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Tre donne in mezzo alla strada

Tre donne e un cane in mezzo alla strada
Figline nel Valdarno è un posto dove si vive bene, senza stress e con tanta calma. La foto di oggi lo dimostra. Tre bellissime signore, che probabilmente sono amiche, si incontrano per caso e si fermano per scambiare due chiacchere. Fin qui nulla di tanto strano da dedicarci una foto. Ma guardate bene: le signore si sono fermate in mezzo alla strada, precisamente in corso Mazzini, una delle strade principali di Figline. Il cane di una di loro, conoscendo bene la abitudini della sua padrona, ha pure deciso di sdraiarsi comodamente nell’attesa che la passeggiata continui. E che si tratta di una strada trafficata lo dimostra la fiancata della macchina che si vede in basso a destra.
Insomma, a Figline i pedoni godono di libertà che nella vicina metropoli di Firenze nessuno si sognerebbe.

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Signora con cagnolino

Una signora con suo cagnolino
Si dice che i padroni e naturalmente anche le padrone finiscono per somigliare ai loro cani. La foto di oggi che ho scattato poco fa a Figline mi sembra una dimostrazione di questo detto. Gli occhi della signora sono proprio grandi e vispi come quelli del su cagnolino. Lo tiene avvolto nel suo cappotto per proteggerlo dal freddo e mi mostra orgogliosamente la sua faccina mentre lei stessa si tira discretamente un po’ indietro.

Cane su bicicletta

Un signore tiene un cane in collo mentre pedala con la sua bici
A Figline la gente che va in bicicletta aumenta, anche tanti proprietari di cani vanno ormai in bici. Quindi si pone il problema come trasportare un cane sulla bicicletta. Se si tratta di un cane di piccola taglia la soluzione che vedo più spesso adottata qui a Figline è mettere il cagnolino nella cesta fissata davanti al manubrio. Una variante è mettere il cane in una borsa capiente e attaccare la borsa al manubrio.
Ma il signore della foto di oggi ha optato per una soluzione più semplice: si ha messo il cane sopra una spalla come fanno le signore con la dupatta e via. Il piccolo cane sembra proprio contento e si gode la pedalata.

Mobilità alternativa

Mobilità alternativa a Figline
In questi giorni a Firenze si svolgono i campionati mondiali di ciclismo e se ne sente il loro lontano eco anche nel Valdarno. Gruppi di ciclisti sportivi, con elmo e divisa stramba, scorrazzano su e giù per le strade e sembrano divertirsi un mondo. Ma anche le biciclette normali stanno aumentando e le puoi vedere ovunque più o meno incatenati a qualunque cosa offre la possibilità di girarci intorno la catena con il lucchetto. Nella foto di oggi si vede come una cittadina sta usufruendo della ringhiera di un giardino pubblico per assicurarsi che al suo ritorno trovi ancora la bici. Purtroppo il furto di biciclette a Figline è parecchio frequente.
Un giovanissimo cittadino invece ha scelto di farsi spingere comodamente seduto nel carrettino. E la nonna energica e parecchio in gamba, accompagnata pure da un cagnolino, lo fa volentieri.

Un cane davanti al bar

Un cane aspetta davanti al bar
Per oggi il Servizio Meteo Nazionale ci aveva promesso non solo pioggia ma temporali rovinosi. Qui a Figline non si è visto neanche una goccia d’acqua.
Quindi continua a fare caldo e spesso abbiamo sete.
Noi esseri umani facciamo presto: ci infiliamo in un bar e ci beviamo una bella bibita ghiacciata. Le persone particolarmente avvedute si portano pure una bottiglia di acqua in borsa quando devono uscire nelle ore calde.
Ma guardate questo bellissimo cane; è collassato davanti all’ingresso di un bar dove il suo padrone egoista si è recato a bere. Infatti si vedono ancora le sue gambe attraverso la porta vetri del bar. Guardate quanto è ben educato il cane, come sta fermo e aspetta fiduciosamente senza essere neppure legato in alcun modo.
Meriterebbe una ciotola di acqua fresca anche lui!

Un cane beve alla fontana

Un cane beve alla fontana
Fa caldo.
Fa tanto caldo ai padroni quanto ai loro cani e tutti hanno sete. Mentre per gli esseri umani e per i piccioni è facile dissetarsi alla fontanella in piazza a Figline non è così per i cani. Infatti nella vaschetta inferiore che sarebbe raggiungibile per i cani l’acqua non si raccoglie e i cani tentano abbastanza inutilmente di acchiappare l’acqua che casca a zampillo scarso.
Ma il padrone della foto mostra particolare empatia con il suo migliore amico. Con le sue mani forma una ciotola per raccogliere il prezioso liquido e lo offre al suo cane che lo beve con entusiasmo.
Una piccola scena toccante.

Via Giuseppe Garibaldi

Sottopasso di via Garibaldi
Nella periferia sud di Figline troviamo una strada intitolata a Giuseppe Garibaldi. Invero l’ero dei due mondi avrebbe meritato qualcosa di meglio. La via di per sé si presenta abbastanza bene e larga e congiunge la SS 69 con le Argini dell’Arno.  È fiancheggiata ai lati da costruzioni moderne a scopo artigianale e industriale che con Garibaldi non c’entrano nulla. Peggio ancora, nella prima parte, dove fa angolo con la SS 69 si trovano degli orribili scheletri in cemento armato la cui costruzione e finitura è stata abbandonata da tempo. Una gru inoperosa svetta sullo scenario di abbandono totale e costituisce un pericolo non indifferente.
Ma la cosa peggiore che caratterizza via Garibaldi a Figline è il sottopasso che la divide in due e che a causa delle sua scarsa altezza e larghezza costituisce una barriera insormontabile per le macchine di trasporto che vorrebbero raggiungere le imprese artigianali dall’altro lato. Infatti le mappe sui vari TomTom e quelle di Google non riconoscono l’ostacolo che il sottopasso costituisce e manda i malcapitati guidatori non pratici di Figline tranquillamente verso questo varco troppo piccolo, costringendoci poi a una manovra di inversione di rotta e a chiedere consiglio ai pedoni che per fortuna passano un buon numero da via Garibaldi.
La foto, che ho scattato dal lato del fiume Arno, fa vedere bene quanto è stretto e basso il sottopaso delle ferrovie di via Garibaldi e quale ostacolo costituisce alla circolazione.