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Coda di rondine mutilata

Farfalla Coda di Rondine con una sola coda
Guardate attentamente questa bellissima farfalla, Coda di Rondine. Non vi sembra che manchi qualcosa? Ho ripreso la farfalla di profilo a tre quarti e quindi dovrebbero essere visibile le due code nelle quali finiscono le ali posteriori. Ma di code c’è ne una sola perché la nostra farfalla ha palesemente subito l’attacco di qualche uccello ma è riuscita a scappare in tempo. O forse l’uccello ha sbagliato mira, comunque è rimasto con solo una coda della farfalla nel becco.
Non è per niente raro vedere farfalle con le ali incompleti a causa di qualche attacco. Ma se la ferita non è troppo grande come in questo caso, le farfalle riescono a sopravvivere allegramente.

Fioriscono le Salcerelle, le api bottinano

Salcerella fiorita e ape si avvicina
Se in questo periodo vi avvicinate al fiume Arno che attraversa Figline nel Valdarno vedete che il letto del fiume si è tinto di rosa intenso in parecchi punti. Infatti stanno fiorendo le salcerelle (Lythrum salicaria) che tendono a formare dei cespugli fitti, alti circa un metro e piuttosto larghi. Sono fiori decisamente spettacolari e tanto benvenuti in questo momento dell’anno. Siamo a fine estate e a causa del caldo e della siccità ci sono poche fioriture disponibile per api, bombi e farfalle. Quindi introno alle salcerelle c’è un forte brusio di questi animaletti che sono contentissimi di trovare finalmente nettare e polline in abbondanza.
Osservate pure l’ape della foto come ha già la lingua di fuori mentre si avvicina al fiore! Deve aver già visitato tanti fiori in precedenza perché ha riempito ben bene le sacche polliniche sulle zampe posteriori del polline scuro delle salcerelle. Oltre alle api da miele, come quella della foto, intorno alle salcerelle è tutto un pullulare di api native di ogni tipo e di bombi, nonché di farfalle.
Il letto dell’Arno in questo mese di abbondante fioriture è proprio un paradiso per chi come me è appassionato di nature photography.

Una falena sul mio balcone

Una grossa falena
Questa grande falena è venuta l’altro giorno a trovarmi in pieno giorno. Si è posata su una delle sbarre della ringhiera del mio balcone e da lì non si è più mossa finché non avevo scattato dei ritratti suoi. La distinzione tra falene, che hanno generalmente abitudini notturne e farfalle che invece volano di giorno non è netta né scientifica. Infatti c’è un grande gruppo di falene che volano di giorno e quella della foto ovviamente appartiene a questo gruppo.
Notate come porta bene arrotolato sotto il mento la proboscide!
Mi ha fatto molto piacere fare la sua conoscenza.

Piccola Farfalla Fuoco su Inula

Una piccola Farfalla Fuoco su fiore di Inula

Come al solito anche la piccola farfalla di oggi non ha nome italiano, quindi per chiamarla in qualche modo ho tradotto il suo nome tedesco (Kleiner Feuerfalter); gli inglesi la chiamano Common Copper. Il suo nome scientifico è Lycaena phlaeas e appartiene alla famiglia dei Lycaenidae.
Le piccole Farfalle Fuoco si sono adeguati alla convivenza con l’uomo. Amano vivere nelle zone abbandonate delle città, oppure intorno a delle costruzioni abbandonate e non finite come a Figline ne abbiamo in abbondanza. Lì trovano la vegetazione e il habitat di cui hanno bisogno per vivere e riprodursi. Infatti ho scattato la foto nel terreno sul quale sorgono gli orribili palazzoni di cemento, da tempo abbandonate, nei pressi della nuova COOP.
La piccola farfalla della foto di oggi si è posata su un fiore di Inula (Inula viscosa) che a sua volta ama i terreni abbandonati. Così farfalle e fiori si danno una mano a vicenda e iniziano a ripopolare ciò che l’uomo ha cementificio. I fiori di Inula sono una vera manna non solo per le farfalle, ma vengono ricercate tanto anche dalle api di ogni tipo che in questo periodo, sul finire dell’estate italiano caldo e siccitoso, trovano poche altre fonti di nettare.

La Vanessa dei Cardi

La farfalla Vanessa dei Cardi
Qui sotto una incantevole poesia di Heinrich Heine (1797-1856) . Parla di una farfalla, una rosa e del sole. È permeata di amore e ottimismo, cosa che di questi tempi non guasta. La poesia è scritta in tedesco semplice, semplice quindi Google Translate è sicuramente capace di dare una versione almeno comprensibile.

Der Schmetterling ist in die Rose verliebt,
Umflattert sie tausendmal,
Ihn selber aber, goldig zart,
Umflattert der liebende Sonnenstrahl.

Jedoch, in wen ist die Rose verliebt?
Das wüßt ich gar zu gern.
Ist es die singende Nachtigall?
Ist es der schweigende Abendstern?

Ich weiß nicht, in wen die Rose verliebt;
Ich aber lieb euch all’:
Rose, Schmetterling, Sonnenstrahl,
Abendstern und Nachtigall.

Heinrich Heine (1797-1856)

Ancora Farfalla Pezzata

Farfalla Pezzata a ali chiuse
Ancora una Farfalla Pezzata, ma oggi ad ali chiuse. Probabilmente è della stessa specie della foto di ieri, cioè una Melitaea cinxia, ma femmina. Penso che sia una farfalla femmina perché i suoi colori sono più tenui rispetto alla farfalla della foto di ieri. Purtroppo si tratta di due farfalle fotografate in due momenti diversi, sebbene negli stessi giorni e in luoghi poco distanti tra loro nel comune di Figline nel Valdarno. Probabilmente i colori appaiono così chiari perché ho scattato contro luce mentre il maschio (?) di ieri era illuminato di sopra dal sole. Per poter determinare con sicurezza da delle foto di che farfalla si tratta, bisognerebbe che queste delicate creature collaborassero con la fotografa e si girassero da destra a sinistra ad ali chiuse, aspettando che io abbia scattato. Poi dovrebbero aprire ben bene le ali perché io possa riprendere anche il loro lato interno.
Figuriamoci!
Fotografare delle farfalle è soprattutto questione di fortuna. Inoltre ci vuole parecchia pazienza.

La Farfalla Pezzata

La Farfalla Pezzata
La farfalla della foto di oggi è sicuramente una qualche Melitaenina, forse una Melitaea cinxia, maschio, famiglia Nymphalidae. Ma per essere veramente sicura bisognerebbe poter vedere anche il lato esterno delle ali. Purtroppo le farfalle come modelle non sono per niente disposte a collaborare con chi li fotografa: sul più bello tendono a scappare via velocemente. Di certo non mi permettono di girare intorno per vedere anche l’altro lato delle ali. Sono parecchio sospettose le farfalle; credo che abbiano paura della mia macchina fotografica perché è nera e quindi secondo loro potrebbe essere un grosso uccello alla ricerca di cibo.
Il colore intenso del lato interno delle ali fa pensare che si tratti di un maschio perché le femmine di questa specie sono più sbiadite. Ma per essere veramente sicuri bisognerebbe uccidere la farfalla e esaminarla sotto il microscopio. Ovviamente preferisco tenermi il dubbio sul nome esatto. Potrebbe pure essere una Melitaea asteria, una Melitaea aurelia, una Melitaea britomartis, una Melitaea diamina, una Melitaea varia, oppure qualche altra specie di Melitaeinae.
Come più spesso che no anche la farfalla di oggi non ha nome italiano, che io sappia. Ma i tedeschi chiamano le Melitaeinae, che sono una sottofamiglia delle Nymphalidae con una parola che mi sembra ben azzeccata: Scheckenfalter. Vuol dire Farfalla Pezzata in italiano. Gli inglesi li chiamano Fritillary.

Polygonia c-album, Farfalla-C

Polygonia c-album, Farfalla C
La farfalla di oggi si chiama Polygonia c-album con nome scientifico ed è della famiglia delle Nymphalidae.
È una farfalla facile da riconoscere anche in volo, sia con ali chiuse, sia con ali aperte perché la sagoma delle ali è frastagliata in modo assai caratteristico. L’interno delle ali è di un bel colore arancione intenso con disegni marroni, mentre l’esterno è scuro permettendo un perfetto mimetismo quando la Polygonia c-album si posa in terra. Inoltre ha un segno bianco sull’esterno delle ali inferiori (ben visibile nella foto) che secondo gli inglesi somiglia a una virgola; quindi gli inglesi la chiamano “Comma” butterfly. Il medesimo segno bianco ai tedeschi invece sembra una C, perciò il nome “C-Falter” in tedesco. I francesi invece considerano la sagoma ad ali aperte che francamente ricorda un po’ dei mostri e la chiamano “Robert-le-Diable”. Comunque sia la bella farfalla della foto di oggi raggiunge la considerevole apertura alare di circa 5 centimetri.

La Farfalla Colibrì

Una farfalla colibri a pranzo

La Farfalla Colibrì (Macroglossum stellatarum) è un insetto della famiglia dei Sphingidae conosciuto anche col nome Farfalla Sfinge, o anche Sfinge Colibrì. Insomma questa farfalla buffa che sembra un colibrì ha talmente ispirato gli italiani da ricevere ben tre nomi.
Vola non solo di giorno ma anche nel tramonto e si posa per riposare solo al buio, ben nascosta dalla vegetazione. Vola perfino con la pioggia, comportamento raro nelle farfalle.
Gli adulti delle sfingi sono considerati i migliori volatori fra i le farfalle: la robusta muscolatura toracica permette loro di avere un battito d’ali velocissimo, in grado di consentirgli movimenti scattanti ed un volo rapido; possono raggiungere i 50 km orari. Una caratteristica della farfalla colibrì è il modo di succhiare il nettare librandosi in aria immobile davanti al fiore (esattamente come il colibrì) battendo le ali 70 – 90 volte al secondo e lanciando la lunga proboscide al volo nel calice del fiore. Le farfalle colibri sono tra i pochi insetti capaci perfino di fare retromarcia mentre in volo.
Sono facilmente osservabili in giardini, parchi e prati dove crescono le piante su cui si alimentano. Proprio stamani ho osservato una sul prato in via Guinelli dove attualmente sono in fiore tantissime cicorie. Facilmente vengono anche a visitare i balconi cittadini se ci sono abbastanza fiori di loro gradimento.