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Degrado urbano

Degrado urbano a Figline

Anche a Figline abbiamo delle zone nel contesto urbano che sono fortemente degradate. La peggiore secondo me è la passerella che congiunge la piazza davanti alla stazione con il posteggio vastissimo allo stadio. Questa passerella fu costruita pochi anni fa, concepita male e realizzata peggio. C’è sporcizia di ogni tipo sui muri e per terra. Percorrendola anche in piena luce del giorno dà un senso di abbandono e desolazione; non la userei mai di notte e non solo perché durante ripetuti attacchi vandalici è stata distrutta l’illuminazione lungo il percorso.
Tanto più è sorprendente vedere un signore anziano che cammina tenendo in mano una lattina vuota di birra, evidentemente cerca di arrivare alla fine della passerella per trovare un cestino nel quale gettare la lattina.

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Graffiti, metamorfosi

Metamorfosi dei graffiti

Nel mese di giugno ho pubblicato la foto di uno dei rari graffiti a Figline che mostrano un po’ di creatività. Era firmato “Mare” e l’autore ci faceva sapere che l’opera si chiama “Sogno”. Purtroppo la gran massa dei graffitati di Figline sono privi di qualsiasi guizzo di talento e si limitano a imbrattare i muri.
Passando l’altro giorno per la passerella lungo la ferrovia che ospita il graffito che avevo notato a giugno ho dovuto vedere come qualcuno di questi ragazzi che invece di graffitati sarebbe meglio definire vandali, ha distrutto l’opera di Mare. Ne è rimasto solo la firma e il nome dell’opera. Quindi oltre al danno pure la beffa. Chi non ha visto l’opera originale che si nasconde sotto l’attuale bruttura, deve pensare che Mare sia il solito vandalo senza alcun talento.
Peccato.

Graffiti

Graffiti firmati Mare
I graffitari di Figline non si distinguono per fantasia o creatività. Per lo più si limitano a imbrattare i muri con roboranti dichiarazioni del tipo “Valeria ti amo”, o “Morte ai fascisti”. In verità più che di graffitari si tratta di vandali che agiscono indisturbati muniti di bombolette spray di solito neri o rossi. Anche nella scelta dei colori mostrano totale assenza di senso artistico.
Eccezione fanno i muri della passerella pedonale lungo la ferrovia che va dalla stazione al posteggio vicino allo stadio. I muri sono di recente costruzione e di varia altezza. Lì si può ammirare cosa hanno capito i giovani e aspirati artisti di Figline del movimento globale dei writer detto anche tagger. Non vorrei essere troppo severa, ma per ora il livello delle opere che si trovano lungo la ferrovia non è molto alto. Inoltre i teppisti di cui sopra non esitano di sciupare le opere pittoriche con i loro scarabocchi che non sono nemmeno spiritosi.
L’esempio secondo me più interessante si trova sul muro alto all’uscita verso il posteggio. Raffigura un volto completo di titolo e firma del artista, come si può vedere nella foto.

Graffiti stratificati

Graffiti stratificati sulla facciata dello spedale Serristori
Quello che vedete nella foto è una delle due facciate laterali dello Spedale Serristori. Lo Spedale chiude verso il nord la piazza Marsilio Ficino, quindi siamo nel pieno centro storico di Figline nel Valdarno. Come si può notare la facciata avrebbe bisogno di un restauro perché in basso è parecchio sciupato e malmesso. Ma questo non ha scoraggiato una serie di tagger detti anche writer, o graffitari in italiano, di usare questo spazio per lasciare traccia del loro passaggio. Osservando la sovrapposizione dei colori è possibile distinguere ben tre mani diverse che si sono aggiunte nel tempo.

  • All’inizio ci fu la stella rossa a cinque punte.
  • Segue un tale che firma in nero con il nume Magico Daniele e cancella la stella rossa.
  • Poi passa un abitante di Pisa con una bomboletta di spray a rilievo, colore rosa, e ci lascia un bel GAO!, tipico intercalare tra i pisani.

Autoritratto con graffiti

Autoritratto con graffiti
Weekly Photo Challenge: In the Background

Il sole sta tramontando su Figline nel Valdarno e sul ingresso della passerella pedonale che conduce dallo stadio alla stazione. L’ombra che getto sulla pavimentazione in cotto si fa progressivamente più lunga. Una chiazza nera sul muro di fronte sembra proprio messa lì dal giovane artista dei graffiti per fare da testa al mio corpo allungato. È in atto il fenomeno che viene chiamato “l’ora dorata“, anche se dura solo pochi minuti e il suo apice, durante il quale i colori sono particolarmente intensi, pochi secondi. Questo tipo di foto bisogna scattare il fretta perché sul più bello il sole sparisce dietro le colline del Chianti e il fenomeno insieme ai bei colori caldi svanisce.