Archivi tag: gabinetti pubblici

Vicolo antico

Antico vicolo a Figline
Uno degli antichi vicoli di Figline nel Valdarno che sono numerosi nell’abitato all’interno delle mura. Lo spazio era prezioso e d’altronde si andava a piedi. Mezzi di locomozione erano buoi o cavalli. Quindi non c’era bisogno di strade larghe, sarebbero stato uno spreco. Purtroppo gli edifici lungo il vicolo da tempo non vengono mantenuti: sui tetti cresce l’erba fitta che ottura pure le grondaie, ove ancora esistono. Nei numerosi anfratti dei muri nidificano i piccioni che con i loro escrementi causano danni notevoli, i piano terra che una volta erano parte integrale del tessuto economico e che sono bellissimi con archi e pavimenti in pietra, sono abbandonati e ormai abitacolo di topi e peggio. Questa desolazione generale invoglia alcune persone a usare i vicoli come gabinetti pubblici, altri ci portano i loro cani a fare i bisogni, altri ancora abbandonano la loro spazzatura all’ingresso dei dei vicoli anziché conferirla in discarica.
È un vero peccato.
Un intervento risanatorio sarebbe auspicabile.

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Salvo D’Acquisto

Salvo D'Acquisto, monumento
In molte città italiane ci sono piazze o vie intitolato al nome di Salvo D’Acquisto, come è giusto che sia. Anche a Figline nel Valdarno non manca una piazza dedicato alla sua memoria. Si tratta dello spazio davanti al edificio delle poste, costruzione brutta in cemento armato. Gli altri lati della piazza sono costituiti da una struttura in cemento armato a dir poco orribile, la SS 69 con il suo traffico intenso e il retro di alcuni edifici insignificanti. Nel cento dello spazio alcuni alberi di tiglio conducono una vita grama, mentre, nelle ore diurne, ogni centimetro disponibile è occupato da macchine posteggiate. Il monumento a Salvo D’Acquisto, di per sé di pregevole fattura, è collocato in un angolo della piazza, a custodia dei gabinetti pubblici di Figline. Per fortuna da un po’ di tempo i gabinetti sono chiusi e quindi anche l’inequivocabile odore che emanavano è diminuito. Come se non bastasse questa collocazione poco felice, il monumento si trova pure sotto lo scivolo stradale che garantisce l’accesso alle macchine. Inoltre è circondato da cartelli stradali, il totem per il ticket da posteggio e una siepe sgangherata che ne impedisce la visione. Un cartello posto nei pressi del monumento che presumibilmente dovrebbe indicare il nome della piazza è scritto in modo tale che poco somiglia alla bella lingua italiana. Insomma V CC MED VM sono delle stramberie che non c’entrano con l’uso corretto del italiano.
Il giovane Salvo avrebbe meritato di meglio.