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Alberi colorati

Alberi colorati lungo via Roma
Ormai natale è passato ma lungo via Roma ci sono ancora degli alberi pieni dei colori dell’autunno più festoso. Ne ho fotografato due, uno rosso e uno giallo, sullo sfondo delle antiche mura di Figline.

Biciclette d’autunno

Biciclette appoggiati a un muro coperto di vite americana
La vite americana (Parthenocissus quinquefolia) é una pianta rampicante molto usata a Figline perché copre rapidamente i muri con il suo bel fogliame di un bel verde. Ma il periodo di splendore della vite americana è in autunno perché le foglie prima virano dal verde al rosso e poi si tingono di giallo sempre più pallido. In ultimo si seccano e cadono a terra garbatamente.
Mi attirava il contrasto tra le foglie colorate e ruote dure delle bici.

Luna rossa

Luna rossa sopra i tetti di Figline
Talvolta la luna sopra i tetti di Figline è rossa, specie nelle notti intorno alla luna piena del mese. Ne abbiamo avuto una luna rossa splendida nel mese di agosto e il fenomeno si è ripetuto a settembre, mese a cui si riferisce la foto di oggi. È interessante come anche gli indiani d’ America abbiano notato questo fenomeno chiamando la luna piena d’agosto “luna rossa” e quella di settembre “luna della raccolta”. Nel corso della notte il colore rosso sbiadisce e la luna assume il suo colore abituale. Ma nel primo quarto d’ora circa dopo il sorgere lo spettacolo che la luna ha offerto di sé in questi due mesi era decisamente notevole. Ho scattato la foto da una delle finestre di casa mia; vorrei precisare che la foto e i suoi colori sono originali, quanto sono usciti dalla macchina fotografica. Non c’è stato alcun intervento di fotoritocco.

La donna con la borsa rossa

La donna con la borsa rossa
Gli ultimi raggi del sole, che sta per sparire dietro le colline del Chianti, regalano a Figline l’atmosfera incantata di quel che molto impropriamente viene detto “ora dorata”. In realtà si tratta di pochi minuti che per la loro breve durata sono tanto più preziosi.
I gli uccelli smettono di cantare e si preparano per la notte, i rumori si attutiscono come per incanto, la vita della cittadina rallenta. Una signora con borsa rossa e dall’abbigliamento curato fin nei piccoli dettagli sta tornando a casa.

Coccinelle

una coccinella
A Figline nel Valdarno non sei mai lontano da qualche giardino, neanche quando abiti in pieno centro come me. Ci sono i giardini pubblici per lo più di recente impianto e quindi gli alberi sono ancor piccoli e danno poca ombra d’estate, però già fioriscono nella loro stagione e attirano api, bombi e farfalle. Poi ci sono innumerevoli giardini e giardinetti privati, spesso ben visibili dalle strade pubbliche, che contribuiscono a rendere l’atmosfera della cittadina assai gradevole e verde.
È possibile scattare foto a tema naturalistico quasi ovunque, anche la nella piazza principale. Oltre alle zanzare che tutti notano perché danno fastidio, nei giardini di Figline si può osservare tante specie di insetti utili e belli, compresi le coccinelle, cosa che fa la gioia di chi si diletta di fotografia macro. Per chi volesse sapere i particolari tecnici: uso l’obiettivo macro 100 mm della Canon montato su una macchina 350D, sempre della Canon. Scatto le foto sempre a mano libera. Mi piace osservare gli animaletti e scattare le foto solo quando mi offrono spontaneamente una inquadratura interessante. Se montassi la macchina fotografica su un cavalletto e mi ci mettessi dietro, queste foto spontanee non sarebbero possibili.
Come si fa a non essere contenti di poter vivere a Figline nel Valdarno?

Occhio di pavone

Farfalla Occhio di pavone su fiori di lavanda
Oggi finalmente posso far vedere una farfalla che anche in Italia ha un nome: Occhio di pavone; Peacock in inglese, Pfauenauge in tedesco. Come vedete in tutte e tre le lingue c’è perfetto accordo su come chiamare questa straordinaria creatura.
Occhio di pavone (Inachis Io) è la più colorata farfalla della famiglia Nymphalidae ed è endemica nella Valdarno. Il suo nome specifico fa riferimento a Io, sacerdotessa di Giunone dalla leggendaria bellezza.
La farfalla ha una apertura alare sino a 60–70 mm. La superficie esterna delle ali è di un colore bruno-nerastro che ne facilita il mimetismo quando le ali sono chiuse. Ma per fortuna Occhio di pavone, quando si posa sui fiori spesso tiene le ali aperte, a differenza di tante altri specie di Farfalle Nobili, permettendomi così di fotografare il lato interno davvero spettacolare delle sue ali.
Si potrebbe pensare che questa farfalla preziosa sia particolarmente minacciata di estinzione a causa dell’ attività umana, ma è un fatto curioso che è vero l’estatto contrario. Infatti le femmine di Occhio di pavone amano deporre le uova sulle ortiche e di ortiche in giro per la Valdarno non c’è davvero carenza, anzi a causa del progressivo abbandono delle attività agricole le ortiche, e quindi il habitat ideale per lo sviluppo di Occhio di pavone aumentano.

Bici rossa e portone verde

Una bici rossa davanti al portone verde del arcivescovado

Il palazzo del arcivescovado a Figline nel Valdarno ha un bellissimo portone antico, fatto di legno e verniciato di verde. Proprio davanti è posteggiata una bici vintage verniciata di rosso. L’accostamento dei colori è troppo ghiotto per non farmi fermare e scattare una foto. Questa bici particolarmente scenica l’avevo già fotografata qualche mese fa in piazza. Appartiene a una signora che abita in periferia ma viene in centro ogni giorno. Quando giunge alla meta che si prefissata, abbandona la bici incurante delle regole che impongono un minimo di comportamento civile anche ai ciclisti. Notare come la bici appoggiata al portone blocca il marciapiede, costringendo i pedoni a scendere sulla strada che in quel tratto è stretta e parecchio trafficata. Per non parlare del fatto che una bici abbandonata in quel modo costituisce un ostacolo insormontabile alla carrozzella di qualche handicappato.
Un voto di insufficienza grave in educazione civica alla proprietaria della bici!