Archivi tag: cinesi

Made in Italy

Made in Italy
Indubbiamente i due signori nella foto sono “Made in Italy”, cioè sono sicuramente italiani, nati in Italia e vivono tutt’ora in Italia. I prodotti invece che sono in mostra sul tavolo in primo piano, probabilmente sono fatti in Italia, ma questo non garantisce niente, men che mai la qualità. Infatti ambedue i signori hanno la faccia assai dubbiosa e sembrano poco propensi ad acquistare qualcosa. Come è noto, in Toscana ci sono alcune realtà di immigrazione cinese che agiscono come produttori di merce di ogni tipo, tra cui abbigliamento, pelletteria e scarpe. La zona dove questo fenomeno è veramente eclatante è la provincia di Prato, ma anche il Valdarno non è esente da questo tipo di produzione completamente clandestina, condotta da imprenditori senza scrupoli che trattano i loro operai come e peggio di schiavi. I posti di lavoro sono capannoni fatiscenti nei quali non è garantito il minimo di sicurezza e perfino la morte sul posto di lavoro fa parte del risico che gli operai stranieri e clandestini corrono ogni giorno.
Io non ho mai acquistato prodotti di questo genere né mai lo farò. Non capisco perché a Figline viene dato tanto spazio al commercio di merce di dubbia provenienza invece di ostacolarlo.

Annunci

Mercato a Figline

Mercato a Figline, bancherella con fiori
Martedì mattina c’è il mercato a Figline nel Valdarno. Fin dalle prime ore della mattina dei camion appositamente trasformati percorrono le stradine troppo strette del centro antico per raggiungere piazza Marsilio Ficino, dove occupano tutto lo spazio disponibile. Poi occupano pure i corsi Mazzini e Garibaldi, le strade principali del centro. E dove tra un camion e un altro ci fosse rimasto un po’ di spazio ci mettono scatole e scaffali di ogni tipo, creando notevole disagio a chi in centro ci abita.
Pare che una volta questo mercato fosse di tipo agricolo e di grande qualità. Probabilmente nel medioevo, quando Firenze fece circondare Figline con delle mura per proteggere il suo mercatale che era una fonte importantissima per l’approvvigionamento di grano, verdure e frutta. Certo è che oggi a questo mercato non viene offerto nulla che non si possa trovare a prezzi uguali oppure inferiori nei negozi locali gestiti da cinesi e in quei posti dove “tutto costa un euro”. La merce è di qualità dubbia e di provenienza incerta. Ovviamente il rilascio dello scontrino fiscale è un’optional.
Una parte del mercato si svolge in piazza San Francesco e una strada attigua ed è dedicato a prodotti alimentari. Anche lì non viene offerto nulla che non si possa reperire nei negozi locali a prezzi compatibili, se si eccettuano due produttori diretti che portano al mercato i prodotti della loro terra. Chi cerca prodotti della zona e magari particolarmente freschi, viene deluso. I venditori offrono solo merce che a loro volta hanno acquistato a qualche ingrosso.
A riprova di quanto detto sopra la foto di una bancherella dove si vende fiori finti, “made in China”. Piove e due ragazze passano in fretta e non dedicano neanche un’occhiata alla merce esposta.

Cinesi a Figline

Un ragazzo cinese davanti al supermercato cinese di Figline
Secondo le statistiche ufficiali ormai circa un decimo degli abitanti di Figline Valdarno sono stranieri. Magari cercano di ottenere la cittadinanza italiana; di solito i più giovani sono nati in Italia e hanno frequentato scuole italiane, e sono bilingui perfetti. Sono bene integrati nel comune, anche perché svolgono delle attività graditi agli italiani nativi. Per esempio un gruppo di persone di origine cinese gestisce un supermercato assai grande nella periferia sud del paese, lungo la SS 69, i figlinesi direbbero che si sta “vicino alla Pirelli”. Vi si compra di tutto, dall’abbigliamento, attraverso fiori finti, elettrodomestici, attrezzatura per la cucina e quant’altro, tutto a ottimi prezzi che attirano la clientela italiana in questo momento di crisi. Del resto i negozi cinesi sono noti per i loro prezzi bassi.
Nella foto si vede un giovane impiegato del supermercato cinese che si sta recando nel magazzino sottostante.