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Alberi colorati

Alberi colorati lungo via Roma
Ormai natale è passato ma lungo via Roma ci sono ancora degli alberi pieni dei colori dell’autunno più festoso. Ne ho fotografato due, uno rosso e uno giallo, sullo sfondo delle antiche mura di Figline.

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Cartolibreria in piazza

La cartolibreria in piazza a Figline
Ieri è iniziato la scuola per tutti i ragazzi della Toscana.
Quindi la cartolibreria in piazza Marsilio Ficino è in questi giorni il negozio più frequentato di Figline. Si può dire che a ore viene pure preso d’assalto. Il negozio è bello ampio e pienissimo di merce, ma espone gli oggetti richiesti dalla stagione anche sotto la loggia antistante alle vetrine, dando così un bel colpo di colore a questo lato della piazza. Una madre con due figli sta per entrare e non la invidio. Sicuramente lascerà un bel po’ di soldi alla cassa del negozio. Due turisti invece sono appena usciti e sembrano soddisfatti del loro acquisto, probabilmente una guida della zona.
In primissimo piano non manca una bicicletta posteggiata dove non si dovrebbe, ormai emblema di Figline. Sono state istallate alcune rastrelliere, pure del tipo utile. Ma sono disperatamente troppo poche per poter soddisfare la richiesta dei tanti figlinesi che ormai hanno capito che per raggiungere il centro il modo migliore è pedalare.

Colori caldi

Panni di colori caldi stesi alle finestre
A Figline usa stendere i panni fuori dalle finestre. A questo scopo ci sono dei ganci fissati nei muri, spesso antichi, che finiscono in delle rotelle che a loro volta fanno scorrere i fili da una finestra all’altra offrendo così molti metri di lunghezza per stendere i panni da asciugare. Un altro sistema che si può osservare consiste nel montare di sotto le finestre uno stendipanni a più fili. Nella foto di oggi potete osservare la seconda soluzione. Trovo notevole il senso di colore della padrona di casa che ha accostato sapientemente dei panni a colori caldi sui fili in alto mentre sui fili di sotto ha sistemato alcuni panni assai più piccoli di colore complementare che però rendono l’insieme interessante all’occhio. Il muro di pietre naturali e cotto di un bel colorito caldo e le persiane dipinte di verde completano perfettamente l’armonia.

Rosso e verde

Contrasto simultaneo rosso e verde di due borse

Guardate la foto di queste due signore che si sono fermate ad un incrocio per scambiarsi qualche informazione! Nonostante che si tratti di due donne bellissime, i nostri occhi vengono irremediabilmente attratti dalle loro borse: una di colore rosso, l’altra verde. E le borse non sono certo un granché, a differenza delle due signore che li portano. Ma è noto che quando si accostano due colori opposti il risultato che si ottiene è una leggera variazione della tinta dei due colori nel senso che si allontanano tra di loro: ognuno dei due colori appare come se fosse addizionato col colore opposto a quello affiancato. Cioè tutti e due i colori appaiono più saturi di quel che realmente sono. Questo effetto ottico, chiamato contrasto simultaneo, è dovuto al fatto che l’occhio opera sempre un meccanismo di differenziazione tra due colori accostati. Di conseguenza quando due colori affiancati sono già opposti, come le borse delle due signore nella foto, il risultato che si ottiene è che ognuno dei due risulta rafforzato per effetto dell’opposto accostato.

Colori RGB

Una donna con ombrello verde e pantaloni blu davanti al tabaccaio
RGB vuol dire “red”, “green”, “blu”, cioè rosso, verde, blu; sono i tre colori primari della sintesi additiva.
Alcuni studiosi hanno cercato a classificare il numero di nomi dedicati ai colori nelle diverse culture. Hanno potuto stabilire che si può passare da un minimo di due, chiaro e scuro, ad un massimo di undici. Hanno pure trovato che man mano che le culture definiscono più colori lo sviluppo è omogeneo in tutte le culture. Ad esempio dopo il chiaro e lo scuro viene indicato come colore il rosso e poi il verde.
Nel 2010 i ricercatori hanno pure scoperto che i bambini europei di quattro anno conoscono oggi il doppio dei colori dei bambini di otto anni di cento anni fa.
Per la fotografa invece i colori sono un mistero che sembra svelarsi ogni giorno di nuovo solo per svanire ogni notte.