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iPhone e nonno

Un ipPhone in mano al nonno
L’iPhone è una famiglia di smartphone dell’Apple attualmente disponibile in commercio con i modelli iPhone 4 e iPhone 5. Rientra nella fascia alta del mercato degli smartphone eoffre funzioni multimediali di alto livello. L’iPhone include una fotocamera digitale, un dispositivo Assisted GPS e un lettore multimediale. I dispositivi, oltre ai normali servizi di telefonia quali chiamate SMS ed MMS, permettono di utilizzare servizi come e-mail, navigazione web, Visual Voicemail e possono connettersi tramite Wi-Fi. Sono controllabili dall’utente tramite uno schermo multi-touch, una tastiera virtuale, un pulsante Home, due piccoli tasti per la regolazione del volume, uno per passare dallo stato di suoneria allo stato di vibrazione ed uno per lo stand-by e spegnimento. L’interazione con l’utente è coadiuvata da un accelerometro e un giroscopio digitale, un sensore di prossimità e un sensore di luce ambientale.
Un signore anziano cammina lentamente lungo gli argini dell’Arno a Figline con gli occhi fissi sull’iPhone che tiene in mano. Non si cura della primavera introno, né delle persone che gli passano accanto. Sicuramente non sente gli uccelli che cantano felice perché finalmente ha smesso di piovere, né api e bombi che volano con il loro caratteristico ronzio alla ricerca di nettare e polline. Digita ininterrottamente ed è completamente occupato con la meraviglia tecnologica nelle sue mani. Tutto d’un tratto si blocca, stando fermo immobile e alza lo sguardo. Ma non per contemplare la meravigliosa giornata primaverile introno e sé ma bensì per guardare lontano, lontano nello spazio della sua mente alla ricerca di qualche dettaglio tecnologico che sembra di sfuggirgli.
Dopo un po’ inizia di camminare di nuovo con lo sguardo fisso sull’oggetto della casa di Cupertino.

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Domenica ora pranzo

Domenica ora pranzo
È domenica, ora pranzo. La grande piazza nel centro di Figline è completamente deserta. I figlinesi sono tutti a casa loro a mangiare. Gli esercizi pubblici quali bar e ristoranti sono completamente chiusi. Neanche un gatto si aggira per la piazza. La piccola fontana davanti alla farmacia da tempo non dà più acqua. Essendo inverno ancora mancano i turisti che sconsolatamente sono alla ricerca di un po’ di ristoro e non lo trovano. A Figline la domenica e l’ora di pranzo sono ancora sacri.
Solo un giovanotto di palese origine non italiana girella sotto la loggia dello Spedale Serristori con l’immancabile telefonino all’orecchio.

Donna alla finestra

Giovane donna alla finestra con telefonino
Una giovane donna con l’immancabile telefonino all’orecchio scosta la tenda di una finestra per vedere cosa succede per strada. È favorita dalla posizione della casa che si colloca al piano terra. Quindi un’ottima visione del marciapiede è garantita. Non che in quella stradina secondaria della periferia di Figline succeda mai un granché, ma intanto passano due uomini che non sembrano avere fretta. L’alberello accanto alla finestra, una lagestroemia, è ancora in attesa della potatura annuale mentre la siepe lungo il marciapiede è già stata tosata a dovere.

Donna con vestito viola

Una donna con vestito viola

Il nome viola deriva dal fiore omonimo con il quale condivide il colore. Il viola è uno dei colori più antichi usati dagli uomini. Ne troviamo tracce nelle pitture rupestri delle grotte preistoriche; veniva fatto polverizzando dei minerali e impastandoli all’uopo. Tutt’ora un gruppo di indigeni australiani usa il viola sotto questa forma per dipingere il corpo durante certi rituali. Nel mondo antico il colore viola veniva prodotto dai fenici usando delle chiocciole marine. Il procedimento era estremamente laborioso e quindi il prodotto finale aveva un costo esorbitante che potevano sostenere solo i potenti dell’epoca. E quindi il viola veniva associato alla regalità e al lusso. Infatti tutt’oggi oggetti preziosi fatti magari d’oro vengono posti in scatole foderate di materiale viola.
In questo contesto è pure interessante notare come un noto brand di cioccolata si veste di viola!
In tempi più recenti il viola veniva scelto dalle suffragette e più tardi dalle femministe come colore vessillo del loro movimento e in tal senso è indelebilmente legato alla sfera femminile. Malgrado ciò la Fiorentina, squadra di calcio di Firenze, ha scelto il viola come colore e Barak Obama, attualmente presidente degli USA lo usa spesso per le sue cravatte.
Una donna di origine nordafricana, vestita in stile “modesto” lo porta con eleganza mentre cammina svelta sotto la loggia di Piazza Ficino a Figline e allo stesso tempo usa il suo telefonino.