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Ciclismo

Una bancherella di attrezzatura per ciclismo al mercato
Il mese di dicembre tra piogge, nebbia e freddo non è di certo il più propizio all’esercizio del ciclismo su strada. Ma gli appassionati di tale sport non si fanno scoraggiare troppo e nei giorni non lavorativi si vedono un po’ ovunque dei gruppi più o meno numerosi di ciclisti a percorrere le strade di Figline e dintorni a velocità sostenuta. Il ciclismo su strada è proprio uno sport assai popolare qui da noi e quindi non meraviglia che ai mercati in zona sono spesso presente bancarelle che offrono tutto ciò che occorre ai cultori di tale attività sportiva. La foto di oggi mostra un venditore particolarmente pittoresco che ho sorpreso mentre allestiva la sua postazione di vendita.

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Nuovo ingresso

Nuovo ingresso alla stazione di Figline
Da poco a Figline abbiamo un nuovo ingresso al sottopasso per la stazione. Si tratta di un beneficio collaterale alla costruzione del muro di protezione che le FFSS hanno imposto a Figline lungo la tratta ferroviaria. Il muro dal lato posteggio ha un’apertura e per giungere la discesa dal binario alla viabilità precedente è stato aggiustato l’ingresso che vedete nella foto. Oltre ai nuovi gradini che ora sono di granito è stato aggiunto un bel corrimano non solo ad ambo i lati della scalinata ma anche nel bel mezzo di essa! Un vero lusso per Figline dove i corrimano mancano del tutto a più di una scalinata pubblica.
Ora le scale per entrare nel sottopasso sono così comode nella discesa che un signore neanche tanto giovane li piglia di cosa con la sua bici.

Cane su bicicletta

Un signore tiene un cane in collo mentre pedala con la sua bici
A Figline la gente che va in bicicletta aumenta, anche tanti proprietari di cani vanno ormai in bici. Quindi si pone il problema come trasportare un cane sulla bicicletta. Se si tratta di un cane di piccola taglia la soluzione che vedo più spesso adottata qui a Figline è mettere il cagnolino nella cesta fissata davanti al manubrio. Una variante è mettere il cane in una borsa capiente e attaccare la borsa al manubrio.
Ma il signore della foto di oggi ha optato per una soluzione più semplice: si ha messo il cane sopra una spalla come fanno le signore con la dupatta e via. Il piccolo cane sembra proprio contento e si gode la pedalata.

Seggiolino per bambini su bici

Seggiolino per bambini sulla bici del padre
C’è un periodo nella vita quando gli esseri umani sono giudicati troppo piccoli per muoversi liberamente. La durata di questo periodo è determinato più da convenzioni culturali che non dalle reali necessità dei piccoli di essere protetti da pericoli reali o presunti; attualmente in Italia si estende praticamente fino alla maggiore età e anche oltre, se i ragazzi non si ribellano. Basta andare davanti a qualunque scuola media la mattina e vedere il caos di macchine guidate da un genitore che cerca di lasciare la propria figlia o il figlio dritto davanti all’uscio di scuola, come se i ragazzi che ormai hanno più di undici anni non fossero in grado di fare cento metri a piedi da soli. Lo spettacolo indecoroso si ripete alla fine delle lezioni, solo che la genitrice o il genitore cercano di recuperare la discendenza.
Però la bambina nella foto è davvero ancora troppo piccola per andare in bici da sola. Giustamente il padre l’ha collocata su un seggiolino appositamente costruito. Magari il casco inverosimile e le cinture di sicurezza sono esagerate.

Mobilità alternativa

Mobilità alternativa a Figline
In questi giorni a Firenze si svolgono i campionati mondiali di ciclismo e se ne sente il loro lontano eco anche nel Valdarno. Gruppi di ciclisti sportivi, con elmo e divisa stramba, scorrazzano su e giù per le strade e sembrano divertirsi un mondo. Ma anche le biciclette normali stanno aumentando e le puoi vedere ovunque più o meno incatenati a qualunque cosa offre la possibilità di girarci intorno la catena con il lucchetto. Nella foto di oggi si vede come una cittadina sta usufruendo della ringhiera di un giardino pubblico per assicurarsi che al suo ritorno trovi ancora la bici. Purtroppo il furto di biciclette a Figline è parecchio frequente.
Un giovanissimo cittadino invece ha scelto di farsi spingere comodamente seduto nel carrettino. E la nonna energica e parecchio in gamba, accompagnata pure da un cagnolino, lo fa volentieri.

Cartolibreria in piazza

La cartolibreria in piazza a Figline
Ieri è iniziato la scuola per tutti i ragazzi della Toscana.
Quindi la cartolibreria in piazza Marsilio Ficino è in questi giorni il negozio più frequentato di Figline. Si può dire che a ore viene pure preso d’assalto. Il negozio è bello ampio e pienissimo di merce, ma espone gli oggetti richiesti dalla stagione anche sotto la loggia antistante alle vetrine, dando così un bel colpo di colore a questo lato della piazza. Una madre con due figli sta per entrare e non la invidio. Sicuramente lascerà un bel po’ di soldi alla cassa del negozio. Due turisti invece sono appena usciti e sembrano soddisfatti del loro acquisto, probabilmente una guida della zona.
In primissimo piano non manca una bicicletta posteggiata dove non si dovrebbe, ormai emblema di Figline. Sono state istallate alcune rastrelliere, pure del tipo utile. Ma sono disperatamente troppo poche per poter soddisfare la richiesta dei tanti figlinesi che ormai hanno capito che per raggiungere il centro il modo migliore è pedalare.

Bici rossa e portone verde

Una bici rossa davanti al portone verde del arcivescovado

Il palazzo del arcivescovado a Figline nel Valdarno ha un bellissimo portone antico, fatto di legno e verniciato di verde. Proprio davanti è posteggiata una bici vintage verniciata di rosso. L’accostamento dei colori è troppo ghiotto per non farmi fermare e scattare una foto. Questa bici particolarmente scenica l’avevo già fotografata qualche mese fa in piazza. Appartiene a una signora che abita in periferia ma viene in centro ogni giorno. Quando giunge alla meta che si prefissata, abbandona la bici incurante delle regole che impongono un minimo di comportamento civile anche ai ciclisti. Notare come la bici appoggiata al portone blocca il marciapiede, costringendo i pedoni a scendere sulla strada che in quel tratto è stretta e parecchio trafficata. Per non parlare del fatto che una bici abbandonata in quel modo costituisce un ostacolo insormontabile alla carrozzella di qualche handicappato.
Un voto di insufficienza grave in educazione civica alla proprietaria della bici!