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Notte bianca, Revolution 1

Violinista della cover Revolution 1
Per tutta la durata della notte bianca ha suonato la cover band Revolution 1 in piazza Marsilio Ficino. Sono un gruppo di musicisti di Figline e dei dintorni. Il loro pubblico era particolarmente numeroso, sicuramente anche a causa del genere di canzoni che eseguivano. Una cover band é un gruppo musicale specializzato nell’esecuzione di sole cover. Una cover è la reinterpretazione o il rifacimento di un brano musicale – da altri interpretato e pubblicato in precedenza – da parte di qualcuno che non ne è l’interprete originale.
Nella foto Letizia Bonchi, la violinista del gruppo.
Qui in seguito un breve riassunto intorno ai fatti di Revolution e Revolution 1.

You say you want a revolution
Well, you know
we all want to change the world.
But when you talk about destruction,
Don’t you know that you can count me out.
Beatles

Revolution è una canzone dei Beatles, scritta da John Lennon.
La canzone è apparsa in due differenti versioni: una elettrica di genere “Hard”, uscita come Lato B dell’hit Hey Jude, e l’altra, invece, una lenta ballata acustica denominata Revolution 1, pubblicata nell’album The Beatles White Album chiamato tre mesi dopo la prima versione.
La differenza tra le due versioni è enorme nel suo significato, anche se appena udibile. Bisogna fare attenzione, oltre a sapere l’inglese. Rispetto alla versione uscita su singolo discografico, nella versione Revolution 1 John Lennon aggiunse la parola “in”, sussurrata quasi sottovoce, alla fine del verso “don’t you know that you can count me out”. Evidentemente John Lennon aveva cambiato opinione durante i tre mesi intercorsi, nel valutare le tematiche della ribellione dei giovani.

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Vola coccinella vola!

Coccinella sta per volare

Marienkäfer flieg
dein Vater ist im Krieg
dein’ Mutter ist in Engelland
Engelland ist abgebrannt

“Marienkäfer flieg” (cocinella vola) è una canzoncina popolare tedesca che tutti i bambini conoscono perché lo imparano alla scuola elementare, se non la sapevano di già. Ne esistono alcune variazioni locali, anche con melodie diverse. Ho riportato sopra la versione che fu insegnata a me quando ero piccola.
Fu pubblicato nel 1806 per la prima volta nel primo volume della raccolta “Des Knaben Wunderhorn” di Achim von Arnim und Clemens Brentano.

Giovanni sotto l’ombrello

Giovanni sotto l'ombrello
Ho scattato recentemente questa foto di un bambino allegro che ride felice nonostante che debba andare a scuola ancora una volta sotto la pioggia incessante. Mi ha detto che si chiama Giovanni e mi ha fatto venire in mente una canzoncina che tutti i bambini di lingua tedesca cantano già al Kindergarten. È piena di antica saggezza popolare.
Spero che darà un po’ di conforto e speranza a tutti i miei lettori che come me non ne possono più della pioggia che insiste su Figline nel Valdarno.

Es regent, es regnet,
es regnet seinen Lauf!
Und wenn’s genug geregnet hat,
dann hört’s auch wieder auf!

Es regnet, es regnet,
es regnet Tag und Nacht,
und wenn’s genug geregnet hat,
die Sonne wieder lacht.

Piove e piove, piove secondo natura!
E quando è piovuto abbastanza, smette di piovere.

Piove e piove, piove giorno e notte,
E quando è piovuto abbastanza, il sole ride di nuovo.