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Ballare che passione

Una ragazza si abbandona al ritmo della notte bianca a Figline

Durante la recente notte bianca a Figline una ragazza si abbandona ai ritmi che una banda di percussione offre. Ho scattato questa foto alcuni minuti dopo quella con la bambina ballerina entusiasta. Finalmente la mamma era riuscita a recuperare sua figlia e si era allontanata con lei. Subito le ballerine adulte hanno preso tutto lo spazio nuovamente disponibile.

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La Vanessa del Cardo

La farfalla Vanessa del Cardo su un fiore di cardo
La farfalla della foto di oggi si chiama Vanessa del Cardo, Vanessa cardui con nome scientifico. I tedeschi con la loro abilità di concentrare un pensiero complesso in una solo parola hanno creato il nome Distelfalter per lei, mentre gli inglesi la chiamano Painted Lady. Non saprei dirvi se si tratta di una femmina o di un maschio, le farfalle infatti hanno livree diverse a seconda del sesso. Sapevatelo!
Le Vanesse italiane sono solite passare gli inverni nel Nord Africa e a volte nelle aree meridionali del Mediterraneo più calde come esempio in Sicilia, ma in primavera, e talvolta nuovamente in autunno, migrano. Si spostarsi dal Nord Africa e dal Mediterraneo all’Europa meridionale e centrale fino ad arrivare alla Gran Bretagna nei mesi di maggio e giugno. Hanno un apertura alare di cinque o sei centimetri.
Negli anni passati era facile vederli in giro per Figline, perfino in centro, e di certo tutt’intorno al paese. Ma quest’anno ho dovuto veramente faticare a trovare qualche esemplare da fotografare. Finalmente camminando lungo via delle Fattorie a Matassino sono riuscita a trovare qualche esemplare che volava introno ai cardi, loro fiori preferiti. Come per le api il 2013 è un anno tragico anche per le farfalle. Oltre alla distruzione progressiva dei loro habitat da parte del uomo quest’anno ci sono state delle condizioni atmosferiche veramente avverse alla vita di queste creature tanto deliziose quanto delicate.

Attesa del bus

Due donne aspettano alla fermata del bus
È luglio e fa caldo. Siamo al capolinea dei bus a Figline nel Valdarno.
Due donne aspettando il bus. Fa tanto caldo che preferiscono aspettare seduti all’ombra anziché sulle apposite panchine anche se devono stare seduti su un bordo di cemento sicuramente non molto comodo. Guardate che capolavoro sono le panchine che stanno a disposizione dei viaggiatori in attesa! Sono fatte di metallo, quindi roventi d’estate e freddissimi d’inverno. Insomma sedervici sopra è sgradevole o impossibile per la maggior parte dell’anno. Infatti le belle panchine antiche che si trovano ancora talvolta nei giardini pubblici hanno la seduta in legno che notoriamente è assai più indifferente alle temperature che non il metallo. Evidentemente chi ha progettato ed eseguito le panchine del capolinea non lo sapeva e ha allegramente sperperato soldi pubblici in panchine inutilizzabili.
Mi piacerebbe condannare quella persona ad attendere l’autobus tutti i giorni seduto sul suo capolavoro.

Tango a Figline

Una coppia balla il tango a Figline

Il tango non è maschio, è coppia: cinquanta per cento uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante, l'”otto”, che è come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi l’improvvisazione.
Miguel Ángel Zotto

Sabato sera si è eletto la Miss Figline in piazza San Francesco. Le ragazze sono sfilate abbigliate in vario modo: con costume da bagno, abito da giorno, da sera, etc. Tra queste sfilate una nota scuola di ballo di Figline ha offerto dei spettacoli di danza. Particolarmente gradito al pubblico è risultato una rappresentazione di tango, eseguito da figlinesi DOC.

Miss Figline

Concorso miss Figline

Sabato sera si è svolto nuovamente in piazza San Francesco un concorso di bellezza per incoronare la più bella ragazza di Figline nel Valdarno. La manifestazione si è svolta nell’ambito del concorso nazionale miss Blue Mare 2013.
La manifestazione era intervallata da spettacoli di danza offerti da una scuola di danza di Figline.
Le ragazze tra cui scegliere la reginetta del 2013 erano tante e tutte bellissime. Avrei avuto dei problemi a dare un voto, ma fortunatamente non ero in giuria.

Vigili del fuoco

Due vigili del fuoco davanti al loro mezzo

I vigili del fuoco o pompieri, sono figure professionali ai quqli vengono affidati vari compiti, tipicamente sono la salvaguardia di persone, animali e beni, il soccorso tecnico urgente e la prevenzione incendi.
Domenica alcuni di loro hanno partecipato alla cerimonia per il trentennale del GAIB, Gruppo Avvistamento Incendi Boschivi, in piazza Marsilio Ficino.

Sos api

Un ape entra in un fiore di bignonia
Quando ero alla scuola media il mio nonno mi portò ad ascoltare una conferenza tenuta da Karl von Frisch, celebre per aver per primo studiato e decodificato il linguaggio delle api. Ciò che Karl von Frisch raccontò quella sera, sottolinendolo con diapositive, mi impressionò tanto che da allora mi interesso di queste incredibile creaturine che sono le api. Dacché fotografo, spesso le api sono soggetto delle mie foto. Non intendo solo le api da miele, cioè quelle immediatmente utili all’uomo, ma anche quel vasto numero di api selvatiche, bombi e vespe che come le api svolgono opera di impollinazione, ma a differenza delle api da miele, non ricevono alcun beneficio dall’uomo.
Lavorano per noi indefessamente e vengono ringraziati con cementificazione del territorio che toglie spazio allo sviluppo di piante necessarie a loro, con spargimento di pesticidi che uccidono anche le api, con inquinamento atmosferico che li danneggia. Infatti è noto che in tutto il mondo industrializzato il numero delle api, sia quelle da miele, sia quelle selvatiche sta costantemente diminuendo.
Quest’anno la situazione qui da noi nel Valdarno è veramente tragica: di api ne vedo pochissime rispetto agli anni passati. Certamente la causa di questo brusco calo locale di api è da attribuire anche alle condizioni atmosferiche veramente avverse. Abbiamo avuto un inverno prolungato e piogge frequentissime che hanno pure gravemente compromesse le fioriture.
Tanto più ero felice quando ieri ho visto una mezza dozzina di api ronzare intorno a una rigogliosa pianta di bignonia che cresce su un muro in via Garibaldi. Per rendere l’idea di quanto è grave la scomparsa delle api vi posso dire che lo scorso anno introno a questa pianta le api erano qualcosa come cinquanta o più.