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Donne vestite alla moda

Donne vestite alla moda a Figline
Quattro giovani donne appena uscite dal lavoro si fermano per qualche minuto per scambiarsi delle idee. Il loro abbigliamento fa vedere quanto anche a Figline siamo informati sugli ultimi sviluppi della moda. Confermata la tendenza di indossare jeans, magari elasticizzati, anziché gonne. Tutte e quattro sono d’accordo nel calzare degli stivali che formano un contrappunto interessante alla base della gamba. Il colore di tendenza quest’autunno si conferma il turchese preso in prestito dalla cultura araba. Interessante pure come ben tre delle giovani donne abbiano una dupatta intorno al collo benché il clima ancora mite non lo richiederebbe. Magari non conoscono neppure questo termine con il quale le loro sorelle asiatiche chiamano le sciarpe larghe e lunghe senza le quali non uscirebbero mai di casa, ma l’uso di questo particolare capo d’abbigliamento si sta affermando sempre di più tra le donne di Figline come anche nel resto dell’Italia. Capienti borsone di materiale allegramente colorato completano l’abbigliamento. Sono portate sulle spalle tramite una cinghia lunga, fatto che sottolinea che si tratta di donne che devono stare molte ore al giorno fuori casa e quindi hanno bisogno di portarsi dietro tante cose, dal cellulare al panino per la merenda.

Figline città di sport

Dimostrazione di arte marziale in piazza Ficino
Questo fine settimana si svolge la manifestazione “Figline città di sport”. Tante associazioni sportive nonché scuole di danza hanno allestito degli spazio in giro per le piazze di Figline dove dimostrano ciò che si può imparare frequentandoli. Un po’ ovunque nelle varie piazze del centro storico si incontra giovani e meno giovani in abbigliamento sportivo intenti a impiegarsi nelle tante discipline che vengono praticate nelle palestre di Figline. Il numero è davvero sorprendente. Non mancano spazi dove bambini, anche piccolissimi, possono avvicinarsi ad alcune discipline sportive adatte alla loro età. I piccoli si divertono visibilmente un mare a imparare qualcosa che non hanno mai fatto.
Nella foto una dimostrazione di arti marziali sul palco centrale in piazza Marsilio Ficino.

Figline multietnica e hijab

Donne musulmane con hijab e vestiti modesti
In presenza di uomini che non sono familiari stretti, le donne musulmane dovrebbero vestirsi modestamente, cosi che i loro ornamenti (sorgente di bellezza e attrazione) siano celati. Tutti i sapienti islamici concordano che la donna dovrebbe coprire decorosamente tutto il corpo, salvo mani e viso. Le donne mussulmane adempiono questo requisito vestendosi con abiti larghi e velando il loro capo.
Le tre signore musulmane della foto di oggi, mi sembra, sono vestito secondo le regole islamiche; inoltre per prendere un po’ di fresco in piazza e per godersi la vita notturna di Figline si sono fatti accompagnare da un uomo, certamente un loro parente stretto, che siede a rispettosa distanza da loro, ma sulla stessa panchina. Del resto si tratta dell’unica panchine disponibile in piazza Ficino, se non si vuole spendere soldi e recarsi in qualche bar.
Le donne hanno coperto il capo con dei hijab. Il termine hijab (“rendere invisibile, celare allo sguardo, nascondere, coprire”) indica qualsiasi barriera di separazione, posta davanti a un essere umano o a un oggetto, per sottrarlo alla vista o isolarlo. Il significato della parola è dunque più ampio dell’italiano “velo”, in quanto indica un oggetto che serve per proteggere o per nascondere, ma che non separa.
Normalmente, però, il termine ḥijāb viene usato in riferimento ad un particolare capo di abbigliamento femminile, il “velo islamico”, e in particolare a quella foggia di velo che adempie almeno alle norme minime di velatura delle donne, così come sono sancite dalla giurisprudenza islamica.

Mercato notturno

Due venditrici al mercato notturno
A Figline si svolge un mercato settimanale ogni martedì mattina in piazza Marsilio Ficino. Oltre a questo ci sono numerosi mercati e mercatini a tema spesso in occasione di fine settimana o di giornate di festa nazionale o regionale. Nella bella stagione questi mercati talvolta si prolungano fin dentro la notte, come si vede nella foto di oggi. Le due venditrici sembrano avere fatto buoni affari perché sono raggianti sorridono soddisfatti.

I turisti corrono

Due turisti corrono in Piazza Ficino
A Figline i turisti non mancano mai durante tutto l’anno. Durante la bella stagione il loro numero aumenta decisamente.
Anche se non sono proprio sicura, le due persone nella foto mi sembrano turisti che stanno correndo per non perdere il treno per Firenze. Infatti a Figline abbiamo una efficiente stazione, ospitata in un bel edifico ottocentesco, ed è una delle attrazioni che rende Figline così appetibile agli ospiti stranieri. Dalla nostra stazione partono spesso dei treni rapidi per Firenze che non fanno fermate intermedie e quindi permettono di raggiungere il capoluogo in circa trenta minuti. Fino a pochi anni fa il tempo di percorrenza era di solo venti minuti, ma poi Trenitalia ha preferito favorire i treni a lunga percorrenza rispetto al traffico locale e ci ha regalato quest’aumento di tempo. Ovviamente ci ha pure aumentato il prezzo del biglietto. Ma comunque raggiungere il centro di Firenze partendo da Figline in treno è più agevole che non partendo da qualche albergo in periferia di Firenze, dato le condizioni caotiche del traffico a Firenze e la triste insufficienza dei mezzi pubblici.
Spero che i due signori della foto abbiano raggiunto la stazione di Figline in tempo utile.

Attesa del bus

Due donne aspettano alla fermata del bus
È luglio e fa caldo. Siamo al capolinea dei bus a Figline nel Valdarno.
Due donne aspettando il bus. Fa tanto caldo che preferiscono aspettare seduti all’ombra anziché sulle apposite panchine anche se devono stare seduti su un bordo di cemento sicuramente non molto comodo. Guardate che capolavoro sono le panchine che stanno a disposizione dei viaggiatori in attesa! Sono fatte di metallo, quindi roventi d’estate e freddissimi d’inverno. Insomma sedervici sopra è sgradevole o impossibile per la maggior parte dell’anno. Infatti le belle panchine antiche che si trovano ancora talvolta nei giardini pubblici hanno la seduta in legno che notoriamente è assai più indifferente alle temperature che non il metallo. Evidentemente chi ha progettato ed eseguito le panchine del capolinea non lo sapeva e ha allegramente sperperato soldi pubblici in panchine inutilizzabili.
Mi piacerebbe condannare quella persona ad attendere l’autobus tutti i giorni seduto sul suo capolavoro.

Via Arno

Via Arno, angolo via Pampaloni, due donne ferme
Siamo in via Bianca Pampaloni, angolo via Arno. Finalmente è arrivato l’estate anche qui da noi e le piogge sono cessate. Fa caldo perché il sole picchia duro a mezzogiorno. Due donne, evidentemente sulla via del ritorno dopo avere fatto la spesa, si sono rifugiate nell’ombra scarsa di una casa per scambiarsi informazioni.