Archivi tag: notte

Notte in piazza

Una dozzina di giovani attraversa piazza Ficino a Figline
È quasi mezzanotte e la piazza centrale di Figline, piazza Marsilio Ficino è deserta. Gli abitanti di Figline da tempo sono tornati a casa dove sono al caldo e al sicuro. L’albero di natale bislacco e storto fa brutta figura di sé, le palle di natale, finalmente accese, ciondolano sconsolati dall’alto. Le luminarie della Collegiata avrebbero bisogno che qualcuno le ripara, ma ancora non è successo. Probabilmente per quest’anno continueremo a vederle mezze spente.
Improvvisamente sbuca una dozzina di giovanotti da corso Mazzini e attraversa la piazza. Ridono, si rincorrono, insomma sono allegri e non si fanno influenzare dalla incuria che li circonda.
Ho potuto scattare questa foto grazie alla gentilezza di un parrocchiano che mi ha fatto salire sulla loggia della Collegiata.

Annunci

Mercato notturno

Due venditrici al mercato notturno
A Figline si svolge un mercato settimanale ogni martedì mattina in piazza Marsilio Ficino. Oltre a questo ci sono numerosi mercati e mercatini a tema spesso in occasione di fine settimana o di giornate di festa nazionale o regionale. Nella bella stagione questi mercati talvolta si prolungano fin dentro la notte, come si vede nella foto di oggi. Le due venditrici sembrano avere fatto buoni affari perché sono raggianti sorridono soddisfatti.

Luna rossa

Luna rossa sopra i tetti di Figline
Talvolta la luna sopra i tetti di Figline è rossa, specie nelle notti intorno alla luna piena del mese. Ne abbiamo avuto una luna rossa splendida nel mese di agosto e il fenomeno si è ripetuto a settembre, mese a cui si riferisce la foto di oggi. È interessante come anche gli indiani d’ America abbiano notato questo fenomeno chiamando la luna piena d’agosto “luna rossa” e quella di settembre “luna della raccolta”. Nel corso della notte il colore rosso sbiadisce e la luna assume il suo colore abituale. Ma nel primo quarto d’ora circa dopo il sorgere lo spettacolo che la luna ha offerto di sé in questi due mesi era decisamente notevole. Ho scattato la foto da una delle finestre di casa mia; vorrei precisare che la foto e i suoi colori sono originali, quanto sono usciti dalla macchina fotografica. Non c’è stato alcun intervento di fotoritocco.

I bombi dormono sui fiori

Un bombo dorme su fiore di lavanda
Weekly Photo Challenge: An Unusual POV

Vi siete mai chiesti dove dormono i bombi? Insomma i bombi la notte come e soprattutto dove la passano? Ad essere onesti, non me lo ero mai chiesto neanch’io, sempre preoccupata di tutt’altre faccende che non i problemi logistici dei nostri piccoli amici che con il loro incessante lavoro di impollinazione, che oltretutto svolgono completamente gratis, ci garantiscono buoni raccolti di frutta e verdura.
Lo sapevate che senza i bombi non ci sarebbero i pomodori, vero?
Ma un giorno mentre stavo tornando a casa al tramonto mi sono fermata a osservare la siepe di lavanda e rosmarino che costeggia una parte di Piazza della Fattoria. C’era un buon numero di bombi parecchio rallentati che in ultimo si fermavano addormentati su qualche spiga di lavanda. Ovviamente il giorno dopo sono tornata sul luogo con il mio obiettivo macro e ho documentato il sonno dei bombi. Il fatto è che solo i bombi maschi sono costretti a dormire sui fiori una volta che hanno assolto il loro dovere coniugale; i bombi femmine (si può chiamarle “bombe”?), insomma le femmine dei bombi, di notte dormono nei nidi che stanno preparando per le future generazioni dei bombi. Di giorno le femmine sono occupate a raccogliere polline per i bombi che devono nascere e comunque a rendere il nido adatto alla nuova generazione. I bombi maschi in questo gravoso compito non aiutano e perciò le femmine li cacciano via. E quindi i maschi sfrattati sono costretti a dormire dove capita, di solito sui fiori. Quando piove cercano dei fiori a calice come i fiori di zucca o di ibisco perché lì dentro sono al riparo della pioggia.

Notte bianca a Figline

Giovani ballano durante la notte bianca a Figline
Bisogna dirlo: la recente notte bianca a Figline è stato un successo strepitoso. Migliaia di persone di ogni età hanno sfollato strade e piazze di Figline e si sono goduto quel che la notte offriva. Nelle piazze del centro storico e nei piazzali al cassero c’era della musica dal vivo, negozi erano aperti e offrivano merce a sconto, artisti da circo si esibivano in giro per il paese. Si poteva godere di tanti spettacoli senza spendere un centesimo, cosa non indifferente in tempi di crisi come gli odierni. Ma non mancavano neppure occasioni per fermarsi a bere o mangiare, soprattutto prodotti locali, angurie messe sotto ghiaccio e gli immancabili gelati. Bastava guardare le persone che passavano per vedere che moltissimi apprezzavano come la notte si svolgeva.
Nelle varie piazze una parte del leone lo faceva la possibilità di scatenarsi ballando della quale i giovani se ne approfittavano in grande massa come documentata dalla foto che ho scattata in via Locchi. In mezzo ai ballerini si era intrufolata una bambina tanto piccola quanto entusiasta. Osservava con l’intensità di cui solo i bambini sono capaci cosa facevano gli adulti e cercava di imitarli. Faceva gridolini di gioia e era totalmente a suo agio. A nulla valevano i richiami della mamma, dopo un po’ si è arresa alla voglia di ballare della piccola e l’ha lasciata fare la sua esperienza in mezzo alla folla scatenata.

Hot pants alla notte bianca

Un gruppo di amiche in hot pants alla notte bianca a Figline

Gli hot pants sono un tipo di short (pantaloncini) femminile particolarmente corti e aderenti.
Wikipedia

Circa mezzo secolo fa è comparso un capo di abbigliamento femminile che lentamente si è conquistato buona parte del mondo. Nomi come Rita Hayworth o Marilyn Monroe vengono in mente alle persone più anziane. Ad ondate questi pantaloncini particolarmente stretti e corti compaiono sulla scena per poi scomparire di nuovo. Mentre per molti anni erano relegati a situazioni sportive ormai fanno parte del panorama quotidiano in città da New York fino a Figline Valdarno. Di certo non mancavano ieri alla notte bianca. Direi che erano l’abbigliamento femminile più gettonato della notte.
Ho sorpreso con la mia Canon un gruppo di cinque amiche che si concedono un gelato. Tre di loro indossano i pantaloncini caldi, mentre due hanno optato per dei vestitini che però non sono meno generosi a scoprire rispetto all’abbigliamento scelto dalle loro compagne. Una delle ragazze si è portato appresso pure il fratellino, anche lui in pantaloncini, ma di lunghezza più che decente. A studiare le foto di uomini in pantaloni corti negli ultimi cinquant’anni c’è una chiara tendenza all’allungamento fin oltre il ginocchio, quasi a significare che le gambe dei maschi è meglio nasconderli alla vista. Insomma la tendenza dell’abbigliamento maschile percorre la via inversa di quello femminile.
Date pure un’occhiata all’anarchia che regna sui piedi delle ragazze: si va da sandali infradito a ankleboots, detti stivaletti in italiano. È rinfrescante notare come nessuna ha pensato di mettersi scarpe con tacchi che con l’altezza che ormai hanno raggiunto nuociono gravemente alla salute di chi li indossa.

L’ultimo avventore al bar

L'ultimo avventore al bar
Mancano pochi minuti alle ore otto e Figline nel Valdarno sta per chiudere. Difatti le ore di pranzo e di cena sono sacre qui e vengono celebrate a casa. Dopo le otto di sera non si vede anima viva per strada, neppure un gatto. Anzi proprio i gatti a Figline sono tenuti benissimo e hanno belle case calduccine e si guardano bene dal circolare per strada. Insomma Figline by night non offre un gran ché per chi non volesse stare in casa propria.
Al bar hanno già appoggiato le sedie sopra i tavoli per poter pulire in terra e con questo i baristi stanno segnalando in modo inequivocabile all’ultimo avventore che è l’ora di pagare e andarsene.