Archivi tag: religione

Figline multietnico – Salwar Kameez

Una giovane signora indiana indossa un salvar kameeez
Oltre ad un folto gruppo di musulmani nel comune di Figline si sono integrati anche numerosi cittadini provenienti dall’India. Mentre i signori indiani hanno scelto a passare all’abbigliamento di tipo occidentale le signore invece continuano a indossare il tradizionale Salwar Kameez.
Il Salwar Kamiz o Shalwar Kamiz ma scritto anche Salwar Kameez o Shalwar Kameez, è un abito tradizionale, sia maschile sia femminile, di alcune popolazioni del sud-est asiatico (Afghanistan, India, Pakistan, Bangladesh). In India sostituisce sempre più spesso il sari tradizionale perché molto più pratico. Il termine Kamiz deriva dall’arabo, Salwar dal persiano.
Il Salwar Kamiz, anche chiamato Punjabi dress, indossata dalle donne consiste di tre parti: Salwar, Kamiz e Dupatta.
La Kamiz è una camicia lunga che arriva almeno all’anca ma a volte anche al ginocchio e oltre, di solito dalla vita in giù e aperto ai lati dando grande liberta di movimento a chi la indossa. La Dupatta è uno scialle lungo e largo che può coprire il capo, le spalle ed il collo se fa freddo o per necessità di culto, ma che di solito ha funzione decorativa e viene drappeggiato nei più svariati modi sopra la Kamiz.
Salwar ovviamente sono i pantaloni che sono sempre molto larghi in confronto a ciò che uomini o donne indossano in Italia, vengono raccolti intorno alla vita tramite una fettucina da annodare.
Naturalmente il Salwar Kamiz è disponibile in tantissime fogge, colori, lunghezza con o senza ricami, e ormai non rappresenta necessariamente tradizioni locali, ma soddisfa solo il gusto di chi lo indossa.
La giovane signora indiana della foto indossa un Salwar Kameez assai ricercato con Dupatta in tinta. Notate come Salwar e Dupatta hanno lo stesso colore ma le stoffe sono di consistenza diversa. Il Kameez invece riprende il rosa salmone dell’insieme ma è pure decorato con motivi bianchi.

Annunci

Figline multietnico

un gruppo di musulmani si reca alla preghiera del venerdì
Circa un decimo degli abitanti i Figline nel Valdarno sono di origine straniera, in parte europea ma anche africana e asiatica. Una buona parte di loro non appartiene alla religione cristiana ma a quella musulmana. I musulmani sono ben integrati nel tessuto sociale di Figline, i loro figli frequentano con profitto le scuole locali. Una famiglia gestisce un frequentatissimo locale in centro dove si può gustare a tutte le ore del giorno dei kebab con carne ma anche vegetariani. A Figline abbiamo pure una macelleria halal dove i musulmani, e naturalmente i figlinesi che fossero interessati, possono acquistare oltre alla carne halal prodotti alimentari arabi come pane, dolci, prodotti in scatola.
La comunità musulmana gestisce anche un luogo di culto in via Guinelli. Nei giorni comandati dalla loro religione ci si recano, spesso vestiti con i loro abiti tradizionali. Nella foto un gruppo di uomini con un piccolo bambino che girano l’angolo della piazza per entrare in via Guinelli.

Devozione

Devozione a padre Pio
La devozione ha grande importanza presso il credo religioso più diffuso nel Valdarno, cioé quello cattolico. Esprime un forte sentimento di amore spirituale del devoto verso l’oggetto della devozione, di solito la Madonna o qualche santo; si manifesta nei posti più impensati a Figline. Ho scattato questa foto nel quartiere moderno delle villette al di là della ferrovia. Si tratta di una nicchia nel pilastro che regge il portone d’ingresso al giardino. Nonostante che siamo in pieno giorno è accesa una lampadina votiva che illumina un ritratto di padre Pio e una ceramica, invero seminascosta dai fiori, della Madonna. Un mazzo di fiori freschi e due vasi di fiori finti completano l’arredamento della nicchia devozionale.

San Francesco

Frate francescano

I Frati minori sono discepoli di San Francesco di Assisi che ha passato una parte significativa della sua vita vicino a Figline Valdarno. Difatti l’eremo della Verna nel quale il santo amava ritirarsi ne dista solo di circa 60 chilometri. Quindi non c’è da meravigliassi che già all’inizio del Duecento furono costruite un convento e una chiesa francescana nel luogo in cui ancora oggi si trovano. Il primo documento scritto che testimonia la presenza di un convento francescano a Figline risale al 1229, ma è chiaro che a quel punto si trattava di una comunità di frati ben stabilita.
L’odierna piazza San Francesco è senz’altro la più pittoresca della città, alquanto più vivibile della vicina piazza Marsilio Ficino, ma purtroppo è ridotta a posteggio a pagamento e si stenta di percepirne la bellezza. Comunque non è raro incontrare qualche frate francescano in giro per Figline Valdarno.