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Notte in piazza

Una dozzina di giovani attraversa piazza Ficino a Figline
È quasi mezzanotte e la piazza centrale di Figline, piazza Marsilio Ficino è deserta. Gli abitanti di Figline da tempo sono tornati a casa dove sono al caldo e al sicuro. L’albero di natale bislacco e storto fa brutta figura di sé, le palle di natale, finalmente accese, ciondolano sconsolati dall’alto. Le luminarie della Collegiata avrebbero bisogno che qualcuno le ripara, ma ancora non è successo. Probabilmente per quest’anno continueremo a vederle mezze spente.
Improvvisamente sbuca una dozzina di giovanotti da corso Mazzini e attraversa la piazza. Ridono, si rincorrono, insomma sono allegri e non si fanno influenzare dalla incuria che li circonda.
Ho potuto scattare questa foto grazie alla gentilezza di un parrocchiano che mi ha fatto salire sulla loggia della Collegiata.

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Sorelle

Due sorelle durante una manifestazione in piazza Marsilio Ficino
Questa foto è una delle tante che ho scattato quest’anno in piazza Marsilio Ficino a Figline. Abito in una antica palazzina sull’angolo della piazza è quindi ciò che succede lì è la prima cosa che vedo quando la mattina esco di casa e quindi più spesso di qualunque altro luogo di Figline diventa soggetto delle mie foto.
L’ho scelto oggi perché trovo curioso che rappresenta due ragazze sedute esattamente lo stesso punto della piazza nel quale erano sedute le due ragazze della foto di ieri. L’occasione era un raduno dei Giovani Esploratori e quindi i bar in piazza avevano rimosso tavoli e sedie per dare tutto lo spazio ai giovani venuti da ogni parte d’Italia. I giovani seguaci di Robert Baden-Powell non hanno problemi a sedersi per terra quando le sedie mancano.

Aperitivo sotto l’albero

Due ragazza prendono l'aperitivo sotto l'albero di natale
La serata della seconda domenica di avvento è piacevolmente temperata e soprattutto non si è alzata la nebbia, proverbiale nella vallata dell’Arno. La piazza è illuminata dalle palle di natale in alto, che il comune ha finalmente acceso, e dalle luminarie sulla facciata della Collegiata. Invero le luminarie sono un po’ rotti in alcuni punti, ma nonostante ciò fanno la loro figura. L’albero di natale sgangherato che quest’anno decora la piazza al buio sembra meno peggio di quello che è. Davanti alla chiesa il solito vandalo se ne approfitta del fatto che la domenica sera i vigili non passano a fare la multa e ha posteggiato la sua macchina dove è vietato.
Due ragazze prendono l’aperitivo seduti a uno dei bar aperti. Giovani e ottimisti sono gli unici clienti che hanno scelto un tavolo all’aperto.
Da notare che sul tavolo c’è un solo bicchiere di aperitivo, benché sono in due. Bevono a turno.
In Italia c’è crisi economica.

Vita in piazza

Vita in piazza
Da ormai qualche anno la piazza Marsilio Ficino, il centro storico di Figline nel Valdarno, è dotata di una zona blu, cioè una zona dove è vietato il traffico veicolare. L’idea dell’intervento era di riportare vita in piazza, di riportare la piazza a centro vitale del paese come pare fosse stata in passato, prima che il traffico delle auto private travolgesse i centri storici, quello di Figline compreso. Purtroppo l’intervento non è stato né coraggioso né pensato fino in fondo. Il divieto di traffico riguarda solo la parte centrale della piazza, i due lati corti invece sono stati trasformati in posteggi a pagamento, cosa che deturpa terribilmente i monumenti storici che vi si trovano. L’impatto visivo delle catene e della doppia fila di macchine a posteggio davanti alla Collegiata e allo Spedale è devastante a fa venir voglia di recarsi altrove. Il centro della piazza invece ormai è invaso da tavoli e seggiole di numerosi bar. I bar sono frequentati soprattutto da anziani che consumando poco o nulla passano le loro giornate sedute in piazza.
Era questo lo scopo della zona blu?

Nebbia in Valdarno

Nebbia in Valdarno
In certe stagioni dell’anno il Valdarno per la sua particolare conformazione è predisposto alla formazione della nebbia. In queste settimane stiamo attraversando uno di questi periodi. Non che non ci sia il sole per niente, al contrario intorno alla metà della giornata possiamo contare su delle ore splendide e tanto riscaldate dal sole che farfalle, api e bombi volano e fanno visita a piante a fioritura tardiva che nel Valdarno non mancano. Ma come verso sera cala il sole si alza la nebbia fitta e avvolge tutto nel suo umido abbraccio. E la mattina talvolta la nebbia è talmente fitta che da casa mia duro fatica a vedere l’altro lato della piazza.
L’ho illustrato nella foto di oggi. Ma nonostante la nebbia e l’umido non manca un signore che si gode la colazione all’aperto e si legge pure il giornale come se fosse la cosa più ovvia da farsi in una mattina da nebbia fitta.

Palle di natale

Palle di natale a Figline
Nel cielo di Figline sono comparse le palle di natale con un buon mesi di anticipo sul tempo canonico per questo tipo di decorazione urbana. In piazza Marsilio Ficino e nei due corsi ciondolano dei manufatti di probabile origine cinese da dai fili stesi tra gli edifici e non sono di certo un bel spettacolo da vedere nelle giornate di brutto tempo tanto frequenti in questo periodo dell’anno. Sono comparse in concomitanza con la mostra di Autumnia alla quale non aggiungevano niente di interessante, ma almeno erano accesi di notte. Ora invece fanno solo triste mostra di sé in attesa delle feste fine anno, si presume.
Il comune di Figline già un altra volta ha sorpreso la cittadinanza con delle decorazioni natalizie assolutamente fuori tempo. È successo anche quest’estate in occasione di una improbabile festa della luce, quando babbi natale, renne, pinguini, palle colorate e quant’altro suscitavano l’ilarità di chi passava nonché la curiosità dei bambini che giustamente chiedevano dei regali.
Penso che si tratti di un tentativo poco riuscito di risparmiare da parte dell’amministrazione comunale nonché un modo poco felice per insegnare ai cittadini che si può riciclare qualunque cosa, decorazioni natalizie comprese.

Banche

Una banca in Piazza Ficino a Figline
Secondo Wikipedia
La banca è un’impresa privata che distribuisce beni e servizi e fornisce alla clientela mezzi di pagamento e di intermediazione finanziaria tra offerta e domanda di capitali, i primi provenienti per lo più dalle famiglie o privati sotto forma di depositi ovvero crediti (es. risparmi), i secondi richiesti soprattutto dal settore impresario sotto forma di prestiti per far fronte ai propri investimenti e in parte anche dalle famiglie o privati stessi (es. mutui).
La principale entrata delle banche sono i guadagni sui servizi offerti quali ad esempio gli interessi attivi sui prestiti nei confronti dei debitori, che sono garantiti da una percentuale di riserva obbligatoria dei depositi forniti invece dalla clientela ovvero i creditori cui spettano interesse passivi inferiori.
L’insieme delle banche, regolate e coordinate dalla rispettiva banca centrale, dà vita al sistema creditizio-bancario che è parte o sottosistema del sistema economico.
Solo nella centrale piazza storica a Figline ne abbiamo due di banche, di cui una nella foto. In una piazzetta attigua a piazza Ficino ci sta una terza e altre banche si trovano nella immediata periferia. A Figline le banche di certo non mancano.