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Operai sulla torre

Tre operai in alto sulla torre ripetitore.
Nonostante il freddo e l’umido che ti invitano a stare a casa tre operai lavorano in alto sulla torre ripetitore per garantire che a Figline i telefonini funzionino bene.

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Signora con cagnolino

Una signora con suo cagnolino
Si dice che i padroni e naturalmente anche le padrone finiscono per somigliare ai loro cani. La foto di oggi che ho scattato poco fa a Figline mi sembra una dimostrazione di questo detto. Gli occhi della signora sono proprio grandi e vispi come quelli del su cagnolino. Lo tiene avvolto nel suo cappotto per proteggerlo dal freddo e mi mostra orgogliosamente la sua faccina mentre lei stessa si tira discretamente un po’ indietro.

Ultimi fiori 2

Ultimo fiore di cardo
L’inverno è in pieno svolgimento. La temperatura si è abbassata ancora. La neve sul Pratomagno persiste. Sembra proprio che la temperatura voglia scendere sotto lo zero anche nel fondovalle. I prati all’ombra la mattina sono coperti di brina.
In questa situazione la vita dei fiori si fa veramente dura. Ma nonostante tutto qualcheduna resiste e il suo colore spicca tra l’erba sciupata. In un prato non appena fuori dal centro di Figline ho trovato questa piantina di cardo che sfida il freddo e tenta di fiorire.
Come facevo a non fotografarla?

Ultimi fiori

ultimo-fiore
Nei prati introno a Figline sono sbocciati gli ultimi fiori coraggiosi della stagione. Fa freddo e spiffera un brutto vento ma ancora la temperatura questo’anno non è scesa sotto lo zero nel fondovalle. Quindi, se si tiene gli occhi aperti e non ci si aspetta delle cose troppo vistose è possibile incontrare delle creature deliziose come la silene della foto di oggi. Probabilmente si tratta di una Silene Alba, ma non sono tanto sicura perché il genere silene in Italia è rappresentata da circa sessanta specie e non le ho memorizzate tutte.
Comunque molte specie del genere silente fanno parte delle tante “erbi boni” che componevano le “minestrelle primavera” dei poveri nei tempi passati in cui gli italiani ancora riconoscevano e raccoglievano le piante spontanee.

Marzo pazzerello

Il massicci del Pratomagno con cielo nuvoloso
“Marzo pazzarello
guarda il sole e prendi l’ombrello”

La letteratura popolare offre un numero vasto di detti, provenienti da tutte le regioni d’Italia a proposito del tempo nel mese di marzo. Il clima di questo periodo ha ancora, a tratti, caratteristiche invernali, ma allo stesso tempo è già primaverile. L’alternanza di sole e di pioggia, l’incerto passaggio dal freddo al caldo è una condizione ottimale per la campagna, in quanto stimola la vegetazione con gradualità. Ormai l’agricoltura anche nel Valdarno è stata parecchio abbandonata, benché fosse florida fino agli anni sessanta. Ma gli antichi proverbi continuano a essere sulla bocca di molti, specie in questo mese che continua a regalarci sorprese da un momento all’alltro. L’alternarsi di pioggia e sole è repentino e il cielo spesso è drammatico come nella foto. Solo attraverso una piccola fessura nella fitta copertura nuvolosa filtrano dei raggi del sole e illuminano il massiccio del Pratomango. Un occasione ghiotta per scattare una foto :-)