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Donne vestite alla moda

Donne vestite alla moda a Figline
Quattro giovani donne appena uscite dal lavoro si fermano per qualche minuto per scambiarsi delle idee. Il loro abbigliamento fa vedere quanto anche a Figline siamo informati sugli ultimi sviluppi della moda. Confermata la tendenza di indossare jeans, magari elasticizzati, anziché gonne. Tutte e quattro sono d’accordo nel calzare degli stivali che formano un contrappunto interessante alla base della gamba. Il colore di tendenza quest’autunno si conferma il turchese preso in prestito dalla cultura araba. Interessante pure come ben tre delle giovani donne abbiano una dupatta intorno al collo benché il clima ancora mite non lo richiederebbe. Magari non conoscono neppure questo termine con il quale le loro sorelle asiatiche chiamano le sciarpe larghe e lunghe senza le quali non uscirebbero mai di casa, ma l’uso di questo particolare capo d’abbigliamento si sta affermando sempre di più tra le donne di Figline come anche nel resto dell’Italia. Capienti borsone di materiale allegramente colorato completano l’abbigliamento. Sono portate sulle spalle tramite una cinghia lunga, fatto che sottolinea che si tratta di donne che devono stare molte ore al giorno fuori casa e quindi hanno bisogno di portarsi dietro tante cose, dal cellulare al panino per la merenda.

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Gonna vintage

Insegnate con gonna vintage
Una classe di studenti, a giudicare dalla loro altezza di scuola media, segue in fila indiana non proprio perfetta la loro insegnate. Ragazze e ragazzi sono vestiti rigorosamente unisex in jeans e maglietta, come del resto accade un po’dapperttutto nel mondo occidentale. L’insegnante invece indossa una gonna decisamente vintage. Si tratta di una gonna lunga e molto larga, costruita a balze variopinte. Questo tipo di gonne comparve in Italia e non solo, intorno all’anno sessantotto ed ebbe una stagione lunga e fortunata, anche perché era molto facile cucirsela da sé; non occorreva davvero essere una brava sarta. In più costavano molto poco, perché per costruire le balze si poteva riciclare vecchi vestiti e avanzi, bisognava solo fare attenzione ad accostare bene i colori. Certo, va ricordato che allora in quasi tutte le case c’era una macchina da cucire e le donne la sapevano usare.
La giovane donna nella foto invece assai probabilmente ha acquistato il suo capo d’abbigliamento a qualche bancarella del usato pagandolo poche euro. Mi fa piacere vedere di novo una gonne a balze, simbolo di una stagione passata che però ha segnato in modo indelebile il presente.
La foto è stata scatta sul angolo di Corso Garibadi e Spedale Serristori.