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Piazza Marsilio Ficino, lato ovest

Piazza Marsilio Ficino, lato ovest

La piazza centrale di Figline, intitolata al suo figlio celebre Marsilio Ficino, è caratterizzata da una pianta oblunga, essenzialmente orientata nord – sud. Al lato sud c’è la chiesa della Collegiata e al lato nord lo Spedale Serristori. Lungo il lato ovest corre un loggiato, mentre il loggiato dal lato opposto è solo parziale e palesemente aggiunto molto tempo dopo la costruzione delle case.
Nella foto di oggi si svolge una scena come se ne può osservare tante ogni mattina passando per la piazza.
Qualcuno si è recato in centro di buon ora servendosi della bicicletta, che ora è appoggiata a un pilastro in mancanza di qualunque rastrelliera nel vasto raggio.
Una donna legge un messaggio che le è appena arrivato sul telefonino, ma non per questo si ferma. Anzi continua per la sua strada a passo sostenuto.
Un artigiano sullo sfondo aggiusta il portone di una delle più antiche case del paese; che si tratta di una casa vecchia di secoli si può dedurre dalle pietre con le quali è stata costruita. Evidentemente l’antico portone non ha retto ed è stato sostituito con uno moderno.
Insomma, una tranquilla mattinata di un giorno lavorativo nel incantevole paese di Figline nel Valdarno.

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Bambini in bici

Disegno di bambino di bici, arcobaleno e liocorno
In questi giorni c’è da vedere una mostra incantevole in piazza Ficino. Si tratta del frutto di un lavoro che si è svolto in alcune classi di scuole elementari di Figline Valdarno, per l’occasione della giornata della bicicletta. I bambini hanno disegnato un mondo ideale percorso solo da biciclette, farfalle e liocorni. Non mancano mai neanche l’arcobaleno, il sole e la terra. A Figline si vedono spesso dei arcobaleni molto belli, e quindi i bambini non hanno avuto problemi a disegnarli. La giovane artista, che frequenta una prima classe, ha pure aggiunto la luna e alcuni cuoricini che volano in alto tra le nuvole. Trovo notevole come ha bene caratterizzato l’ambiente mettendo nel centro del disegno una torre bella alta. Certo le torri a Figline non ci mancano. Inoltre è l’unico disegno tra tutti quelli esposti sul quale si vede ben due segni stradali.

Pista ciclabile

Biciclette sul marciapiede
A Figline, come nel resto dell’Italia, i ciclisti aumentano. Pare che lo scorso anno siano stati venduti più biciclette che automobili. Sembra pure che tutti gli anziani abbiano tirato fuori le biciclette della loro gioventù e sono felici di poterli usare di nuovo. Il problema è solo che non ci sono né piste ciclabili né rastrelliere a sufficienza, o comunque nei posti dove servirebbero. Ma i figlinesi non si fanno scoraggiare e mentre aspettano pazientemente che qualcosa sarà fatto anche per loro invadono i marciapiedi con le loro bici. La foto di oggi ne è una testimonianza eloquente. Si è pure insinuato un motorino tra loro e non disturba più di tanto. Il grosso dei pedoni condivide di buon grado il territorio a loro assegnato con i ciclisti. Il fatto è che tra perseguitati ci si aiuta!

Cane in bicicletta

Cane in biciletta
Nei bar i cani non possono entrare, neanche se sono così piccoli come quello della foto. Sta infatti comodamente dentro la cestina portapacchi attaccata al manubrio della bicicletta. Penso che si tratti di una cagnolina per via del guinzaglio rosa. La padrona ha appoggiato al bici accanto all’ingresso del bar Cuccoli, uno dei bar più amati di Figline a causa della bontà dei suoi prodotti. Poi si è recato dentro al bar per prendere qualche consumazione. La cagnolina, che non è neppure legata, non si scompone per niente e aspetta tranquillamente. Ecco che una signora esce dal bar e accarezza la piccola cagna e si mette a giocare con lei. La cagnolina è visibilmente contenta dei complimenti che riceve e così passa l’attesa.

Ciclista solitario

Un ciclista solitario corre sotto gli alberi sakura in pieno fiore

Un ciclista solitario corre introno alla rotonda spartitraffico davanti al supermercato Lidl. Sullo sfondo si vede il muro fonoassorbente che dovrebbe proteggere il giardino che si trova dall’altro lato dai rumori molesti del traffico. L’idea di filtrare i rumori è buona perché si tratta dello spazio verde intorno a una scuola primaria. In primo piano invece alcuni degli alberi sakura di una lunga sfilata di alberi di tal genere che i responsabili del supermercato hanno fatto piantare lungo il perimetro del posteggio di loro pertinenza. Gli alberi ormai vecchi di qualche anno sono sani e robusti e offrono uno spettacolo unico e gratis a chi va a fare la spesa. Ma quel che è più importante questi alberi non si trovano sotto la dittatura del comune e dei suoi giardinieri barbarici che potano gli alberi in modo atroce mentre stanno aprendo i fiori!
Purtroppo quest’anno un ritorno di freddo, pioggia incessante e vento forte hanno messo a dura prova la fioritura degli alberi sakura di Figline e le ore per fare del hanami, vedere i fiori, oppure per scattare qualche foto erano veramente contate.

Nonno in bici e hanami

Un nonno pensoso passa in bici davanti ad alberi sakura
Un uomo in là con gli anni viaggia lentamente con la bicicletta lungo la SS 69 nella periferia sud di Figline nel Valdanro. A giudicare dal colore della bici è un sostenitore della locale squadra di calcio, la Fiorentina. Il delicato viola della bici si intona perfettamente con il colore dei fiori di alcuni splendidi esemplari di alberi sakura; la ringhiera verde, colore complementare, ne esalta il contrasto cromatico. Gli alberi nella foto non sono certo secondi in bellezza ai loro parenti che in questo momento fioriscono in Giappone, dove la popolazione li sta festeggiando con il consueto hanami. Hanami vuol dire “vedere i fiori”. È un’antica consuetudine dei giapponesi che unisce l’omaggio alla bellezza della fioritura a una riflessione seria. L’effimera natura dei fiori è considerato simbolo della fragilità della vita.
In italiano questi alberi vengono chiamati anche ciliegi giapponesi, benché non sono ciliegi ma susini (Prunus ssp.). Il loro dolce profumo è più forte del odore di benzina, almeno nel tratto in cui accompagnano la SS 69, e il nonno sembra essersene accorto e goderne.

Due biciclette felici

Due biciclette felici al muro del castello Serristori
Solo venendo a Figline potete vedere una scena come questa!
Ancora una coppia di biciclette lei e lui, felicemente legati insieme e a un palo robusto davanti a un muro antico. Questa volta si tratta di un muro veramente speciale, infatti sono le “mura castellane” del signor conte Serristori come si evince leggendo la targa di marmo incastrata nel muro un po’ sopra le bici. A destra nella foto si vede bene una delle sei “luci” di cui parla l’atto. Oggi dell’orto è rimasto solo la piccola striscia di prato sulla quale poggiano le bici. Peraltro il praticello è già stato trinciato con impeto degno di cause migliori dai “giardinieri” del comune e tracce dei loro misfatti sono ben visibile sulle ruote delle bici.
Tutto il resto del terreno è stato degradato a posteggio.
Ecco il testo della targa
Il conte Serristori ha concesso al sig. Cesare Mannucci fu Angiolo di aprire 6 piccole luci sull’orto di sua proprietà perfornado le mura castellane. Dette luci il conte Serristori ed i suoi eredi potranno sempre fare richiudere a loro piacimeno a spese dei sig.i Mannucci.
Atto Serristori
Comune di Figline e Mannucci
Rogito dell’imperatore 17 luglio 1901
Registrato a Pontassieve il 26 luglio
Trascritto all’ufficio ipoteche di Arezzo il 12 settembre stesso anno.