Archivi tag: signora

Pianta verde

Una pianta verde viene preparato per natale
In una tranquilla stradina del centro storico di Figline una signora lava una delle sue piante verde sul marciapiede davanti a casa. Ha portato fuori la pianta introno a mezzogiorno quando il sole scalda abbastanza e sta con cura lavando la pianta foglia per foglia. Un po’ più in là sul marciapiede ci sono alcune biciclette appoggiate al muro, biciclette immancabili a Figline.
La pianta sicuramente farà la sua figura vicino all’albero di natale.

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Miele toscano

Una signora acquista un barattolo di miele toscano
Il miele prodotto in Toscana è rinomato per qualità e sapore; nella Valdarno e soprattutto sulle colline e sul massiccio del Pratomangno si trovano alcuni apicultori che sono in grado di fornire un prodotto eccellente. Infatti i pendii del Pratomagno sono ricchi di prati e boschi abbastanza incontaminati, una vero paradiso per le api i quali dobbiamo ringraziare per la loro incessante raccolta di nettare. La produzione è per lo più artigianale e spesso gli apicultori offrono il loro miele nei mercati a Figline o in altri centri urbani nella vallata, come è naturale.
Nella foto una signora bellissima e vestita in tema si è fermata a una bancherella ad assaggiare i vari tipi di miele prodotto nel 2013 prima di procedere all’acquisto.

Signora con cagnolino 2

Una signora con il suo cagnolino
La foto di oggi è strettamente legata a quella di ieri. Ambedue hanno come soggetto una signora e il suo piccolo cane e ambedue mi sembrano una bella conferma della teoria che con il passare del tempo cani e padrone, e ovviamente anche padroni, finiscono per somigliarsi. Guardate con attenzione la pettinatura della signora e poi la pelliccia del cane. Mi chiedo davvero se ambedue non frequentino lo stesso parrucchiere tanto si somiglia lo stile.

Signora con cagnolino

Una signora con suo cagnolino
Si dice che i padroni e naturalmente anche le padrone finiscono per somigliare ai loro cani. La foto di oggi che ho scattato poco fa a Figline mi sembra una dimostrazione di questo detto. Gli occhi della signora sono proprio grandi e vispi come quelli del su cagnolino. Lo tiene avvolto nel suo cappotto per proteggerlo dal freddo e mi mostra orgogliosamente la sua faccina mentre lei stessa si tira discretamente un po’ indietro.

Una volontaria del CALCIT

Una signora, volontaria del CALCIT allo stand dei bomboloni

La splendida signora della foto di oggi è una delle volontarie del CALCIT Valdarno. Il CALCIT, Comitato Autonomo Lotta Contro i Tumori, come ogni anni è presente alla mostra Autumnia che in questi giorni si sta svolgendo con grande successo a Figline con due tipi di intervento. In corso Mazzini c’è un fondo dove si svolge una vendita per beneficenza. Ma lo stand da anni popolarissimo è quello gestito dalle signore dei bomboloni. È collocato sull’angolo di piazza San Francesco, è facile da trovare, basta seguire il profumo di fritto e zucchero che presente nell’aria della zona.

Figline multietnico – Salwar Kameez

Una giovane signora indiana indossa un salvar kameeez
Oltre ad un folto gruppo di musulmani nel comune di Figline si sono integrati anche numerosi cittadini provenienti dall’India. Mentre i signori indiani hanno scelto a passare all’abbigliamento di tipo occidentale le signore invece continuano a indossare il tradizionale Salwar Kameez.
Il Salwar Kamiz o Shalwar Kamiz ma scritto anche Salwar Kameez o Shalwar Kameez, è un abito tradizionale, sia maschile sia femminile, di alcune popolazioni del sud-est asiatico (Afghanistan, India, Pakistan, Bangladesh). In India sostituisce sempre più spesso il sari tradizionale perché molto più pratico. Il termine Kamiz deriva dall’arabo, Salwar dal persiano.
Il Salwar Kamiz, anche chiamato Punjabi dress, indossata dalle donne consiste di tre parti: Salwar, Kamiz e Dupatta.
La Kamiz è una camicia lunga che arriva almeno all’anca ma a volte anche al ginocchio e oltre, di solito dalla vita in giù e aperto ai lati dando grande liberta di movimento a chi la indossa. La Dupatta è uno scialle lungo e largo che può coprire il capo, le spalle ed il collo se fa freddo o per necessità di culto, ma che di solito ha funzione decorativa e viene drappeggiato nei più svariati modi sopra la Kamiz.
Salwar ovviamente sono i pantaloni che sono sempre molto larghi in confronto a ciò che uomini o donne indossano in Italia, vengono raccolti intorno alla vita tramite una fettucina da annodare.
Naturalmente il Salwar Kamiz è disponibile in tantissime fogge, colori, lunghezza con o senza ricami, e ormai non rappresenta necessariamente tradizioni locali, ma soddisfa solo il gusto di chi lo indossa.
La giovane signora indiana della foto indossa un Salwar Kameez assai ricercato con Dupatta in tinta. Notate come Salwar e Dupatta hanno lo stesso colore ma le stoffe sono di consistenza diversa. Il Kameez invece riprende il rosa salmone dell’insieme ma è pure decorato con motivi bianchi.

Bici rossa e portone verde

Una bici rossa davanti al portone verde del arcivescovado

Il palazzo del arcivescovado a Figline nel Valdarno ha un bellissimo portone antico, fatto di legno e verniciato di verde. Proprio davanti è posteggiata una bici vintage verniciata di rosso. L’accostamento dei colori è troppo ghiotto per non farmi fermare e scattare una foto. Questa bici particolarmente scenica l’avevo già fotografata qualche mese fa in piazza. Appartiene a una signora che abita in periferia ma viene in centro ogni giorno. Quando giunge alla meta che si prefissata, abbandona la bici incurante delle regole che impongono un minimo di comportamento civile anche ai ciclisti. Notare come la bici appoggiata al portone blocca il marciapiede, costringendo i pedoni a scendere sulla strada che in quel tratto è stretta e parecchio trafficata. Per non parlare del fatto che una bici abbandonata in quel modo costituisce un ostacolo insormontabile alla carrozzella di qualche handicappato.
Un voto di insufficienza grave in educazione civica alla proprietaria della bici!