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Dopo la pioggia

Dopo la pioggia i riflessi nelle pozzanghere

Dopo una prolungata e splendida estate di San Martino anche a Figline è iniziato il periodo del tempo invernale. Ci ha sciupato l’ultimo giorno di Autumnia con della pioggia forte che è durata praticamente tutta la domenica e anche il giorno dopo la pioggia è continuata e inoltre si è alzato un forte vento. Ma anche il brutto tempo ha i suoi lati buoni, basta volerli vedere. Nei rari momenti in cui tra uno scroscio e l’altro appare il sole ci sono dei motivi molto interessanti per la fotografa perché le cose si riflettono nelle pozzanghere e anche l’asfalto bagnato fa da specchio. Un pezzo banale di strada e una signora che passa per caso, può diventare motivo che vale uno scatto.

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Chi sale e chi scende

Alcuni giovani salgono e scendono le scale alla stazione a Figline
Guardando la foto mi vengono in mente dei versi della Divina Commedia, dal canto diciassettesimo del Paradiso di Dante Alighieri.

Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale.

Ma per loro fortuna i giovani sono semplicemente degli scolari pendolari che usufruiscono della stazione di Figline.

I bombi dormono sui fiori

Un bombo dorme su fiore di lavanda
Weekly Photo Challenge: An Unusual POV

Vi siete mai chiesti dove dormono i bombi? Insomma i bombi la notte come e soprattutto dove la passano? Ad essere onesti, non me lo ero mai chiesto neanch’io, sempre preoccupata di tutt’altre faccende che non i problemi logistici dei nostri piccoli amici che con il loro incessante lavoro di impollinazione, che oltretutto svolgono completamente gratis, ci garantiscono buoni raccolti di frutta e verdura.
Lo sapevate che senza i bombi non ci sarebbero i pomodori, vero?
Ma un giorno mentre stavo tornando a casa al tramonto mi sono fermata a osservare la siepe di lavanda e rosmarino che costeggia una parte di Piazza della Fattoria. C’era un buon numero di bombi parecchio rallentati che in ultimo si fermavano addormentati su qualche spiga di lavanda. Ovviamente il giorno dopo sono tornata sul luogo con il mio obiettivo macro e ho documentato il sonno dei bombi. Il fatto è che solo i bombi maschi sono costretti a dormire sui fiori una volta che hanno assolto il loro dovere coniugale; i bombi femmine (si può chiamarle “bombe”?), insomma le femmine dei bombi, di notte dormono nei nidi che stanno preparando per le future generazioni dei bombi. Di giorno le femmine sono occupate a raccogliere polline per i bombi che devono nascere e comunque a rendere il nido adatto alla nuova generazione. I bombi maschi in questo gravoso compito non aiutano e perciò le femmine li cacciano via. E quindi i maschi sfrattati sono costretti a dormire dove capita, di solito sui fiori. Quando piove cercano dei fiori a calice come i fiori di zucca o di ibisco perché lì dentro sono al riparo della pioggia.

La Vanessa dei Cardi

La farfalla Vanessa dei Cardi
Qui sotto una incantevole poesia di Heinrich Heine (1797-1856) . Parla di una farfalla, una rosa e del sole. È permeata di amore e ottimismo, cosa che di questi tempi non guasta. La poesia è scritta in tedesco semplice, semplice quindi Google Translate è sicuramente capace di dare una versione almeno comprensibile.

Der Schmetterling ist in die Rose verliebt,
Umflattert sie tausendmal,
Ihn selber aber, goldig zart,
Umflattert der liebende Sonnenstrahl.

Jedoch, in wen ist die Rose verliebt?
Das wüßt ich gar zu gern.
Ist es die singende Nachtigall?
Ist es der schweigende Abendstern?

Ich weiß nicht, in wen die Rose verliebt;
Ich aber lieb euch all’:
Rose, Schmetterling, Sonnenstrahl,
Abendstern und Nachtigall.

Heinrich Heine (1797-1856)

La Farfalla Colibrì

Una farfalla colibri a pranzo

La Farfalla Colibrì (Macroglossum stellatarum) è un insetto della famiglia dei Sphingidae conosciuto anche col nome Farfalla Sfinge, o anche Sfinge Colibrì. Insomma questa farfalla buffa che sembra un colibrì ha talmente ispirato gli italiani da ricevere ben tre nomi.
Vola non solo di giorno ma anche nel tramonto e si posa per riposare solo al buio, ben nascosta dalla vegetazione. Vola perfino con la pioggia, comportamento raro nelle farfalle.
Gli adulti delle sfingi sono considerati i migliori volatori fra i le farfalle: la robusta muscolatura toracica permette loro di avere un battito d’ali velocissimo, in grado di consentirgli movimenti scattanti ed un volo rapido; possono raggiungere i 50 km orari. Una caratteristica della farfalla colibrì è il modo di succhiare il nettare librandosi in aria immobile davanti al fiore (esattamente come il colibrì) battendo le ali 70 – 90 volte al secondo e lanciando la lunga proboscide al volo nel calice del fiore. Le farfalle colibri sono tra i pochi insetti capaci perfino di fare retromarcia mentre in volo.
Sono facilmente osservabili in giardini, parchi e prati dove crescono le piante su cui si alimentano. Proprio stamani ho osservato una sul prato in via Guinelli dove attualmente sono in fiore tantissime cicorie. Facilmente vengono anche a visitare i balconi cittadini se ci sono abbastanza fiori di loro gradimento.

Farfalla Blu

Farfalla Blu, Polyommatus icarus

La farfalla di oggi è il Polyommatus icarus della famiglia Lycaenidae. Non mi risulta che abbia un nome italiano anche se sarebbe facile chiamarlo “Blu Comune” (Common Blue), come fanno gli inglesi o “Il Blu” (Bläuling) come fanno i tedeschi. Si tratta di una farfalla assai comune, anche se non è sempre facile riconoscerla perché il suo colore varia.
Herman Hesse ha dedicato una commovente poesia alle Bläulinge che riporto qui sotto.

Blauer Schmetterling
Flügelt ein kleiner blauer
Falter vom Wind geweht,
Ein perlmutterner Schauer,
Glitzert, flimmert, vergeht.
So mit Augenblicksblinken,
So im Vorüberwehn
Sah ich das Glück mir winken,
Glitzern, flimmern, vergehn.

Farfalle e fiori

Farfalla Aurora femmina su fiore di salvia

But just to be alive isn’t enough,” said the butterfly. “To live you must have sunshine and freedom and a little flower to love!
Ma semplicemente essere vivi non basta,” disse la farfalla. “Per vivere occorrono raggi di sole, libertà e un piccolo fiore da amare.

Liberamente citato dal incantevole quanto breve racconto di Hans Christian Andersen, “Sommerfuglen”. Ne raccomando la lettura, è lungo scarsamente una pagina.
Farfallone, link alla versione italiana della fiaba.
The Butterfly link to the English version of the fairytale.

La farfalla della foto è una Anthocharis cardamines della famiglia dei Pieridae. Si tratta sicuramente di una farfalla femmina, perché i maschi di questa specie hanno una macchia arancione in cima alle ali anteriori, mentre la Anthocharis cardamines della foto ne è priva. Quindi gli inglesi giustamente chiamano questa farfalla Orange Tip. I tedeschi invece hanno optato per Aurorafalter probabilmente perché le macchie arancioni del maschio a loro ricordano i colori dell’aurora.
In italiano, come al solito, questa graziosa specie non ha nome, anche se ho trovato una indicazione di Farfalla Aurora. Ma mi sembra che si tratti semplicemente di una traduzione dal tedesco e non di un nome di farfalla che in Toscana viene usato comunemente.