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Il gatto del cassero

Il gatto del cassero, Figline
Figline ha conservato una buona parte delle sue mura medievali; al loro lato nord-est troviamo una costruzione chiamato cassero che in parte è stata inglobata e riciclata dalla costruzione del teatro Garibaldi, in parte è ben visibile ancora oggi. Merita veramente una visita perché ci da un’idea dell’architettura militare medievale.
Il prato antistante al teatro è ben recintato ed è territorio indiscusso del gatto che vedete nella foto. Si tratta di un grosso esemplare di gatto europeo a pelo lungo che ha scelto la libertà anziché starsene comodamente in una casa di civile abitazione. Ogni giorno viene una signora che gli porta da mangiare, di buon grado divide il cibo con altri gatti randagi della zona. Sicuramente ne avrebbe da raccontare di storie questo gatto al quale manca un occhio, probabilmente perso in qualche battaglia. Quando mi avvicinavo stava comodamente sdraiato sull’erba secca a prendere il sole. Ma i click della mia macchina fotografica lo insospettivano, deve aver imparato nella sua lunga vita che è meglio non fidarsi di cose sconosciute.
Mi guardava parecchio scocciato e poi lentamente si è alzato e ha cercato il largo.

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Il gatto egiziano

Un gatto egiziano sul davanzale

Weekly Photo Challenge: Companionable
Quando ho visto questo splendido esemplare di gatto non ho esitato a fargli un ritratto. Sembrava sceso direttamente da uno degli affreschi nelle piramidi dell’Egitto. Gli egiziani ritenevano che i gatti fossero sacri e li allevavano già quattromila anni fa. E chi può dare torto agli egiziani?Notate gli occhi a mandorla di colore verde intenso e il disegno di scarabeo sulla testa del gatto. Mentre armeggiavo con la macchina fotografica mi teneva d’occhio ma senza scomporsi, mi faceva sapere nella sua regale compostezza che stava sul davanzale della finestra non certo per far’ un piacere a me ma per i fatti suoi che non mi riguardavano. Per tutto il tempo teneva le gambe anteriori fermamente puntate sul marmo con la coda disposta sopra, un gesto elegante che solo i gatti sanno fare. Il colore turchese dello sfondo aumenta la sensazione magica che emana dall’insieme. Il culto dei turchesi, pietre preziose tanto ricercati per il loro singolare colore, inizia proprio qualche migliaio di anni fa in Egitto.
Grazie micio, hai fatto la mia giornata!

Il gatto di piazza Serristori

Il gatto di piazza Serristori
Accanto al teatro Garibaldi c’è un ampio spazio delimitato dalle antiche mura da un lato e da alcuni condomini dall’altro, interamente lastricato con cotto e strisce di pietra serena. Sospetto che il gatto di oggi abiti in uno di questi condomini. Si tratta di uno splendido esemplare di gatto domestico di incerta discendenza. Sicuramente tra i suoi antenati si trova un gatto persiano, cioè un gatto a pelo lungo. Dai persiani ha ereditato il portamento aristocratico e flemmatico e un corpo massiccio. Sta tranquillamente in mezzo alla piazza e si fa fotografare, sembra che si metta in posa. Ovviamente considera la piazza parte del suo territorio e la fotografa un qualcosa che non merita particolare attenzione. I piccioni che passeggiano nella piazza alla ricerca di cibo non lo interessano più di tanto. Ci da qualche occhiata distratta, ma decide che è troppo faticoso darci la caccia.

Gatto europeo tigrato

Un gatto europeo tigrato a Figline

Il gatto europeo, detto anche celtico dal pelo corto, è una razza di gatto molto bene rappresentata a Figline. La varietà più nota è quella con il mantello tigrato; la forma più comune presenta striature nere su fondo marrone e una “M” sulla fronte come lo splendido esemplare nella foto. Procede guardingo nell’erba e non perde d’occhio un qualche animaletto che ha sollecitato la sua curiosità. Sembra essere consapevole della sua discendenza divina. Infatti, secondo alcuni studi, si tratterebbe della razza che più direttamente discenda dall’antico gatto egizio che allora era considerato una divinità.

L’ultimo avventore al bar

L'ultimo avventore al bar
Mancano pochi minuti alle ore otto e Figline nel Valdarno sta per chiudere. Difatti le ore di pranzo e di cena sono sacre qui e vengono celebrate a casa. Dopo le otto di sera non si vede anima viva per strada, neppure un gatto. Anzi proprio i gatti a Figline sono tenuti benissimo e hanno belle case calduccine e si guardano bene dal circolare per strada. Insomma Figline by night non offre un gran ché per chi non volesse stare in casa propria.
Al bar hanno già appoggiato le sedie sopra i tavoli per poter pulire in terra e con questo i baristi stanno segnalando in modo inequivocabile all’ultimo avventore che è l’ora di pagare e andarsene.