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Natale

Vetrine di natale con bambina
Una delle più popolari canzoni di avvento è “Sileziosa cade la neve” che riporto qui di seguito.
Parole e musica di Eduard Ebel

Leise rieselt der Schnee,
Still und starr liegt der See,
Weihnachtlich glänzet der Wald:
Freue Dich, Christkind kommt bald.

In den Herzen ist’s warm,
Still schweigt Kummer und Harm,
Sorge des Lebens verhallt:
Freue Dich, Christkind kommt bald.

Bald ist heilige Nacht;
Chor der Engel erwacht;
Horch nur, wie lieblich es schallt:
Freue Dich, Christkind kommt bald.

Pianta verde

Una pianta verde viene preparato per natale
In una tranquilla stradina del centro storico di Figline una signora lava una delle sue piante verde sul marciapiede davanti a casa. Ha portato fuori la pianta introno a mezzogiorno quando il sole scalda abbastanza e sta con cura lavando la pianta foglia per foglia. Un po’ più in là sul marciapiede ci sono alcune biciclette appoggiate al muro, biciclette immancabili a Figline.
La pianta sicuramente farà la sua figura vicino all’albero di natale.

Giovane coppia

Una giovane coppia con borsoni di spesa
È martedì in tarda mattinata. Una coppia di giovani torna a casa camminando a passo agile e deciso. Evidentemente sono stati a mercato settimanale a fare la spesa e visto che natale è vicino, la spesa è grossa.
Sullo sfondo, per fortuna parecchio sfuocato anche dalla nebbia, lo spettacolo sconsolante della “Casa dipinta” abbandonata al degrado.

Notte in piazza

Una dozzina di giovani attraversa piazza Ficino a Figline
È quasi mezzanotte e la piazza centrale di Figline, piazza Marsilio Ficino è deserta. Gli abitanti di Figline da tempo sono tornati a casa dove sono al caldo e al sicuro. L’albero di natale bislacco e storto fa brutta figura di sé, le palle di natale, finalmente accese, ciondolano sconsolati dall’alto. Le luminarie della Collegiata avrebbero bisogno che qualcuno le ripara, ma ancora non è successo. Probabilmente per quest’anno continueremo a vederle mezze spente.
Improvvisamente sbuca una dozzina di giovanotti da corso Mazzini e attraversa la piazza. Ridono, si rincorrono, insomma sono allegri e non si fanno influenzare dalla incuria che li circonda.
Ho potuto scattare questa foto grazie alla gentilezza di un parrocchiano che mi ha fatto salire sulla loggia della Collegiata.

Aperitivo sotto l’albero

Due ragazza prendono l'aperitivo sotto l'albero di natale
La serata della seconda domenica di avvento è piacevolmente temperata e soprattutto non si è alzata la nebbia, proverbiale nella vallata dell’Arno. La piazza è illuminata dalle palle di natale in alto, che il comune ha finalmente acceso, e dalle luminarie sulla facciata della Collegiata. Invero le luminarie sono un po’ rotti in alcuni punti, ma nonostante ciò fanno la loro figura. L’albero di natale sgangherato che quest’anno decora la piazza al buio sembra meno peggio di quello che è. Davanti alla chiesa il solito vandalo se ne approfitta del fatto che la domenica sera i vigili non passano a fare la multa e ha posteggiato la sua macchina dove è vietato.
Due ragazze prendono l’aperitivo seduti a uno dei bar aperti. Giovani e ottimisti sono gli unici clienti che hanno scelto un tavolo all’aperto.
Da notare che sul tavolo c’è un solo bicchiere di aperitivo, benché sono in due. Bevono a turno.
In Italia c’è crisi economica.

Natale tra poco

A natale il commercio si fa alternativo
Domenica è stata la prima domenica di avvento e quindi è anche i bambini italiani hanno iniziato il countdown per natale. Infatti nelle librerie e nelle edicole ormai si vendono comunemente calendari di avvento nel mese di novembre e così i piccoli italiano possono aprire una finestrina del calendario al giorno come fanno i loro coetanei al di là delle alpi. Nella cartolibreria in piazza a Figline ho visto una bambina uscire felicemente con uno di questi calendari che era decorato perfino con delle lucine lampeggianti!
Negozi e supermercati sono ormai decorati con gli immancabili alberi di natale, altra tradizione importata dal nord. Nella foto di oggi uno di questi alberi si riflette nella vetrina centrale. E nei pressi dell’uscita ci stanno due giovanotti con palese sfondo migratorio e cercano di guadagnare qualcosa vendendo la mercanzia che tengono nelle grosse borse poggiate per terra. Arrivano a Figline con uno dei treni della mattinata come gli zingari, e sperano di concludere qualche affare con i clienti del supermercato.

Solstizio d’estate

Solstizio d'estate a Figline
La scorsa settimana c’è stato il solstizio d’estate e a Figline nessuno sembra essersi accorto, né ci sono stati manifestazioni in proposito. Ma qualcuno in comune deve aver sentito che il solstizio d’estate viene festeggiato fin dalla notte dei tempi con riti che comportano luci e fuochi soprattutto nei paesi nordici, dove dopo un lungo inverno segue un estate mite e benvenuto. Luoghi noti per la commemorazione dei solstizi sono per esempio Stonehenge in Inghilterra e gli Externsteine in Germania. In Italia dove il sole d’estate viene vissuto come nemico dal quale ci si deve proteggere non c’è traccia di tutto ciò.
Curiosamente a Figline il Comune sta preparando una non meglio specificata “festa della luce” ai cittadini e ai turisti dall’Europa del nord che in questo periodo sono assai numerosi. A tal scopo oggi sono comparsi in piazza Marsilio Ficino un sacco di strutture ai quali gli addetti ai lavori appendevano degli addobbi. A ben guardare questi addobbi sono gli stessi che vengono da qualche anno usati a natale per dare un po’ di atmosfera al centro storico. Infatti per alcune ore c’era pure qualche babbo natale ben visibile nel centro della piazza. In ultimo qualcuno se n’è accorto dell’anacronismo e il babbo natale fu rimosso. Però in cima alla piazza ora troneggia una struttura che due anni fa fu collocato con funzione di albero di natale: una sorta di piramide fatta di lampadine. Per fortuna lo scorso anno è tornato l’abete tradizionale in piazza per le feste di natale.
Siamo in tempo di crisi economica e i comuni non hanno soldi e non possono spendere neppure per cose ben più necessarie che degli addobbi in piazza, questo i cittadini lo hanno capito bene.
Allora è proprio necessario introdurre una festa non contemplata dalla tradizione italiana o toscana in questo momento?