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Rottura del tubo

Rottura del tubo dell'acqua
La rete idrica che fornisce le case di Figline è vecchia e fragile. Spesso uno dei tubi si rompe all’improvviso e allora arrivano i tecnici a valutare il danno e dopo poco gli operai con attrezzi atti a riparare il guasto. Altrimenti si allagherebbe la zona e quindi gli interventi tendono a essere rapidi.
Delle volte occorre chiudere una strada; nel caso della foto di oggi si tratta di Corso Mazzini, una delle vie di scorrimento di Figline. Come si vede il Corso è pure stato sgomberato delle macchine in sosta per permettere il movimento dei macchinari pesanti; non sono state invece rimosse le biciclette che danno parecchia noia agli operatori. Ovviamente il traffico delle macchine è stato deviato per altre strade con apposito segnale all’inizio del Corso. Ma la segnaletica che avrebbero dovuto avvisare i pedoni inspiegabilmente sono stati posizionati diritto davanti al buco in terra. Quindi i pedoni ignari del pericolo incombente continuavano ad arrivare fino al cantiere e venivano lì invitati a tornare indietro dagli operai.
Ovviamente i pedoni avevano da ridire e siccome fino a questo punto erano tutti giovani e agili semplicemente attraversavano il fossato sopra un’ asse che serviva pure agli operai.
A questo punto arriva una signora anziana carica di pacchi e non ne vuole sapere di tornare indietro. Francamente, la comprendo. Uno degli operai allarga le braccia e poi aiuta la nonna a passare in sicurezza dall’asse.
Italians do it better :-)

La variante grevigiana

Lavori alla variante grevigiana tra sp 16 e sp 56

I figlinesi sono da anni in attesa di un pezzetto di strada che potrebbero migliorare un po’ il traffico all’interno del centro abitato. Si tratta della cosidetta variante grevigiana, cioè quell’opera che dovrebbe mette in collegamento la sp 16 con la sp 56. Detto per inciso, i lavori dovevano essere terminati già da tempo, pare dallo scorso anno. Per chi non conoscesse bene Figline va detto che, se questa variante fosse finalmente finita si potrebbe più speditamente raggiungere la strada per Greve in Chianti partendo dalla rotonda alla COOP perché si eviterebbe un pezzetto della sr 69. La sr 69 notoriamente a certe ore del giorno non è più in grado smaltire il traffico della vallata. Come detto i lavori nella zona in questione non fervono proprio, anzi più volte sono stati sospesi del tutto; pare che le imprese ai quali erano state affidate i lavori sono fallite.
Comunque ieri passando dal cantiere ho potuto notare, non proprio la luce in fondo al tunnel, ma un gran camion rosso in fondo ad un tubone. Oltre al camion c’erano parecchi macchinari più o meno grossi e assai variopinti. C’erano pure presente ben sei operai che azionavano macchine, escavatrici e gru. Il quadro lascia ben sperare anche se vorrei aggiungere che il tracciato del futuro collegamento tra sp 16 e sp 56 è tutt’ora un abbozzo ed è ben lontano dal somigliare a una strada.

Raccolta differenziata

Raccolta differenziata a Figline Valdarno
È domenica mattina e una cittadina virtuosa si reca con un sacco pieno di spazzatura a una delle isole ecologiche di Figline Valdarno che è stata progettata in modo particolarmente infelice. Le difficoltà create ai cittadini che vorrebbero partecipare attivamente alla raccolta differenziata della spazzatura sono notevoli. L’isola si trova collocata al lato di una strada stretta e in forte salita così impedendo in modo efficace l’avvicinarsi di mezzi a due ruote come bici o motorini che tanti cittadini usano per trasportare la spazzatura da casa verso discarica. Un cittadino, probabilmente giovane, forte e arrabbiato, ha provveduto a muovere le pesanti palle antimacchina verso un lato della piazzola. Finché non vengono ricollocate attraverso l’accesso come prima dell’intervento “fai da te”, almeno i cittadini automuniti possono avvicinarsi con comodo ai vari contenitori.
Da notare pure che la campana per il vetro è stracolma e non permette più l’aggiunta di bottiglie ulteriori che qualche cittadino potrebbe aver voglia di conferire. Anche la prima gondola per la raccolta della spazzatura indifferenziata è talmente piena che non chiude più neppure il coperchio. Infatti i cittadini ci hanno appoggiato una fila ben ordinata di sacchi grigi al lato.
Alla maggior parte degli abitanti di Figline piace tenere in ordine la loro cittadina, ma anche le autorità dovrebbero fare la loro parte! Una macchina è posteggiata impunemente e per ore bloccando completamente il marciapiede che dà accesso all’isola.
In ultimo va segnalato pure l’immancabile apparecchio TV obsoleto appoggiato alle gondole per la raccolta della carta.
Ma questo è un’altra delle storie di Figline :-)

Che palle!

Che palle, non c'è posteggio
A Figline nel Valdarno manca il posteggio, specie nel centro storico. Come del resto in tutti i centri storici dell’Italia. Quando furono costruiti le donne e gli uomini andavano a piedi, chi se lo poteva permettere a cavallo. E le merci venivano trasportati con dei carri trainati da buoi. Ogni tanto passava pure qualche carrozza. Siccome lo spazio entro le mura della città era prezioso, veniva sfruttato ben bene. La logica conclusione di questi fatti è che i centri storici italiani non sono adatti al traffico moderno e non lo è neanche quel che resta dell’antica Figline. E soprattutto è cosa difficile trovare posteggio per le macchine. Nella foto si vede come le autorità preposte al problema cercano di disciplinare gli automobilisti, mettendoci grosse palle di pietra a delimitare lo spazio riservato alle macchine. Altrimenti si spingerebbero sicuramente fin dentro il prato che vi confina.