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Un cane davanti al bar

Un cane aspetta davanti al bar
Per oggi il Servizio Meteo Nazionale ci aveva promesso non solo pioggia ma temporali rovinosi. Qui a Figline non si è visto neanche una goccia d’acqua.
Quindi continua a fare caldo e spesso abbiamo sete.
Noi esseri umani facciamo presto: ci infiliamo in un bar e ci beviamo una bella bibita ghiacciata. Le persone particolarmente avvedute si portano pure una bottiglia di acqua in borsa quando devono uscire nelle ore calde.
Ma guardate questo bellissimo cane; è collassato davanti all’ingresso di un bar dove il suo padrone egoista si è recato a bere. Infatti si vedono ancora le sue gambe attraverso la porta vetri del bar. Guardate quanto è ben educato il cane, come sta fermo e aspetta fiduciosamente senza essere neppure legato in alcun modo.
Meriterebbe una ciotola di acqua fresca anche lui!

Un cane beve alla fontana

Un cane beve alla fontana
Fa caldo.
Fa tanto caldo ai padroni quanto ai loro cani e tutti hanno sete. Mentre per gli esseri umani e per i piccioni è facile dissetarsi alla fontanella in piazza a Figline non è così per i cani. Infatti nella vaschetta inferiore che sarebbe raggiungibile per i cani l’acqua non si raccoglie e i cani tentano abbastanza inutilmente di acchiappare l’acqua che casca a zampillo scarso.
Ma il padrone della foto mostra particolare empatia con il suo migliore amico. Con le sue mani forma una ciotola per raccogliere il prezioso liquido e lo offre al suo cane che lo beve con entusiasmo.
Una piccola scena toccante.

Attesa del bus

Due donne aspettano alla fermata del bus
È luglio e fa caldo. Siamo al capolinea dei bus a Figline nel Valdarno.
Due donne aspettando il bus. Fa tanto caldo che preferiscono aspettare seduti all’ombra anziché sulle apposite panchine anche se devono stare seduti su un bordo di cemento sicuramente non molto comodo. Guardate che capolavoro sono le panchine che stanno a disposizione dei viaggiatori in attesa! Sono fatte di metallo, quindi roventi d’estate e freddissimi d’inverno. Insomma sedervici sopra è sgradevole o impossibile per la maggior parte dell’anno. Infatti le belle panchine antiche che si trovano ancora talvolta nei giardini pubblici hanno la seduta in legno che notoriamente è assai più indifferente alle temperature che non il metallo. Evidentemente chi ha progettato ed eseguito le panchine del capolinea non lo sapeva e ha allegramente sperperato soldi pubblici in panchine inutilizzabili.
Mi piacerebbe condannare quella persona ad attendere l’autobus tutti i giorni seduto sul suo capolavoro.

Via Arno

Via Arno, angolo via Pampaloni, due donne ferme
Siamo in via Bianca Pampaloni, angolo via Arno. Finalmente è arrivato l’estate anche qui da noi e le piogge sono cessate. Fa caldo perché il sole picchia duro a mezzogiorno. Due donne, evidentemente sulla via del ritorno dopo avere fatto la spesa, si sono rifugiate nell’ombra scarsa di una casa per scambiarsi informazioni.