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Piazza Lorenzo Bonechi

Un giovane operaio al lavoro in Piazza Bonechi
All’interno delle antiche mura di Figline c’è una piazza vasta quanto incantevole adibita a posteggio. C’è pure un garage sotterraneo con tanto di cancello. Il posteggio è per circa metà delimitato dalle antiche mura e per il resto da piacevoli costruzioni civili e piccoli giardini. Non manca neppure un maestoso albero sakura per il quale è stato creato un’aiuola sopraelevata. Ebbene questa piazza è stata intitolata al pittore Lorenzo Bonechi che è nato è vissuto a Figline e amava molto la sua terra. Tutto sommato un idea felice.
Come molte cose a Figline anche questa piazza avrebbe bisogno di attenzione e manutenzione.
Infatti nella foto di oggi si vede un giovanissimo tecnico che emerge dal sistema di aerazione intorno al garage sotterraneo dove aveva eseguito una qualche riparazione.

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Elettricista al lavoro

Elettricista al lavoro attacca una lampada
Weekly Photo Challenge: The World Through Your Eyes

A Figline d’estate c’è un’usanza molto carina. Varie associazioni organizzano cene all’aperto in qualche piazza pubblica. A questo scopo la piazza viene chiusa al posteggio e anche al traffico, cose che crea qualche disagio ai cittadini che abitano nei pressi di queste piazze e abitualmente ci lasciano le loro macchine, ma è un disagio che tutti sembrano sopportare volentieri. Ieri sera era il turno della Fratellanza della Misericordia che da decenni ha la sua sede in piazza San Francesco. Nel tardo pomeriggio tutta la piazza era già attrezzata per la cena e un elettricista girava con un camioncino per fissare delle luci nel colonnato davanti alla chiesa e al convento. Sportivamente saliva sul tetto del abitacolo del mezzo senza bisogno di scale o altro.

Giovane zingara

zingara-giovane
Il portale della Collegiata, la chiesa più importante di Figline nel Valdarno, è un posto ambito da parte di chi chiede l’elemosina, per ovvii motivi. Il costante passaggio di fedeli garantisce un buon incasso. Oggi il posto è stato conquistato da una giovane zingara che spesso viene a Figline con un treno in tarda mattinata. Ma a differenza del suo solito non è vestita con il suo costume tradizionale ma in modo occidentale. Infatti indossa una tuta da ginnastica!

Una giovane artigiana

Una giovane artigiana del filo
Domenica c’è stata una simpaticissima manifestazione in piazza Ficino a Figline nel Valdarno. Chiunque poteva munirsi di un tappetino ed esporci sopra prodotti del proprio ingegno oppure cose usate di sua proprietà. La manifestazione è già arrivata alla seconda edizione perché incontra il gusto dei figlinesi, e questa volta è stata più ricca e interessane della prima edizione. Nella foto si vede una giovane artigiana del filo che cerca di vendere i suoi manufatti, che sono esposti in terra. Si tratta di oggetti prodotti tramite svariate tecniche che hanno in comune l’uso di filati. Negli ultimi anni si è risvegliato l’interesse per il lavoro a mano dei filati, specie presso i giovani che stanno riscoprendo le tecniche usate dalle loro nonne.

Il centauro

Un centauro fermo con iPhone in mano
Ho scattata questa foto appena fuori porta Aretina a Figline, davanti al bar Cuccoli. Il Cuccoli è un punto di riferimento per chi abita a Figline, perché è un ottimo bar, ma soprattutto perché, dispone di un ampio posteggio. Quindi chi fosse in macchina e volesse rapidamente rifocillarsi, più contare di riuscirci senza prendere una multa.
A parte queste considerazioni sulla scarsità di posteggio e conseguenti multe a Figline nel Valdarno, è la mattina presto di una bella giornata di primavera e un centauro ha deciso di approfittarsene. Notare il suo abbigliamento variopinto e l’accostamento complementare tra il blu della moto e il giallo del casco! Tiene in mano un iPhone, probabilmente per consultare le mappe.
Sullo sfondo una donna guarda assopita.

Figline metafisica

Un divano, un giovane e cartelli stradali in piazza Dante

Uscendo stamani, piazza Dante, all’ingresso di Figline accanto al luogo dove si trovava porta Aretina, mi si è presentata cosi, come la vedete nella foto. Mi ha fulminato l’insieme ben studiato dei colori piatti di case e strada, la perspettiva assurda delle tre strade confluenti e l’inconcludenza dei simboli stradali che conferiscono valore simbolico pure al divano abbandonato sull’angolo. Notare come i simboli si svolgono nei colori rosso, verde e blu! Il cartello “Piazza Dante” completa con rara eleganza l’impressione che si tratti di un momento speciale. La spiegazione fisica sarebbe che qualche buontempone con evidente senso artistico, se n’è approfittato della sera prefestiva, perché che comporta notoriamente scarsa densità di agenti sorveglianti, per disfarsi di un mobile non più confacente ai suoi bisogni.
Mentre preparavo la macchina passa di lì pure un giovanotto alto più di due metri, e non scherzo. La sua assurda altezza lo inserisce perfettamente nell’insieme metafisco dell’attimo; lo fa sembrare una statua antica, nonostante l’abbigliamento sportivo.
Figline è ricca di misteri e sorprese e una miniera di occasioni per una fotografa.