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Il mago in piazza

Un mago in piazza Ficino
Ultimamente al mercato settimanale del martedì è comparso un mago in piazza Marsilio Ficino. Arriva tardi rispetto ai venditori regolari. Si cerca un posticino libero e si mette a sedere, se di sedere si può parlare nel suo caso. Sembra che abbia imparato dei fachiri indiani che – dice – sono capaci di lievitare nell’aria. I frequentatori del mercato non si scompongono più di tanto, anzi il signore ritratto sullo sfondo della foto sembra un tantino scettico.
Comunque lo spettacolo è pulito e divertente, quindi auguro buoni incassi al mago.

Made in Italy

Made in Italy
Indubbiamente i due signori nella foto sono “Made in Italy”, cioè sono sicuramente italiani, nati in Italia e vivono tutt’ora in Italia. I prodotti invece che sono in mostra sul tavolo in primo piano, probabilmente sono fatti in Italia, ma questo non garantisce niente, men che mai la qualità. Infatti ambedue i signori hanno la faccia assai dubbiosa e sembrano poco propensi ad acquistare qualcosa. Come è noto, in Toscana ci sono alcune realtà di immigrazione cinese che agiscono come produttori di merce di ogni tipo, tra cui abbigliamento, pelletteria e scarpe. La zona dove questo fenomeno è veramente eclatante è la provincia di Prato, ma anche il Valdarno non è esente da questo tipo di produzione completamente clandestina, condotta da imprenditori senza scrupoli che trattano i loro operai come e peggio di schiavi. I posti di lavoro sono capannoni fatiscenti nei quali non è garantito il minimo di sicurezza e perfino la morte sul posto di lavoro fa parte del risico che gli operai stranieri e clandestini corrono ogni giorno.
Io non ho mai acquistato prodotti di questo genere né mai lo farò. Non capisco perché a Figline viene dato tanto spazio al commercio di merce di dubbia provenienza invece di ostacolarlo.

Ciclismo

Una bancherella di attrezzatura per ciclismo al mercato
Il mese di dicembre tra piogge, nebbia e freddo non è di certo il più propizio all’esercizio del ciclismo su strada. Ma gli appassionati di tale sport non si fanno scoraggiare troppo e nei giorni non lavorativi si vedono un po’ ovunque dei gruppi più o meno numerosi di ciclisti a percorrere le strade di Figline e dintorni a velocità sostenuta. Il ciclismo su strada è proprio uno sport assai popolare qui da noi e quindi non meraviglia che ai mercati in zona sono spesso presente bancarelle che offrono tutto ciò che occorre ai cultori di tale attività sportiva. La foto di oggi mostra un venditore particolarmente pittoresco che ho sorpreso mentre allestiva la sua postazione di vendita.

Miele toscano

Una signora acquista un barattolo di miele toscano
Il miele prodotto in Toscana è rinomato per qualità e sapore; nella Valdarno e soprattutto sulle colline e sul massiccio del Pratomangno si trovano alcuni apicultori che sono in grado di fornire un prodotto eccellente. Infatti i pendii del Pratomagno sono ricchi di prati e boschi abbastanza incontaminati, una vero paradiso per le api i quali dobbiamo ringraziare per la loro incessante raccolta di nettare. La produzione è per lo più artigianale e spesso gli apicultori offrono il loro miele nei mercati a Figline o in altri centri urbani nella vallata, come è naturale.
Nella foto una signora bellissima e vestita in tema si è fermata a una bancherella ad assaggiare i vari tipi di miele prodotto nel 2013 prima di procedere all’acquisto.

Bambine al mercato

Due bambine al mercato

Si svolge un mercatino di cose usate in piazza Ficino a Figline. Due bambine hanno scelto oggetti di loro gradimento e si sono messi a sedere in terra, subito accanto alla venditrice, a giocare probabilmente senza aver ancora pagato.

Mercatino a Figline

Bancherella al mercatino a Figline
Fin dai tempi antichi la piazza centrale di Figline Valdarno svolge anche la funzione di mercato. Ogni martedì c’è il mercato settimanale durante il quale la piazza e i due corsi sono riempite fino all’inverosimile di venditori professionali. Ma spessissimo ci sono dei mercatini meno affollati ma non per questo meno interessanti in occasione di feste o semplicemente perché è domenica o perché qualcuno ha deciso così. Questi mercatini sono una buona occasione per far incontrare l’offerta di piccoli produttori locali e il pubblico. A me più di una volta hanno salvato il pranzo della domenica perché mi hanno permesso di fare una rapida spesa sotto casa.

Madre e figlia al mercato

Madre e figlia al mercato

Quando i tempi si fanno duri come ora, c’è crisi economica e i soldi sono scarsi, bisogna scegliere con cura, massima cura, come spenderli i soldi. Madre e figlia sembrano impegnati molto seriamente a non sperperare le risorse della famiglia ma di scegliere tra le tante offerte allettanti quella più buona.
Ho avuto occasione di scattare questa foto terna a un recente mercatino che si è tenuto a Figline in piazza Ficino.

Solo 5 euro

Solo 5 euro al mercato

In Italia c’è crisi, la disoccupazione e le tasse aumentano. I consumi diminuiscono. I commercianti cercano di attirare clienti con offerte speciali. Nella foto che ho scattato stamani al mercato settimanale in piazza Ficino di Figline uno dei venditori vuole proprio essere sicuro che gli eventuali clienti capiscano. Ogni capo esposto costa solo 5 euro! E a scanso di equivoci ha fatto due cartelli identici con il prezzo e li ha sospeso sopra la merce uno accanto all’altro. Per il momento clienti non se ne vedono e il venditore ambulante tira fuori il telefonino.

La zingara

Una zingara seduta sul sagrato della Collegiata
A Figline non c’è un campo nomadi, e sembra che non ci siano zingari che abitano stabilmente qui. Ma nei giorni di mercato se ne vede sempre alcuni al lavoro nel centro storico. Si tengono bene informati su quanto accade a Figline perché non ci sono solo il martedì per il mercato settimanale, ma si fanno vedere anche in occasione di mercati e mercatini più o meno straordinari che spesso vengono organizzati in piazza Marsilio Ficino. Arrivano infatti da Firenze con uno dei treni della mattina, ovviamente senza pagare il biglietto, e dopo una giornata di lavoro a Figline, se ne tornano a casa sempre in treno e senza fare biglietto.
Uno dei posti preferiti dagli zingari per chiedere l’elemosina è il sagrato della chiesa in piazza Ficino come si vede nella foto. Una zingara vestita con cura in modo pittoresco si sta rifocillando con un panino che si è portata da casa mentre attende che qualche fedele entrando o uscendo dalla chiesa le lasci un’elemosina.