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Un susino fiorito

Un susino fiorito, un campo di colza e campagna
Gli immediati dintorni di Figline sono pieno di alberi da frutta che in questi giorni sono fioriti. Lo spettacolo offerto da alberi in fiore è talmente bello che mi è impossibile non fermarmi per scattare qualche foto. Per non parlare del profumo biologico e naturale che gli alberi sprigionano quando sono in fiore. Non ho ancora trovato un profumo commerciale che anche solo lontanamente è simile a quel che gli alberi ci offrono gratis. Intorno agli alberi ronzano centinaia di api di ogni tipo, quelli da miele come quelli nativi e non mancano mai neppure le farfalle. Quindi possiamo stare tranquilli perché quando la natura avrà fatto il suo lavoro, l’albero ci darà tanti frutti. Nella foto c’è un vecchio susino (Prunus domestica) amorevolmente curato dal suo padrone. Da notare come la chioma è perfettamente potato a vaso cosa che garantisce una ricca fioritura in primavera e un’abbondante raccolta in autunno. Nelle vicinanze delle fattorie i susini non mancano mai perché i loro frutti furono apprezzati già fin dai tempi degli antichi romani, che a loro volta impararono a conoscere quest’albero dai greci antichi.

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Figline frazione Matassino

Filare di vino, campo di colza e balze

Introno a Figline tanti campi sono coltivati a colza che di questa stagione è in pieno fiore e rappresenta un motivo irresistibile per chi gira con la macchina fotografica a tracolla. La colza (Brassica napus o Brassica napus oleifera) è una pianta dal fiore giallo brillante e alta circa un metro. Appartenente alle Brassicaceae. Nella zona di Matassino, che è una frazione di Figline i motivi da riprendere sono davvero tante, perché oltre ai campi coltivati ci sono le balze che fanno da sfondo pittoresco. Le Balze del Valdarno sono un geotopo caratteristico, costituite da sabbie, argille e ghiaie stratificate, alte fino ad un centinaio di metri. Hanno forme assai diverse e sono intercalate da profonde gole. Si tratta del risultato dell’erosione dei sedimenti lacustri del Valdarno da parte degli agenti atmosferici e dei corsi d’acqua. Infatti il Valdarno nel pliocene era un immenso lago. E chi l’avrebbe mai detto?
Ma nella foto odierna c’è di più: in primo piano troviamo pure un filare di viti coltivato a capovolto. La campagna toscana è davvero generosa con chi la sa coltivare. E sullo sfondo a destra si intravvede una fattoria antica ma ben conservata e ancora in uso.