dalle loro nonne.

Un artigiano sul tetto

Un artigiano ripara il tetto

D’inverno a Figline nel Valdarno piove. Piove parecchio e per ore. E sugli ultimi piani delle case si manifestano infiltrazioni d’acqua causate da crepacci e fessure nei tetti. Nulla a cui non si possa porre rimedio speditamente. Basta chiamare uno dei tanti bravissimi artigiani della zona e saprà cosa fare. Nella foto si vede uno di questi artigiani al lavoro mentre con una torcia e del catrame impermeabilizza un tetto difettoso.

Filare la lana

Un'artigiana anziana fila la lana

A Figline nel Valdarno è possibile trovare ancora molti artigiani che sanno esercitare vecchi mestieri ormai scomparsi nell’economia moderna. Per esempio questa signora fila abilmente la lana usando una conocchia. Da notare come la matassa di lana è lasciata al suo colore naturale, come la pecora l’ha prodotto.