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Natale tra poco

A natale il commercio si fa alternativo
Domenica è stata la prima domenica di avvento e quindi è anche i bambini italiani hanno iniziato il countdown per natale. Infatti nelle librerie e nelle edicole ormai si vendono comunemente calendari di avvento nel mese di novembre e così i piccoli italiano possono aprire una finestrina del calendario al giorno come fanno i loro coetanei al di là delle alpi. Nella cartolibreria in piazza a Figline ho visto una bambina uscire felicemente con uno di questi calendari che era decorato perfino con delle lucine lampeggianti!
Negozi e supermercati sono ormai decorati con gli immancabili alberi di natale, altra tradizione importata dal nord. Nella foto di oggi uno di questi alberi si riflette nella vetrina centrale. E nei pressi dell’uscita ci stanno due giovanotti con palese sfondo migratorio e cercano di guadagnare qualcosa vendendo la mercanzia che tengono nelle grosse borse poggiate per terra. Arrivano a Figline con uno dei treni della mattinata come gli zingari, e sperano di concludere qualche affare con i clienti del supermercato.

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Mercatino multietnico

Mercatino multietnico

Gli zingari che gravitano su Figline si sono divisi il territorio secondo criteri che solo loro sanno. Per esempio questo signore in là con gli anni e all’apparenza disabile si insedia sempre nel ingresso di un supermercato per offrire la sua mercanzia. Le donne, una giovane e una anziana invece, si condividono il portone della Collegiata in piazza, che sembra essere un posto particolarmente redditizio a causa del frequente passaggio di credenti. Invero il passaggio qui al supermercato numericamente parlando è superiore ma le persone sembrano meno inclini a dare dell’elemosina che non davanti alla chiesa.

Padre e figlio

Padre e figlio scendono dalle scale alla stazione
Siamo nel sottopasso della stazione di Figline Valdarno. Questo passaggio con pavimento sconnesso e interrotto da gradini senza scivolo, nonché con scale senza scivolo, è il tragitto obbligatorio per chi abita dall’altra parte della ferrovia e vuole recarsi in centro. Vietato essere handicappato oppure essere genitore con bambino piccolo da spingere nel carretto. Problematico pure l’uso di carrelli per poter trascinare la spesa pesante, anziché portala a mano.
Comunque padre e figlio sono andati insieme a fare delle compere, assai probabilmente al supermercato sull’incrocio tra via Roma e via Locchi. All’andata tutto era facile perché le mani del babbo erano libere e disponibili per aiutare il piccolo. Ma ora al ritorno le cose sono più complicate. Il babbo porta due grosse borse, una per mano, e il piccolo deve affrontare le scale senza aiuto. Coraggiosamente si aggrappa alla ringhiera e lentamente un gradino per volta scende. Ci vuole del tempo ma infine ambedue giungono in basso e procedono felicemente verso casa.

Cinesi a Figline

Un ragazzo cinese davanti al supermercato cinese di Figline
Secondo le statistiche ufficiali ormai circa un decimo degli abitanti di Figline Valdarno sono stranieri. Magari cercano di ottenere la cittadinanza italiana; di solito i più giovani sono nati in Italia e hanno frequentato scuole italiane, e sono bilingui perfetti. Sono bene integrati nel comune, anche perché svolgono delle attività graditi agli italiani nativi. Per esempio un gruppo di persone di origine cinese gestisce un supermercato assai grande nella periferia sud del paese, lungo la SS 69, i figlinesi direbbero che si sta “vicino alla Pirelli”. Vi si compra di tutto, dall’abbigliamento, attraverso fiori finti, elettrodomestici, attrezzatura per la cucina e quant’altro, tutto a ottimi prezzi che attirano la clientela italiana in questo momento di crisi. Del resto i negozi cinesi sono noti per i loro prezzi bassi.
Nella foto si vede un giovane impiegato del supermercato cinese che si sta recando nel magazzino sottostante.