Archivi tag: piante

Domenica delle Palme

Messa di Domenica delle Palme in piazza Marsilio Ficino, Figline
Weekly Photo Challenge: Future Tense
A Figline la Domenica delle Palme quest’anno si è celebrato il sabato pomeriggio con una solenne messa in piazza Marsilio Ficino. Davanti alla chiesa della Collegiata c’era un palco. Per l’occasione era pure venuto il vescovo di Fiesole a celebrare la messa. Infatti Figline per antica tradizione dipende dal vescovo di Fiesole. La piazza era discretamente piena di adulti e bambini e il palco addobato con grossi rami d’ulivo, anche se qualche foglia di palma non mancava. Molto graditi erano i brani musicali eseguiti durante la funzione religiosa da un gruppo ben assortito di giovani musicisti.
A dire il vero l’orario insolito è stato scelto perché sabato 23 marzo era la Giornata Mondiale della Gioventù. Così si è preso due piccioni con una sola fava, come si suol dire. I giovani partecipanti in precedenza si erano incontrati con il vescovo che aveva pure benedetto i tradizionale rami d’olivo che successivamente venivano portati nella Collegiata. Lì erano a disposizione dei fedeli che, seguendo una tradizione che risale al quarto secolo d.C., se ne potevano approviggionare per l’anno corrente. Ma i rami non bastavano, già durante la funzione religiosa i fedeli non ne trovavano più nella chiesa. E così alla fine anche tutti quanti i rami che avevano addobato il palco sono stati distribuiti a che ne faceva richesta, benché a dire il vero, benedetti non erano.

Annunci

È arrivata la primavera

Un ape succhia nettare da un fiore di salicie
Il passero solitario
D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finchè non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
Sì ch’a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore.
E qui fermo Leopardi.

Magari nel Valdarno non belano più le greggi e anche degli armenti si è perso traccia in quel che resta di un’agricoltura una volta splendida. Ma di torri antiche Figline è piena e sulle torri gli uccelli abbondano. Oggi tendono essere piccioni e non passeri come ai tempi di Leopardi. I piccioni sono contenti che la primavera è arrivata e lo fanno sentire fin dall’alba e smettono solo al tramonto. Per il resto le parole di Leopardi esprimono bene quanto è accade: è arrivata la primavera! I salici sono fioriti e pieno di polline, i sakura, detti anche ciliegi japonesi fanno quel che possono visto che i giardinieri del comune li hanno orrendamente mutilati pochi giorni fa. Purtroppo anche tutti quanti i cespugli da fioritura primaverile nei giardini pubblici sono caduti vittime delle motoseghe comunali. Ma i nostri piccoli amici le api volano lo stesso e raccolgono nettare e polline dove i vandali comunali non sono arrivati.
Abbiamo viste le prime rondini e qualche timida farfalla. L’aria profuma, basta allontanarsi dalla SS 69.
Insomma life is good nel Valdarno :-)

Fiori di forsythia

fiore-forsythia
Ormai siamo alla fine dell’inverno e i cespugli nei giardini stanno mettendo i fiori. Tra i primi a regalarci una fioritura tutta dorata sono le forsythie, molto ben rappresentate anche nei giardini pubblici di Figline nel Valdarno. Sono cespugli alti fino a tre metri e larghi altrettanto e, a differenza di tante altre specie in giro per i giardini, sono pure nativi. Fioriscono alla fine dell’inverno prima dell’emissione delle foglie, ricoprendosi di migliaia di fiori di colore giallo-zolfo. Dopo i lunghi giorni grigi e piovosi che abbiamo passato nei mesi scorsi, sono uno spettacolo impagabile e una preziosa fonte di nettare per i nostri piccoli amici, le api.
Purtroppo durante l’inverno i giardinieri del comune hanno ridotto le forsythie dei giardini pubblici nel centro di Figline a tristissimi monconi. I giardinieri hanno effettuato una potatura che oltrepassa ogni limite ragionevole. Non si capisce proprio il perché di questo accanimento contro dei cespugli tanto generosi. Oltretutto non sono capaci di fare alcun danno e tutte quante stanno in mezzo a dei prati dove non danno noia a nesso. Danno solo gioia a molti, se lasciati a crescere secondo natura.
Quest’anno per vedere delle belle forsythie a Figline bisogna rivolgersi ai giardini privati nei quali per fortuna già stanno fiorendo abbondantemente in tutta la loro gloria.

Donna alla finestra con orticello

Donna alla finestra con orticello nei vasi
Piove a Figline nel Valdarno.
E ancora piove non solo a Figline ma anche nel resto dell’Italia.
Nei sottopassi si raccoglie l’acqua e le strade smottano. Gli automobilisti costretti a ore di coda sono imbufaliti. Insomma tutto procede come da copione. A Roma eleggono pure un papa nuovo.
Intanto la signora apre una finestra di casa sua e guarda fuori poco convinta. Probabilmente vorrebbe andare a fare la spesa ma il tempo fa di tutto per dissuaderla. L’orticello di piante aromatiche sul davanzale è ancora mezzo vuoto. Giustamente la signora non ha ancora piantato le erbette più delicate dato che è e previsto ancora qualche gelata. Solo il rosmarino verdeggia di già.

Le api native volano

Un ape nativa sul fiore di una pratolina
I nostri piccoli amici, le api native, dette anche api selvatiche volano di già! Lo sapevate che un’ape visita fino a 5000 fiori in un sol giorno e quindi fa un lavoro di impollinazione preziosissima per noi. Senza impollinazione avremo da mangaiare ben poca frutta e verdura e ancor meno pane. E le api native tutto questo lavoro lo fanno completamente gratis e senza alcun bisogno che l’uomo intervenga, a differenza delle api da miele che hanno bisogno di essere curati. Le api native si costruiscono i loro nidi e si riproducono secondo i loro cicli vitali finché riescono a trovare le condizioni che a loro occorrono per vivere. In Italia ne esistono circa 600 (qualcuno dice 700) specie di api selvatiche che fanno parte delle 30.000 specie esistenti nel mondo. Volano anche con il tempo piuttosto brutto, quando c’è vento, e con il freddo; questo li distingue dalle api da miele che sono assai più delicate.
Ho scattato la foto vicino alle antiche mura sopra a Figline, su uno dei tanti prati dove attualmente fioriscono le pratoline (Bellis perennis) e gli occhi della madonna (Veronica persica) nonché qualche tarassaco (Taraxacum officinalis). Fiorellini assai modesti ma per le api native un vero banchetto. Spero solo che i giardinieri del Comune non arrivino con i loro orrendi trinciaerba a distruggere la fonte di cibo delle api native e da miele che voleranno presto.