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La meglio gioventù

La meglio gioventù di Figline
Due giovani si prendono una pausa, probabilmente dal lavoro, per fumare una sigaretta. Ormai è vietato fumare ovunque e quindi si sono recati a un giardinetto pubblico che, per fortuna, si trova sul retro del loro posto di lavoro. Sono vestiti come la moda corrente comanda per le persone della loro età, senza badare troppo ai dettagli che preoccuperebbero le loro mamme. Osservate le scarpe di lei: sembrano strumenti di tortura piuttosto che oggetti adatti alla deambulazione. E che dire della canottiera raddoppiata al posto di una camicia decente? Lui invece sembra aver preso in prestito i pantaloni del suo fratellino più piccolo; a mala pena riesce con l’aiuto di una cintura stretta a fermarli in qualche modo. Comunque le mutando stanno in bella vista, ma dato il loro colore brillante probabilmente è intenzionale. Abbondanti tatuaggi sulla pelle di ambedue completano il quadro.

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Il viticoltore

Un viticoltore su trattore rosso
Le colline introno a Figline sono molto adatte alla produzione di vino. Coltivare la vite in collina è più faticoso e richiede più tempo che non la coltivazione in pianura, ma il vino che viene dall’uva cresciuta in collina ha un potenziale superiore a quello della pianura e fin dai tempi dei romani nelle colline toscane si coltiva il vino. La viticoltura in collina richiede molta abilità a causa della pendenza del terreno. Se non si adottano particolari misure il terreno verrebbe distrutto dall’erosione. Infatti nella foto si vede un bellissimo vigneto dove le piante sono allevate a cordone e tra una fila di e l’altra c’è un ampia striscia di terra inerbita sulla quale il viticoltore può agevolmente muovere il trattore o altri macchinari. In questo periodo dell’anno le strisce di terra inerbite sono pieno di fiori gialli e questo dà ai vigneti in collina introno a Figline un fascino del tutto particolare. Un viticoltore seduto su un trattore rosso sta fresando cautamente il terreno intorno al piede delle viti.

Il muro della ferrovia

Il muro lungo la ferrovia
Neighborhood

Da mesi si svolgono dei lavori lungo la grassa ferroviaria che attraverso il territorio del comune di Figline. Sono stati eretti due grossi muri di cemento lungo i binari che permettono ai treni di correre tra Firenze e Roma. I muri sono bruttissimi da vedere, grigi e dall’aspetto desolato come sono. Nulla alleggerisce l’impatto visivo che più negativo di così non potrebbe essere. In un primo momento si pensava che si trattasse di muri fonoassorbenti, che quindi avrebbero diminuito il rumore continuo al quale sono esposti i cittadini che abitano vicino ai binari. A quanto pare invece questi muri hanno il compito di proteggere gli abitanti di Figline da eventuali disastri che i treni potrebbero causare. E il pensiero corre al disastro ferroviario con relativi morti successo pochi anni fa a Viareggio dove un treno carico di merce pericolosa si schiantò contro l’abitato.
Speriamo bene e facciamo gli scongiuri.

Un bambino studia

Un bambino studia la gru

Oggi gli operai si sono approfittati della bella giornata e hanno finalmente smontato le luminarie che durate le festa hanno decorato la centrale piazza Marsilio Ficino a Figline Valdarno. Un bambino piccolo, piccolo studia attentamente ogni mossa della gru e non vuol sapere di muoversi da lì, nonostante la mamma, visibile solo come ombra nella foto, cerca di tirarlo via. Probabilmente sogna di fare l’ingegnere da grande.

Lavori in corso

Lavori in corso lungo la ferrovia Firenze-Roma

Da alcuni mesi ci sono dei lavori in corso lungo la tratta ferroviaria che attraversa il comune di Figline Valdarno. Sono stati costruiti due muri di cemento, uno per ciascun lato della ferrovia. Scopo di questi muri sembra essere l’abbattimento dei rumori causati dal passaggio dei treni che sfrecciano da nord a sud e viceversa a tutte le ore. I lavori procedono a rilento, nonché a macchia di leopardo. Comunque in questo momento si concentrano sul sottopasso ferroviario in via Garibaldi, quello decorato con la scritta “Iuve Merda”, per intendersi.
Una giovane donna corre per la salute e non rallenta il suo passo. Un giovane operaio se ne approfitta per distogliere lo sguardo dal cemento e dagli attrezzi del lavoro.