Archivi tag: asfalto

Silenziosa cade la pioggia

Cade la pioggia e due giovani aprono gli ombrelli
Niente da fare: per questo natale la neve non si è fatta vedere. Invece della neve cade silenziosamente la pioggia, e in compenso abbondantemente.
Una giovane coppia non ne sembra minimamente disturbata, hanno parto gli ombrelli e procedono per la loro strada. L’asfalto bagnato fa a loro da specchio.

Annunci

Dopo la pioggia

Dopo la pioggia i riflessi nelle pozzanghere

Dopo una prolungata e splendida estate di San Martino anche a Figline è iniziato il periodo del tempo invernale. Ci ha sciupato l’ultimo giorno di Autumnia con della pioggia forte che è durata praticamente tutta la domenica e anche il giorno dopo la pioggia è continuata e inoltre si è alzato un forte vento. Ma anche il brutto tempo ha i suoi lati buoni, basta volerli vedere. Nei rari momenti in cui tra uno scroscio e l’altro appare il sole ci sono dei motivi molto interessanti per la fotografa perché le cose si riflettono nelle pozzanghere e anche l’asfalto bagnato fa da specchio. Un pezzo banale di strada e una signora che passa per caso, può diventare motivo che vale uno scatto.

Cinquanta sfumature di grigio

Cinquanta sfumature di grigio in  via Grecia
La foto di oggi vuole completare quella che ho postata ieri. Siamo sempre a Figline Valdarno in via Grecia, ma questa volta ho puntato l’obiettivo verso sud anziché verso nord come ieri. Si tratta di una zona di recentissima urbanizzazione; lo spazio disponibile era tanto e poco costoso perché si tratta di campi agricoli ormai completamente abbandonati da tempo. A testimonianza dell’antico uso agricolo spuntano ancora da qualche parte degli alberi da frutto, ma stanno tutti male perché non più curati da nessun contadino. Sarebbe stato possibile creare qualcosa a misura d’uomo, qualcosa di gradevole, e invece è stato colato del cemento e dell’asfalto senza pietà per la terra che così è stata sigillata e uccisa.
Dove c’erano campi coltivati ora’unico colore visibile è il grigio in tante sfumature:
il grigio dell’asfalto,
il grigio dei muri di cemento armato,
il grigio degli infissi di alluminio,
il grigio dei pali di zinco,
il grigio delle pietre artificiali che delimitano il marciapiede,
il grigio della segnaletica orizzontale,
il grigio del marciapiede d’asfalto più recente e quindi più scuro della strada,
il grigio dell’insieme causato dalla mancata di creatività.
Mi fermo qui, ma sarebbe facile trovare ulteriori sfumature di grigio per arrivare alle cinquanta sfumature di grigio citate nel titolo.

Cosa ci voleva a riservare una striscia di terra lungo la via Grecia per piantare degli alberi creando così, con il passare del tempo, un bel viale che conduce dai centri commerciali da un lato ai condomini che si trovano in fondo alla strada?

Via Grecia

Via Grecia a Figline, un uomo  passa
La Grecia di solito evoca fantasie di antiche costruzioni, statue e comunque opere d’arte. Altrimenti ci fa pensare ai colori intensi un mare incontaminato e sparso di centinaia di isole e isolette. Tanto più è sorprendente che la via Grecia a Figline si trova in una zona al nord del paese, dove l’abitato confina con la campagna ormai abbandonata dai contadini. C’è una zona industriale con capannoni di nessun pregio architettonico come è tipico delle zone industriali nelle vaste periferie delle città moderne. Oltre ai capannoni ci sono pure delle costruzioni a condominio in uno stile che somiglia tragicamente a quello delle vele di Scampia a Napoli. Come ebbi a scrivere e fotografare recentemente alcuni di questi condomini, in avanzato stato di costruzione, sono da tempo abbandonati e fanno solo brutta mostra di sé senza essere utile. Da poco più di un anno si è insediato lì anche un grosso centro commerciale che porta molto movimento in zona. Il colore dominante tutt’intorno è il grigio chiaro del cemento e il grigio scuro dell’asfalto. Intitolare una strada che conduce attraverso questo grigio insistente alla Grecia è davvero un controsenso.
Per mitigare almeno un po’ tanta mancanza di colore ho voluto inquadrare le sterpaglie che crescono al bordo della strada; siccome quest’anno non fa che piovere sono belli rigogliosi verdi e ancora cosparsi di fiorellino gialli.
Un uomo che pare sconsolato passa a capo chino e completa l’insieme poco greco.