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La passerella ciclo-pedonale

Passerella ciclo-pedonale tra Figline e Matassino
A Figline abbiamo un ponte molto importante per la viabilità della vallata e non solo. Ma il ponte è vecchio e soprattutto troppo stretto per reggere il traffico che ogni giorno ci si riversa per molte ore. Inoltre è pure male collegato con le strade d’accesso per quanto riguarda i pedoni e i ciclisti. Su ambedue i lati della strada di accesso al ponte ci sono tratti dove manca qualsiasi cenno di marciapiede e i pedoni, che sono numerosi, sono costretti a camminare sul ciglio scosceso della strada invaso perennemente da erbacce. Non stanno meglio i ciclisti, molto numerosi anche loro, che sono costretti a pedalare in mezzo al traffico intenso di macchine. Il marciapiede sul ponte stesso è talmente stretto da non permettere l’incontro di due persone; una deve per forza scendere sulla strada. Quindi la posa in opera di una passerella per ciclisti e pedoni faceva ben sperare in un miglioramento della situazione e in un po’ di più di sicurezza.
Purtroppo l’opera è stata pensata male ed eseguita peggio, un vero spreco di soldi pubblici.
Nonostante i disagi e pericoli che pedoni e ciclisti sono costretti a sopportare per attraversare il ponte, la gran massa di loro preferisce evitare la passerella. Ho dovuto aspettare mezz’ora buona perché finalmente qualcuno la usasse e io potessi illustrate la sua triste inutilità. Notate quant’è stretta! Cosa succede se due ciclisti si dovessero incontrare, oppure se un ciclista incontra una mamma che spinge un passeggino?
Uno dei due dovrebbe fare marcia indietro.

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4 bici, 2 uomini, 1 donna

4 bici, 2 uomini, 1 donna
A Figline nel Valdarno la vita scorre tranquilla. Il traffico scorre lento, la maggioranza degli automobilisti non ha fretta e rischiare di arrivare qualche minuto più tardi alla meta, perché ha dato la preferenza ai pedoni sulle strisce a zebra lungo la SS 69.
Per chi che come me è vissuto per tanti anni a Firenze e ha dovuto confrontarsi quotidianamente con il traffico sui viali è veramente una bella esperienza muovermi per le strade di Figline. I marciapiedi sono spesso belli larghi e vengono fraternamente condivisi tra pedoni e ciclisti senza che questo crei problemi a nessuno dei due. E dove i marciapiedi si fanno stretti la maggioranza dei ciclisti cede il terreno ai pedoni e scende sulla strada. Certo, c’è qualche tratto di pista ciclabile e anche qualche rastrelliera, ma per ora si tratta più di dichiarazioni di buone intenzioni da parte dei nostri amministratori che un reale supporto al traffico alternativo e ecologico.
Nella foto una scena tipica come si osserva un po’ ovunque a Figline: due bici lucchettate su appoggi di fortuna, un signore in bici che se ne approfitta delle strisce pedonali per attraversare la strada in sicurezza, una donna che pedala in senso inverso e un signore, pure grosso, a piedi, che procede nel bel mezzo di tutto ciò come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Raccolta differenziata a Figline

Raccolta differenziata a Figline

Mentre l’altro giorno ero intenta a fotografare rose e coccinelle nella rotonda sulla SS 69 i miei occhi e di conseguenza il mio obiettivo furono attratti da una bella donna giovanile che a passo svelto si dirigeva verso la piazza della posta. Per chi non è pratico di Figline bisogna dire che su questo piazzale si trova una isola ecologica capiente. La donna portava nelle mani ben tre sacchi colmi di spazzatura ben differenziata in tre tipi come da regolamento comunale. Il sacco verde reca la vistosa scritta “ecologica shop”; evidentemente si tratta di una signora che presta attenzione alle tematiche ambientali.
Ma bisogna dire che la signora si trovava in doppia contravvenzione perché procedeva sulla pista ciclabile anziché sul apposito marciapiede e inoltre procedeva pure in controsenso. Ambedue queste circostanze sono ben evidenziati dalla vernice rossa e le bici e frecce bianche sulle quali camminava come se non ci fossero.
Le facciamo la multa?
Per fortuna i ciclisti quella pista la snobbano perché troppo scomoda e stretta e continuano a pedalare per la strada normale, lasciando quello spazio ai pedoni. Spennellare di rosso quel che per tanti anni è stato un marciapiede e quindi dichiararlo pista ciclabile decisamente non è stato un idea brillante.

Pista ciclabile

Biciclette sul marciapiede
A Figline, come nel resto dell’Italia, i ciclisti aumentano. Pare che lo scorso anno siano stati venduti più biciclette che automobili. Sembra pure che tutti gli anziani abbiano tirato fuori le biciclette della loro gioventù e sono felici di poterli usare di nuovo. Il problema è solo che non ci sono né piste ciclabili né rastrelliere a sufficienza, o comunque nei posti dove servirebbero. Ma i figlinesi non si fanno scoraggiare e mentre aspettano pazientemente che qualcosa sarà fatto anche per loro invadono i marciapiedi con le loro bici. La foto di oggi ne è una testimonianza eloquente. Si è pure insinuato un motorino tra loro e non disturba più di tanto. Il grosso dei pedoni condivide di buon grado il territorio a loro assegnato con i ciclisti. Il fatto è che tra perseguitati ci si aiuta!