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Piazza Marsilio Ficino, lato ovest

Piazza Marsilio Ficino, lato ovest

La piazza centrale di Figline, intitolata al suo figlio celebre Marsilio Ficino, è caratterizzata da una pianta oblunga, essenzialmente orientata nord – sud. Al lato sud c’è la chiesa della Collegiata e al lato nord lo Spedale Serristori. Lungo il lato ovest corre un loggiato, mentre il loggiato dal lato opposto è solo parziale e palesemente aggiunto molto tempo dopo la costruzione delle case.
Nella foto di oggi si svolge una scena come se ne può osservare tante ogni mattina passando per la piazza.
Qualcuno si è recato in centro di buon ora servendosi della bicicletta, che ora è appoggiata a un pilastro in mancanza di qualunque rastrelliera nel vasto raggio.
Una donna legge un messaggio che le è appena arrivato sul telefonino, ma non per questo si ferma. Anzi continua per la sua strada a passo sostenuto.
Un artigiano sullo sfondo aggiusta il portone di una delle più antiche case del paese; che si tratta di una casa vecchia di secoli si può dedurre dalle pietre con le quali è stata costruita. Evidentemente l’antico portone non ha retto ed è stato sostituito con uno moderno.
Insomma, una tranquilla mattinata di un giorno lavorativo nel incantevole paese di Figline nel Valdarno.

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Arrampicata

Arrampicata

L’arrampicata è definita come la salita di un ostacolo, sia esso una parete rocciosa, naturale sia esso un sasso, un pannello artificiale o una qualsiasi struttura urbana. Il percorso effettuato durante un’arrampicata viene detta via d’arrampicata.
L’arrampicata indoor è l’arrampicata praticata su strutture costituite da pannelli su cui si montano delle prese, appigli artificiali di resina o altro materiale. L’arrampicata indoor serve sia come luogo di allenamento che come terreno per competizioni. Solo le primissime gare d’arrampicata si fecero sulla roccia vera ma fu subito evidente la difficoltà di creare e cambiare i percorsi di gara.
Durante una recente manifestazione sul campo sportivo di Matassino l’Associazione Polisportiva Dilettantistica FUORITRACCIA ha offerto una delle sue strutture perché i bambini potessero provare cosa significa misurarsi con una parete verticale. A giudicare dal gran numero di bambini in coda per poter provare la “roccia” bisogna dire che l’offerta è stata coronata di successo. Nella foto una delle rare bambine che ci hanno provato.

Via Fratelli Cervi

Via Fratelli Cervi, Figline Valdarno
Via Fratelli Cervi è una delle strade di Figline Valdarno con il più intenso traffico del paese. Il motivo di tanto traffico è facilmente comprensibile considerando il fatto che la Via Fratelli Cervi parte dalla rotonda sulla SS 69, passa sotto la ferrovia e conduce all’unico ponte sul fiume Arno nella zona. Quindi chi vuole recarsi a Matassino, Reggello o magari Vallombrosa, che stanno al di là del fiume, deve per forza percorrerla, dopo aver girato intorno alla rotonda. Ma anche il passaggio di pedoni è intenso perché la strada conduce a un supermercato e a una scuola per l’infanzia nonché a molti condomini. Nella foto di oggi vediamo una giovane coppia che a passo svelto e con notevole spregio del pericolo che stanno correndo attraversano la strada ben lontano dalle strisce pedonali. Evidentemente confidano nel fatto che le macchine hanno dei freni buoni. Sullo sfondo invece vediamo una coppia di anziani fermi all’ombra che comunicano con un telefonino.

Raccolta differenziata a Figline

Raccolta differenziata a Figline

Mentre l’altro giorno ero intenta a fotografare rose e coccinelle nella rotonda sulla SS 69 i miei occhi e di conseguenza il mio obiettivo furono attratti da una bella donna giovanile che a passo svelto si dirigeva verso la piazza della posta. Per chi non è pratico di Figline bisogna dire che su questo piazzale si trova una isola ecologica capiente. La donna portava nelle mani ben tre sacchi colmi di spazzatura ben differenziata in tre tipi come da regolamento comunale. Il sacco verde reca la vistosa scritta “ecologica shop”; evidentemente si tratta di una signora che presta attenzione alle tematiche ambientali.
Ma bisogna dire che la signora si trovava in doppia contravvenzione perché procedeva sulla pista ciclabile anziché sul apposito marciapiede e inoltre procedeva pure in controsenso. Ambedue queste circostanze sono ben evidenziati dalla vernice rossa e le bici e frecce bianche sulle quali camminava come se non ci fossero.
Le facciamo la multa?
Per fortuna i ciclisti quella pista la snobbano perché troppo scomoda e stretta e continuano a pedalare per la strada normale, lasciando quello spazio ai pedoni. Spennellare di rosso quel che per tanti anni è stato un marciapiede e quindi dichiararlo pista ciclabile decisamente non è stato un idea brillante.

Riposo all’ombra

Donna seduta su muricciolo all'ombra
Tra una pioggia e un temporale ogni tanto anche quest’anno vediamo il sole per qualche ora. È allora sentiamo che l’estate sta per arrivare, cioè fa caldo, specie se sei costretto a camminare sotto sole. E la gran massa delle strade a Figline sono sprovviste di alberature degne di questo nome, quindi anche una semplice uscita di casa necessaria per fare la spesa diventa faticosa e un po’ di riposo occorre. In special modo quando l’età si fa sentire. Ora bisogna dire che a Figline le panchine non mancano di certo, ma non sono collocate nei punti dove servirebbero. Quindi vediamo una bella signora seduta su un muricciolo che separa la strada da un giardino privato. Giusto quel tratto del muretto è ben ombreggiato.

Colori caldi

Panni di colori caldi stesi alle finestre
A Figline usa stendere i panni fuori dalle finestre. A questo scopo ci sono dei ganci fissati nei muri, spesso antichi, che finiscono in delle rotelle che a loro volta fanno scorrere i fili da una finestra all’altra offrendo così molti metri di lunghezza per stendere i panni da asciugare. Un altro sistema che si può osservare consiste nel montare di sotto le finestre uno stendipanni a più fili. Nella foto di oggi potete osservare la seconda soluzione. Trovo notevole il senso di colore della padrona di casa che ha accostato sapientemente dei panni a colori caldi sui fili in alto mentre sui fili di sotto ha sistemato alcuni panni assai più piccoli di colore complementare che però rendono l’insieme interessante all’occhio. Il muro di pietre naturali e cotto di un bel colorito caldo e le persiane dipinte di verde completano perfettamente l’armonia.

Filemone e Bauci

Filemone e Bauci, una coppia di anziani

È l’ora del tramonto e una bellissima coppia di anziani è seduta su un muricciolo in nella vasta piazza della Fattoria si gode pace e silenzio. Mi ricorda la leggenda greca di Filemone e Bauci che Ovidio ci ha tramandato. Racconta Ovidio che Zeus ed Ermes, vagando attraverso la Frigia con sembianze umane, “bussando a mille porte, domandavano ovunque ospitalità e ovunque si negava loro l’accoglienza. Una sola casa offrì asilo: era una capanna, costruita con canne e fango. Qui, Filemone e la pia Bauci, uniti in casto matrimonio, vedevano passare i loro giorni belli, invecchiare insieme sopportando la povertà, resa più dolce e più leggera dal loro tenero legame”. Zeus scatenò la propria ira contro i Frigi ma risparmiò i due coniugi, trasformando la loro povera capanna in un tempio lussuoso e offrendosi di esaudire qualunque loro desiderio. Ma Filemone e Bauci chiesero solo di poter essere sacerdoti del tempio di Zeus e di poter morire insieme.