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La Farfalla Colibrì

Una farfalla colibri a pranzo

La Farfalla Colibrì (Macroglossum stellatarum) è un insetto della famiglia dei Sphingidae conosciuto anche col nome Farfalla Sfinge, o anche Sfinge Colibrì. Insomma questa farfalla buffa che sembra un colibrì ha talmente ispirato gli italiani da ricevere ben tre nomi.
Vola non solo di giorno ma anche nel tramonto e si posa per riposare solo al buio, ben nascosta dalla vegetazione. Vola perfino con la pioggia, comportamento raro nelle farfalle.
Gli adulti delle sfingi sono considerati i migliori volatori fra i le farfalle: la robusta muscolatura toracica permette loro di avere un battito d’ali velocissimo, in grado di consentirgli movimenti scattanti ed un volo rapido; possono raggiungere i 50 km orari. Una caratteristica della farfalla colibrì è il modo di succhiare il nettare librandosi in aria immobile davanti al fiore (esattamente come il colibrì) battendo le ali 70 – 90 volte al secondo e lanciando la lunga proboscide al volo nel calice del fiore. Le farfalle colibri sono tra i pochi insetti capaci perfino di fare retromarcia mentre in volo.
Sono facilmente osservabili in giardini, parchi e prati dove crescono le piante su cui si alimentano. Proprio stamani ho osservato una sul prato in via Guinelli dove attualmente sono in fiore tantissime cicorie. Facilmente vengono anche a visitare i balconi cittadini se ci sono abbastanza fiori di loro gradimento.

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Api e papaveri

Api su un fiore di papaver
In questo mese un po’ ovunque a Figline nel Valdarno fioriscono i papaveri, detti anche rosolacci. Sbucano praticamente sull’asfalto, crescono sui tetti e naturalmente i campi e i prati ne sono pieni. Le nostre piccole e indefesse collaboratrici se ne approfittano per raccogliere nettare e polline del quale i papaveri sono veramente pieni. Infatti la seconda ape in basso alla foto si è bell’e riempite le tasche di polline da portare a casa per rifocillare i cuccioli. Per chi non è pratico di api vorrei aggiungere che le tasche piene sono le due palline sulle zampe posteriori. L’ape in alto invece sembra più interessata a trovare il nettare che si nasconde in basso al fiore.

La mia bella Figline

La mia bella Figline, prato fiorito, bosco verde
Girando intorno alla antiche mura di Figline che a tutt’oggi circondano buona parte del abitato storico del comune ho incontrato oggi il panorama che vedete nella foto: prati fioriti e boschi verdi. Sembra essere in qualche oasi protetta del WWF, e invece mi trovo in via del Puliga a un passo da un grande posteggio dove si può lasciare la macchina a gratis. E altresì sono veramente pochi i passi da lì per raggiungere il centro storico di Figline con tutte le cose notevoli che ha da offrire.
Cosa aspettate a venire a trovarci e scoprire quest’angolo della Toscana?