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Acqua alta

Acqua alta nel giardino Morelli a Figline
Siamo a Figline nel Valdarno, non a Venezia!
È piovuto ma ora il cielo ci concede una pausa e il sole sbircia tra le nuvole. Nella foto vediamo come si presentano i giochi per bambini e le panchine nel giardino Morelli. È evidente che sono totalmente inaccessibili, e lo resteranno per molti giorni a causa dell’acqua in terra.
Orbene, Figline indubbiamente si trova in quella parte del globo che gli scienziati definiscono come “zona a clima mediterraneo”. Il clima mediterraneo è uno dei climi temperati ed è caratterizzato da un lungo periodo di siccità estiva e da inverni piovosi e miti. Aree con questo clima ricevono quasi tutte le precipitazioni durante il periodo freddo, talvolta anche sotto forma di neve. Il preriodo freddo dura dai quattro ai sei mesi l’anno. Mentre il periodo caldo passa quasi senza precipitazioni, se si eccettuano occasionali tempeste estive che possono portare copiose precipitazioni nel giro di poche ore, talvolta sotto forma di grandine.
È intuitivo che con le piogge concentrate in questo modo occorre fare sì che l’acqua. dopo essere caduta dal cielo, possa defluire agevolmente e che le acque vanno reggimentale per garantirne la sua presenza durante il periodo siccitoso dell’anno. Infatti per secoli e secoli i contadini hanno sapientemente amministrato i terreni nel Valdarno. Hanno saputo evitare smottamenti, frane e alluvioni tramite una ragionata gestione idraulica del territorio che garantiva che l’acqua ci fosse quando occorreva e che quella in eccesso se ne andasse via senza creare danni.
Sarebbe una buona idea se gli attuali amministratori di Figline si recassero a studiare presso i vecchi contadini per farsi spiegare come si evitano accumuli d’acqua quali quelli attualmente visibili nel giardino Morelli.

Donna alla finestra con orticello

Donna alla finestra con orticello nei vasi
Piove a Figline nel Valdarno.
E ancora piove non solo a Figline ma anche nel resto dell’Italia.
Nei sottopassi si raccoglie l’acqua e le strade smottano. Gli automobilisti costretti a ore di coda sono imbufaliti. Insomma tutto procede come da copione. A Roma eleggono pure un papa nuovo.
Intanto la signora apre una finestra di casa sua e guarda fuori poco convinta. Probabilmente vorrebbe andare a fare la spesa ma il tempo fa di tutto per dissuaderla. L’orticello di piante aromatiche sul davanzale è ancora mezzo vuoto. Giustamente la signora non ha ancora piantato le erbette più delicate dato che è e previsto ancora qualche gelata. Solo il rosmarino verdeggia di già.

L’ombrello giallo

ombrello-giallo
Piove.
Sia ben chiaro, non me ne lamento anzi, sono contenta perché quest’anno non avremo i problemi dello scorso anno che è stato eccezionalmente siccitoso. Ma giorni e giorni di pioggia portano comportano qualche problema a chi come me cerca di scattare foto a sufficienza per poter partecipare alla sfida di un post al giorno per tutti i giorni dell’anno. La pioggia è un pericolo per la macchina fotografica e l’obiettivo. Potrebbe danneggiarli in modo irreparabile. E sotto la pioggia i colori sono attenuati e quasi spariscono e tutto diventa uniformemente grigio e poco interessante.
Meno male che ci sono gli ombrelli con i loro colori allegri! Passa una signora, peraltro bellissima, e si protegge con un ombrello vistosamente colorato di giallo. Le viene incontro un signore talmente sportivo da lasciare aperto l’impermeabile e si può vedere che indossa un maglione e una camicia colorati di blu.
Giallo e blu, due colori complementari e un angolo grigio della Figline storica diventa interessante.

4 uomini in piazza

quattro uomini in Piazza Ficino
A Figline la vita scorre tranquilla, quindi qualunque piccola cosa fuori dal flusso ordinario è benvenuta per fermarsi, guardare e commentare. Ieri l’altro è venuto un macchina enorme preceduto da una macchina più piccola con la scritta “Trasporto Speciale”. E in cima a questo mini corteo c’erano pure i carabinieri, meno male senza sirena accesa. Il tutto si è fermato in Piazza Ficino, davanti al edificio della Cassa di Risparmio, attualmente in fase di ristrutturazione. Il macchina enorme si è trasformato in gru di notevole altezza. Con delle manovre che sono durate circa un’ora qualcosa è stato spostato all’interno del edificio. Poi le tre macchine hanno lasciato Figline. Quattro uomini stanno a guardare davanti al bar “Antico Café Greco” nonostante la pioggia.

Unique, unica

Signora anziana, unica

Unique vuol dire unica oppure unico. Purtroppo l’italiano mi costringe a scegliere perciò ho scelto un titolo in inglese, lingua meno sessista.
Siamo tutti edizioni uniche del grande libro dell’esistenza, ma talvolta mi sembra che qualcuna è più unica delle altre. Come per esempio questa donna che attraversa Piazza Ficino nel centro di Figline Valdarno. Ha scelto il suo abbigliamento con molta cura; particolarmente indovinato è l’abbinamento dei colori tra i suoi capelli e la sciarpa che porta intorno al collo: due colori perfettamente complimentati. A giudicare dalle borse gonfie ha fatto la spesa e ora torna a casa. Cammina a passo svelto e non si cura della pioggia leggera che cade.

3 donne sotto la pioggia

Tre donne sotto la pioggia

I giovani sono rari nel centro storico di Figline Valdarno, vuoi perché il centro a loro non offre assolutamente nulla, vuoi perché le case del centro sono quasi tutte occupate da persone anziane. A questo aggiungi la difficoltà, comune a tutti i centri storici del mondo, nel trovare posteggio ed è chiaro che i giovani preferiscono svolgere la loro vita altrove. Quindi ero veramente sorpresa quando ho visto ben tre donne giovani, evidentemente non amiche tra di loro, procedere a passo svelto sotto la pioggia, dirigendosi verso mete diverse. Riavutomi dalla sorpresa ho rapidamente puntato la mia macchina fotografica nella loro direzione e sono riuscita a “catturare” tutte e tre in uno scatto solo.

Piccioni a Figline

Piove e i piccioni si riparano sotto un tettuccio
Piove a dirotto.
Sono giorni che piove.
Non me ne lamento, mi ricordo troppo bene la siccità dell’anno passato; eravamo molto vicini a una vera e propria crisi idrica. Quindi ben venga tutto quest’acqua che il cielo ci manda, così i bacini dell’Arno possono riempirsi per bene e garantirci la fornitura idrico durante la prossima stagione estiva.
Anche i piccioni si divertono poco sotto tutto quest’acqua. Si sono rifugiati sotto un tettuccio per ripararsi e aspettano tempi migliori per andare a cercarsi il cibo.

Buoi di razza Chianina

Bambina ammira buoi di razza Chianina

Per la festa di San Antonio è tradizione di portare gli animali in piazza davanti alla Collegiata di Figline nel Valdarno. Durante una breve cerimonia vengono benedetti dal parroco della chiesa. Purtroppo quest’anno pioveva a dirotto e senza dare tregua. Ciò nonostante il pubblico era numeroso. Dava all’occhio il numero elevato di bambini piccoli, accompagnato dai loro genitori o nonni. Sembra proprio che ormai un cavallo o una mucca sono talmente rari che merita portare i bambini a vederli; e questo in un contesto come quello di Figline che, tutto sommato, è ancora circondato da terreni agricoli. Particolarmente graditi sono stati due enormi buoi di razza Chianina, trasportati in piazza da un allevamento biologico in zona. Più di un bambino pensava che si trattasse di dinosauri!

Un artigiano sul tetto

Un artigiano ripara il tetto

D’inverno a Figline nel Valdarno piove. Piove parecchio e per ore. E sugli ultimi piani delle case si manifestano infiltrazioni d’acqua causate da crepacci e fessure nei tetti. Nulla a cui non si possa porre rimedio speditamente. Basta chiamare uno dei tanti bravissimi artigiani della zona e saprà cosa fare. Nella foto si vede uno di questi artigiani al lavoro mentre con una torcia e del catrame impermeabilizza un tetto difettoso.