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Silenziosa cade la pioggia

Cade la pioggia e due giovani aprono gli ombrelli
Niente da fare: per questo natale la neve non si è fatta vedere. Invece della neve cade silenziosamente la pioggia, e in compenso abbondantemente.
Una giovane coppia non ne sembra minimamente disturbata, hanno parto gli ombrelli e procedono per la loro strada. L’asfalto bagnato fa a loro da specchio.

Let there be light

Let there be light
Weekly Photo Challenge: Let There Be Light!
Qui bisogna fare luce!
Tre cittadini stanno pacificamente svolgendo la loro vita in una fredda mattina piovosa a Figline Valdarno. Una donna esce dalla banca ed è alquanto indecisa se andare verso destra oppure sinistra. Un giovanotto che sembra una addetto alla sorveglianza della banca si appoggia al muro perché non c’è proprio nulla di nulla da sorvegliare, un altro giovanotto sta inforcando la sua bici per andarsene da lì. Aveva temporaneamente lasciato la bici sul marciapiede davanti alla banca confidando che in quel luogo nessuno glielo avrebbe rubato.
Insomma un insieme di persone talmente normali nel loro procedere che non desta l’interesse di nessuno tranne che quello della fotografa, sempre alla ricerca di qualcosa da documentare di quel che succede nel tranquillo paese di Figline nel Valdarno dove la criminalità è bassa e la qualità della vita è alta.
Ma il grande fratello non ne è convinto. Ha acceso il suo occhio elettronico a destra in alto a pochi centimetri dalle persone per poter spiare e filmare ben bene ogni loro mossa. il grande fratello ha bisogno di fare luce anche sul nulla, sulla normalità, su tre persone che non destano alcun sospetto neppure a pensare il male più male possibile.

Dopo la pioggia

Dopo la pioggia i riflessi nelle pozzanghere

Dopo una prolungata e splendida estate di San Martino anche a Figline è iniziato il periodo del tempo invernale. Ci ha sciupato l’ultimo giorno di Autumnia con della pioggia forte che è durata praticamente tutta la domenica e anche il giorno dopo la pioggia è continuata e inoltre si è alzato un forte vento. Ma anche il brutto tempo ha i suoi lati buoni, basta volerli vedere. Nei rari momenti in cui tra uno scroscio e l’altro appare il sole ci sono dei motivi molto interessanti per la fotografa perché le cose si riflettono nelle pozzanghere e anche l’asfalto bagnato fa da specchio. Un pezzo banale di strada e una signora che passa per caso, può diventare motivo che vale uno scatto.

Due piccioni sul muro

Due piccioni sul muro di cinta di Figline
In questi giorni sul Valdarno si sono abbattute piogge parecchio abbondanti e di conseguenza alcuni torrenti sono usciti dai loro letti e hanno invaso strade, cantine e i piano terra delle case. I danno sono ingenti.
I piccioni che sempre più numerosi vivono sui tetti antichi di Figline hanno sofferto anche loro. I loro piumaggi erano zuppi d’acqua. Però oggi ci sono state alcune ore di bel tempo e due piccioni si approfittano sopra le antiche mura per asciugarsi al sole. Si sono collocati uno di fronte all’altro con la torre del Palazzo Pretorio nel bel mezzo.

Domenica di pioggia

Una domenica di pioggia a Figline
Ci doveva essere una manifestazione in piazza Ficino, ma già durante la notte si è scatenato un temporale e il giorno dopo la pioggia è continuata. In giro per la piazza si vedono delle transenne che dovevano regolare il flusso del pubblico; in terra invece delle gran pozzanghere. Durante un intervallo tra uno scroscio e un altro gruppi di persone arrivano in piazza forse sperando che almeno una parte della manifestazione abbia luogo, ma invano.
Invece un gruppo di ragazze in abbigliamento sportivo per niente scoraggiato e fa delle prove per uno spettacolo che purtroppo a causa del maltempo non ha avuto luogo.

Giovanni sotto l’ombrello

Giovanni sotto l'ombrello
Ho scattato recentemente questa foto di un bambino allegro che ride felice nonostante che debba andare a scuola ancora una volta sotto la pioggia incessante. Mi ha detto che si chiama Giovanni e mi ha fatto venire in mente una canzoncina che tutti i bambini di lingua tedesca cantano già al Kindergarten. È piena di antica saggezza popolare.
Spero che darà un po’ di conforto e speranza a tutti i miei lettori che come me non ne possono più della pioggia che insiste su Figline nel Valdarno.

Es regent, es regnet,
es regnet seinen Lauf!
Und wenn’s genug geregnet hat,
dann hört’s auch wieder auf!

Es regnet, es regnet,
es regnet Tag und Nacht,
und wenn’s genug geregnet hat,
die Sonne wieder lacht.

Piove e piove, piove secondo natura!
E quando è piovuto abbastanza, smette di piovere.

Piove e piove, piove giorno e notte,
E quando è piovuto abbastanza, il sole ride di nuovo.

Arcobaleno sopra Figline

Arcobaleno doppio sopra la torre della collegiata
Quest’anno piove tanto. È un fatto che in Italia le piogge si concentrano nel periodo freddo dell’anno, cioè in inverno e primavera. Ma ormai siamo alla fine del mese di maggio e ancora la pioggia non accenna a diminuire.
Anche oggi è piovuto per alcune ore.
Ma la sera all’ora del tramonto il cielo ci ha regalato uno spettacolo pazzesco: un arcobaleno bello doppio e luminosissimo che attraversava il Valdarno dal massiccio del Pratomagno fino alle colline del Chianti. Quasi per farsi perdonare la troppa acqua. Lo spettacolo è durato per una dozzina di minuti durante i quali l’arco cresceva via via fino a essere completo anche nel suo doppio. Di arcobaleni a Figline se ne vedono abbastanza spesso, ma uno bello come stasera è raro. Munito della mia fida Canon mi sono arrampicata sul tetto rischiando pure di scivolare sulle tegole viscide dalla pioggia. Ma il rischio è valso la pensa; dall’alto ho potuto catturare una buona parte dell’arco sopra il Valdarno con la torre della collegiata, che è una dei simboli di Figline, in primo piano.