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Marzo pazzerello

Il massicci del Pratomagno con cielo nuvoloso
“Marzo pazzarello
guarda il sole e prendi l’ombrello”

La letteratura popolare offre un numero vasto di detti, provenienti da tutte le regioni d’Italia a proposito del tempo nel mese di marzo. Il clima di questo periodo ha ancora, a tratti, caratteristiche invernali, ma allo stesso tempo è già primaverile. L’alternanza di sole e di pioggia, l’incerto passaggio dal freddo al caldo è una condizione ottimale per la campagna, in quanto stimola la vegetazione con gradualità. Ormai l’agricoltura anche nel Valdarno è stata parecchio abbandonata, benché fosse florida fino agli anni sessanta. Ma gli antichi proverbi continuano a essere sulla bocca di molti, specie in questo mese che continua a regalarci sorprese da un momento all’alltro. L’alternarsi di pioggia e sole è repentino e il cielo spesso è drammatico come nella foto. Solo attraverso una piccola fessura nella fitta copertura nuvolosa filtrano dei raggi del sole e illuminano il massiccio del Pratomango. Un occasione ghiotta per scattare una foto :-)

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Pozzanghera

Una grossa pozzanghera a Figline
Pioveva ieri a Figline.
Piove oggi a Figline.
Domani pioverà a Figline?
E quando piove si formano le pozzanghere e ci si bagna i piedi, cosa sgradevole. Una pozzanghera è un accumulo di acqua non contenuto che si forma in una depressione sulla superficie della strada. Pozzanghere generalmente sono piccole abbastanza da scavalcare e poco profonde da poterci camminare attraverso. Ma quelle a Figline fanno eccezione. Noi qui abbiamo delle pozzanghere da record, come quella della foto. Per fortuna la stradina in questo punto è larga abbastanza da poterci girare intorno, perché la pozzanghera è davvero troppo grossa per passarci sopra, magari con un salto. E sulla sua profondità è meglio non fidarsi.
Però in un raro momento di sole questi laghetti sulle strade di Figline sono una delizia per chi fotografa. Ridefiniscono completamente cielo, edifici, oggetti e persono in quanto li restituiscono specchiati e morbidi.

Acqua alta

Acqua alta nel giardino Morelli a Figline
Siamo a Figline nel Valdarno, non a Venezia!
È piovuto ma ora il cielo ci concede una pausa e il sole sbircia tra le nuvole. Nella foto vediamo come si presentano i giochi per bambini e le panchine nel giardino Morelli. È evidente che sono totalmente inaccessibili, e lo resteranno per molti giorni a causa dell’acqua in terra.
Orbene, Figline indubbiamente si trova in quella parte del globo che gli scienziati definiscono come “zona a clima mediterraneo”. Il clima mediterraneo è uno dei climi temperati ed è caratterizzato da un lungo periodo di siccità estiva e da inverni piovosi e miti. Aree con questo clima ricevono quasi tutte le precipitazioni durante il periodo freddo, talvolta anche sotto forma di neve. Il preriodo freddo dura dai quattro ai sei mesi l’anno. Mentre il periodo caldo passa quasi senza precipitazioni, se si eccettuano occasionali tempeste estive che possono portare copiose precipitazioni nel giro di poche ore, talvolta sotto forma di grandine.
È intuitivo che con le piogge concentrate in questo modo occorre fare sì che l’acqua. dopo essere caduta dal cielo, possa defluire agevolmente e che le acque vanno reggimentale per garantirne la sua presenza durante il periodo siccitoso dell’anno. Infatti per secoli e secoli i contadini hanno sapientemente amministrato i terreni nel Valdarno. Hanno saputo evitare smottamenti, frane e alluvioni tramite una ragionata gestione idraulica del territorio che garantiva che l’acqua ci fosse quando occorreva e che quella in eccesso se ne andasse via senza creare danni.
Sarebbe una buona idea se gli attuali amministratori di Figline si recassero a studiare presso i vecchi contadini per farsi spiegare come si evitano accumuli d’acqua quali quelli attualmente visibili nel giardino Morelli.

Donna alla finestra con orticello

Donna alla finestra con orticello nei vasi
Piove a Figline nel Valdarno.
E ancora piove non solo a Figline ma anche nel resto dell’Italia.
Nei sottopassi si raccoglie l’acqua e le strade smottano. Gli automobilisti costretti a ore di coda sono imbufaliti. Insomma tutto procede come da copione. A Roma eleggono pure un papa nuovo.
Intanto la signora apre una finestra di casa sua e guarda fuori poco convinta. Probabilmente vorrebbe andare a fare la spesa ma il tempo fa di tutto per dissuaderla. L’orticello di piante aromatiche sul davanzale è ancora mezzo vuoto. Giustamente la signora non ha ancora piantato le erbette più delicate dato che è e previsto ancora qualche gelata. Solo il rosmarino verdeggia di già.

L’ombrello giallo

ombrello-giallo
Piove.
Sia ben chiaro, non me ne lamento anzi, sono contenta perché quest’anno non avremo i problemi dello scorso anno che è stato eccezionalmente siccitoso. Ma giorni e giorni di pioggia portano comportano qualche problema a chi come me cerca di scattare foto a sufficienza per poter partecipare alla sfida di un post al giorno per tutti i giorni dell’anno. La pioggia è un pericolo per la macchina fotografica e l’obiettivo. Potrebbe danneggiarli in modo irreparabile. E sotto la pioggia i colori sono attenuati e quasi spariscono e tutto diventa uniformemente grigio e poco interessante.
Meno male che ci sono gli ombrelli con i loro colori allegri! Passa una signora, peraltro bellissima, e si protegge con un ombrello vistosamente colorato di giallo. Le viene incontro un signore talmente sportivo da lasciare aperto l’impermeabile e si può vedere che indossa un maglione e una camicia colorati di blu.
Giallo e blu, due colori complementari e un angolo grigio della Figline storica diventa interessante.

4 uomini in piazza

quattro uomini in Piazza Ficino
A Figline la vita scorre tranquilla, quindi qualunque piccola cosa fuori dal flusso ordinario è benvenuta per fermarsi, guardare e commentare. Ieri l’altro è venuto un macchina enorme preceduto da una macchina più piccola con la scritta “Trasporto Speciale”. E in cima a questo mini corteo c’erano pure i carabinieri, meno male senza sirena accesa. Il tutto si è fermato in Piazza Ficino, davanti al edificio della Cassa di Risparmio, attualmente in fase di ristrutturazione. Il macchina enorme si è trasformato in gru di notevole altezza. Con delle manovre che sono durate circa un’ora qualcosa è stato spostato all’interno del edificio. Poi le tre macchine hanno lasciato Figline. Quattro uomini stanno a guardare davanti al bar “Antico Café Greco” nonostante la pioggia.

Unique, unica

Signora anziana, unica

Unique vuol dire unica oppure unico. Purtroppo l’italiano mi costringe a scegliere perciò ho scelto un titolo in inglese, lingua meno sessista.
Siamo tutti edizioni uniche del grande libro dell’esistenza, ma talvolta mi sembra che qualcuna è più unica delle altre. Come per esempio questa donna che attraversa Piazza Ficino nel centro di Figline Valdarno. Ha scelto il suo abbigliamento con molta cura; particolarmente indovinato è l’abbinamento dei colori tra i suoi capelli e la sciarpa che porta intorno al collo: due colori perfettamente complimentati. A giudicare dalle borse gonfie ha fatto la spesa e ora torna a casa. Cammina a passo svelto e non si cura della pioggia leggera che cade.