Archivi tag: estate

La terra è bassa

Un contadino si appoggia alla sua zappa per riposare
La terra è bassa, dice un vecchio proverbio contadino, perché poggiamo tutti su di essa e perché i contadini si devono chinare tanto per coltivarla. Questa foto che ho scattato subito al di là del ponte sull’ Arno ne è un’ illustrazione eloquente. Un vecchio contadino interrompe il suo lavoro e si appoggia alla zappa che ha in mano per riposare un po’ la sua schiena dolente. Considerate pure che era quasi mezzogiorno e capirete quanta passione ci deve provare il contadino per lavorare il suo amato pezzo di terra in queste condizioni.

Annunci

Stagista al bar

Una giovane stagista al bar di un agriturismo
Il territorio comunale di Figline è molto esteso e situato in una delle zone più belle del mondo. Perciò poco meraviglia che disseminati un poco ovunque ci siano dei agriturismo molto ben frequentati da turisti durante quasi tutto l’anno. Ma anche il personale degli agriturismi è parecchio cosmopolita, infatti i posti per stagisti negli agriturismi locali sono ricercati da studenti degli istituti alberghieri di tutto il mondo.
Per la foto di oggi si è gentilmente fatto fotografare una studentessa francese che ha passato una parte della stagione estiva lavorando come barista in uno degli agriturismi della nostra zona.

Quando fa caldo

Quando fa caldo gli uomini si riparano sotto la loggia
Weekly Photo Challenge: “Inside”
Quando a Figline fa caldo, come d’estate è normale, la piazza centrale intitolata a Marsilio Ficino diventa un luogo veramente inospitale. Il sole picchia senza freno e l’asfalto che ricopre in buona parte la piazza riflette il calore del sole creando temperature veramente insopportabili. Chi per forza deve attraversare la piazza lo fa a passo svelto. Bisogna pure indossare scarpe con suole spesse perché da quanto il pavimento si riscalda ti brucia i piedi, come succede con la sabbia al mare. Meglio fare il giro della piazza sotto le logge che la circondano in buona parte e che proteggono dal sole troppo forte.
I numerosi bar che si affacciano sulla piazza offrono dei posti a sedere protetti da ombrelloni e non chiedono neppure la maggiorazione di prezzo per le consumazioni al tavolo. Ma anche sotto gli ombrelloni la temperatura è davvero elevata.
Non ci resta che riparasi sotto le logge ed è esattamente quel che fanno gli uomini che frequentano, spesso raggiungendola con la bici, tutti i santi giorni la piazza in attesa del pranzo che le mogli preparano restando a casa. Hanno preso le sedie che stavano sotto gli ombrelloni in attesa di clienti e se li sono portati all’ombra fresca creata dai muri spessi delle logge. E si godono la vista del passaggio. Che non c’è per via del caldo.

I turisti corrono

Due turisti corrono in Piazza Ficino
A Figline i turisti non mancano mai durante tutto l’anno. Durante la bella stagione il loro numero aumenta decisamente.
Anche se non sono proprio sicura, le due persone nella foto mi sembrano turisti che stanno correndo per non perdere il treno per Firenze. Infatti a Figline abbiamo una efficiente stazione, ospitata in un bel edifico ottocentesco, ed è una delle attrazioni che rende Figline così appetibile agli ospiti stranieri. Dalla nostra stazione partono spesso dei treni rapidi per Firenze che non fanno fermate intermedie e quindi permettono di raggiungere il capoluogo in circa trenta minuti. Fino a pochi anni fa il tempo di percorrenza era di solo venti minuti, ma poi Trenitalia ha preferito favorire i treni a lunga percorrenza rispetto al traffico locale e ci ha regalato quest’aumento di tempo. Ovviamente ci ha pure aumentato il prezzo del biglietto. Ma comunque raggiungere il centro di Firenze partendo da Figline in treno è più agevole che non partendo da qualche albergo in periferia di Firenze, dato le condizioni caotiche del traffico a Firenze e la triste insufficienza dei mezzi pubblici.
Spero che i due signori della foto abbiano raggiunto la stazione di Figline in tempo utile.

Coda di rondine mutilata

Farfalla Coda di Rondine con una sola coda
Guardate attentamente questa bellissima farfalla, Coda di Rondine. Non vi sembra che manchi qualcosa? Ho ripreso la farfalla di profilo a tre quarti e quindi dovrebbero essere visibile le due code nelle quali finiscono le ali posteriori. Ma di code c’è ne una sola perché la nostra farfalla ha palesemente subito l’attacco di qualche uccello ma è riuscita a scappare in tempo. O forse l’uccello ha sbagliato mira, comunque è rimasto con solo una coda della farfalla nel becco.
Non è per niente raro vedere farfalle con le ali incompleti a causa di qualche attacco. Ma se la ferita non è troppo grande come in questo caso, le farfalle riescono a sopravvivere allegramente.

La Vanessa dei Cardi

La farfalla Vanessa dei Cardi
Qui sotto una incantevole poesia di Heinrich Heine (1797-1856) . Parla di una farfalla, una rosa e del sole. È permeata di amore e ottimismo, cosa che di questi tempi non guasta. La poesia è scritta in tedesco semplice, semplice quindi Google Translate è sicuramente capace di dare una versione almeno comprensibile.

Der Schmetterling ist in die Rose verliebt,
Umflattert sie tausendmal,
Ihn selber aber, goldig zart,
Umflattert der liebende Sonnenstrahl.

Jedoch, in wen ist die Rose verliebt?
Das wüßt ich gar zu gern.
Ist es die singende Nachtigall?
Ist es der schweigende Abendstern?

Ich weiß nicht, in wen die Rose verliebt;
Ich aber lieb euch all’:
Rose, Schmetterling, Sonnenstrahl,
Abendstern und Nachtigall.

Heinrich Heine (1797-1856)

Ancora Farfalla Pezzata

Farfalla Pezzata a ali chiuse
Ancora una Farfalla Pezzata, ma oggi ad ali chiuse. Probabilmente è della stessa specie della foto di ieri, cioè una Melitaea cinxia, ma femmina. Penso che sia una farfalla femmina perché i suoi colori sono più tenui rispetto alla farfalla della foto di ieri. Purtroppo si tratta di due farfalle fotografate in due momenti diversi, sebbene negli stessi giorni e in luoghi poco distanti tra loro nel comune di Figline nel Valdarno. Probabilmente i colori appaiono così chiari perché ho scattato contro luce mentre il maschio (?) di ieri era illuminato di sopra dal sole. Per poter determinare con sicurezza da delle foto di che farfalla si tratta, bisognerebbe che queste delicate creature collaborassero con la fotografa e si girassero da destra a sinistra ad ali chiuse, aspettando che io abbia scattato. Poi dovrebbero aprire ben bene le ali perché io possa riprendere anche il loro lato interno.
Figuriamoci!
Fotografare delle farfalle è soprattutto questione di fortuna. Inoltre ci vuole parecchia pazienza.