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Luna rossa

Luna rossa sopra i tetti di Figline
Talvolta la luna sopra i tetti di Figline è rossa, specie nelle notti intorno alla luna piena del mese. Ne abbiamo avuto una luna rossa splendida nel mese di agosto e il fenomeno si è ripetuto a settembre, mese a cui si riferisce la foto di oggi. È interessante come anche gli indiani d’ America abbiano notato questo fenomeno chiamando la luna piena d’agosto “luna rossa” e quella di settembre “luna della raccolta”. Nel corso della notte il colore rosso sbiadisce e la luna assume il suo colore abituale. Ma nel primo quarto d’ora circa dopo il sorgere lo spettacolo che la luna ha offerto di sé in questi due mesi era decisamente notevole. Ho scattato la foto da una delle finestre di casa mia; vorrei precisare che la foto e i suoi colori sono originali, quanto sono usciti dalla macchina fotografica. Non c’è stato alcun intervento di fotoritocco.

Merda di piccioni sui tetti

Uomo anziano pulisce il tetto dalla merda dei piccioni
I veri padroni di Figline nel Valdarno sono i piccioni. Stanno di preferenza sui tetti perché lì si sentono sicuri, ma scendono a terra alla ricerca di cibo. Non disdegnano neanche i balconi delle abitazioni e in breve qualunque luogo promettente dal loro punto di vista. Costruiscono i loro nidi nelle grondai otturandole ben bene. Amano in modo particolare il centro storico che con rientri, anfratti, crepe e buchi offre abbondante possibilità di riparo ad un piccione in ricerca di casa. Il problema che comportano è, che i piccioni fanno letteralmente i loro sporchi comodi ovunque si posano. E siccome sono uccelli di una certa stazza le tracce del loro passaggio si trovano inequivocabilmente ovunque, nelle piazze, nelle strade, sui balconi, sui cornicioni, su monumenti e soprattutto sui tetti. E mentre è facile pulire quel che hanno lasciato in terra, non è così per i tetti. Sui tetti i loro escrementi si accumulano mese dopo mese, e anno dopo anno formando uno strato fitto e pesante. Siccome gli escrementi dei piccioni sono pure corrosivi recano danno alle tegole causando infiltrazioni d’acqua dai tetti.
Nella foto un esempio di quanto sopra detto: un signore anziano si è arrampicato sul tetto di casa sua e munito di spazzola e scopa lo pulisce dagli escrementi indesiderati. Ha già riempito alcuni sacchi (non tutti si vedono nella foto) ma ancora resta un bel po’ di tetto da pulire.
Buon lavoro!

Sopra i tetti antichi di Figline

La cima della torre, antenne, padelle e piccioni sopra i tetti di Figline
Lost in the details
Il coronamento in metallo della torre del Palazzo Pretorio fa concorrenza al bosco di antenne televisive di ogni tipo che prosperano sui tetti della Figline antica.

Solitamente sul tetto si installa non una antenna singola, ma una combinazione di tre o quattro antenne, ognuna dedicata ad una gamma di frequenze specifica. Le antenne devono essere distanziate orizzontalmente e verticalmente in modo da non interferire l’una con l’altra. Anche l’altezza a cui sono posizionate incide sulla quantità di segnale ricevuto. Le antenne su i tetti è generalmente vincolate a dei pali in modo da alzare l’antenna un metro o due dalla base di appoggio. Da ogni antenna parte un cavo coassiale che porta il segnale ai televisori nelle case. Infatti i tetti e le facciate delle case antiche in centro a Figline sono infestate da cavi che dopo una caduta più o meno libera entrano da qualche finestra.
Una soluzione interessante per i centri abitati sarebbe la possibilità di installare antenne radiotelevisive centralizzate, evitando così il proliferare di centinaia di antenne sui palazzi. Allo stesso tempo si ridurrebbe pure i costi di manutenzione. Almeno nel centro storico occorrerebbe davvero un regolamento urbanistico in tal senso.
Anche le antenne paraboliche sono molto diffuse per la ricezione della televisione via satellite. Il disco parabolico, ben visibile nella foto, è necessario per la ricezione dei segnali perché i satelliti sono lontani dalla superficie terrestre e quindi il segnale che arriva sulla Terra è debole.
Ovviamente non mancano neppure i soliti picconi omnipresenti a Figline nel Valdarno.

12 piccioni sul tetto

Dodici piccioni sul tetto

Fa freddo anche ai piccioni. Una dozzina di loro sta appollaiato, o forse si dovrebbe dire appiccionati, su uno dei tetti della Figline antica. Hanno gonfiato le loro piume per stare più caldi e guardano tutti quanti verso il sole come per dire: “O sole, oltre a splendere, mandaci anche un po’ di calore. Qui si muore dal freddo”. Ma essendo oggi uno dei giorni della merla il freddo è il benvenuto, perché preannuncia una primavera bella e prossima.

Segue l’elenco di tutti i post di febbraio

Pratomagno e nuvole - Il Pratomagno è un gruppo montuoso che si innalza tra il Valdarno e il Casentino. Il massiccio montuoso è nettamente delimitato ad est, sud ed ovest dal fiume Arno.
Elezioni politiche - Domenica e lunedì in Italia si sono svolte le elezioni politiche. Già. Comunque ormai il conteggio delle schede è concluso e i risultati sono ufficiali.
Via Fabbrini - Siamo all'inizio di via Fabbrini all'interno delle antiche mura di Figline nel Valdarno. Via Fabbrini è una stradina stretta e curva come è tipica dei centri urbani storici.
Fiori sotto la neve - Diciamoci la verità: quest'anno l'inverno è stato molto mite. A Figline in città la temperatura non è mai scesa sotto i 0 gradi.
Avanti! - Figline nel Valdarno ha un incantevole centro storico che invita a scattare fotografie. Purtroppo ovunque punti l'obiettivo ti trovi a inquadrare in primo piano qualche segno stradale.
Ciclismo su strada - Il ciclismo su strada è uno degli sport più popolari del mondo e fu il primo grande sport a diffusione internazionale. In Italia viene praticato tantissimo.
Figline, Corso Mazzini - Corso Mazzini, una delle strade principali di Figline Valdarno, conduce dalla Piazza Marsilio Ficino verso sud. Termina nel luogo dove si trovava la Porta Arentina.
Nonno e nipote - Un tenerissimo nonno porta a spasso il suo nipotino spingendolo nel passeggino. Ha pure curato di mettere un bel biberon, giustamente di colore blu, nel contenitore apposito.
La primavera si avvicina - Ancora manca qualche settimana, ma la primavera si annuncia con prepotenza. I gattici dei noccioli (Corylus avellana)sono quasi in fiore come si vede dalla foto.
San Francesco - I Frati minori sono discepoli di San Francesco di Assisi che ha passato una parte significativa della sua vita vicino a Figline Valdarno.
Raccolta differenziata - È domenica mattina e una cittadina virtuosa si reca con un sacco pieno di spazzatura a una delle isole ecologiche di Figline Valdarno che è stata progettata in modo particolarmente infelice.
Calzature Paolo addio - A Figline Valdarno le piccole attività chiudono una dietro l'altra. Commercianti e artigiano non ce lo fanno più a far quadrare i conti tra tasse e contributi crescenti mentre gli incassi diminuiscono.
Domenica ora pranzo - È domenica, ora pranzo. A Figline nel Valdarno tutto è chiuso, la piazza è deserta.
Che palle! - A Figline nel Valdarno manca il posteggio, specie nel centro storico. Come del resto in tutti i centri storici dell'Italia.
Pulizie in chiesa - Siccome la chiesa cattolica è in questi giorni al centro dell'interesse di tutto il mondo, sebbene per motivi che nulla hanno a che vedere con Figline Valdarno, ho pensato di mettere una foto che fa vedere una delle chiese di Figline dal suo interno.
Nonna va dall’ortolano - La nonna, approfittando di una pausa nella pioggia che da tempo ci tormenta, è scesa di casa e si è recata dall'ortolano. Ha comprato quel tanto di frutta e verdura che le basta per la giornata.
Donna alla finestra - Una giovane donna con l'immancabile telefonino all'orecchio scosta la tenda di una finestra per vedere cosa succede per strada.
Cinesi a Figline - Ormai circa un decimo degli abitanti di Figline nel Valdarno non sono italiani nativi.
Home, sweet home - Home, sweet home; casa, dolce casa. Le case nel centro storico di Figline Valdarno sono vecchi, spesso vecchi di secoli.
Nonno va in farmacia - Un cittadino di Figline Valdarno si reca nella farmacia che si trova a metà della Piazza Ficino.
Vicolo di Menichino - Un altro dei tanti vicoli di Figline Valdarno. Menichino è un nome diffuso in Italia, c'è n'è qualche dozzina sparsi per la penisola.
Telefonini ovunque - Girando per le strade e le antiche piazze di Figline nel Valdarno si può vedere persone al telefono ovunque.
Arcobaleno doppio - In questo periodo di piogge frequenti sono frequenti di conseguenza gli arcobaleni. Quello della foto era particolarmente spettacolare perché doppio.
Donna con vestito viola - Il nome viola deriva dal fiore omonimo con il quale condivide il colore. Il viola è uno dei colori più antichi usati dagli uomini.
4 uomini in piazza - A Figline la vita scorre tranquilla, quindi qualunque piccola cosa fuori dal flusso ordinario è benvenuta per fermarsi, guardare e commentare.
Unique, unica - Unique vuol dire unica oppure unico. Purtroppo l'italiano mi costringe a scegliere perciò ho scelto un titolo in inglese, lingua meno sessista.
3 donne sotto la pioggia - I giovani sono rari nel centro storico di Figline Valdarno, vuoi perché il centro a loro non offre assolutamente nulla, vuoi perché le case del centro sono quasi tutte occupate da persone anziane.

La Casa del Combattente

La Casa del Combattente a Figline Valdarno

La Casa del Combattente è un edificio degli anni trenta. Fu costruito sotto la guida dell’architetto Ezio Cerpi, senese (1868-1958) secondo i criteri estetici allora in voga e quindi costituisce un interessante esempio della stratificazione dei gusti che si sono succeduti negli ultimi 2000 e più anni a Figline nel Valdarno.
Al tramonto nel Valdarno è molto intenso il fenomeno dell’ora dorata. Gli edifici, specie quelli come la Casa del Combattente costruita con mattoni e pietre naturali, si tingono di giallo-oro e rende possibile scattare foto come quella sopra. Certo, sarebbe meglio parlare di minuti dorati, perché il fenomeno dura ben poco e la sua intensità dipende anche dalle condizioni atmosferiche della giornata e non è per niente garantito. Perciò bisogna avere la macchina fotografica pronta e ben impostata per poter sfruttare questa luce magica che tutto trasforma e trasfigura.
Da notare inoltre i piccioni, onnipresenti a Figline, che si stanno mettendo in fila lungo il cornicione per passare la notte in sicurezza.

Piccioni a Figline

Piove e i piccioni si riparano sotto un tettuccio
Piove a dirotto.
Sono giorni che piove.
Non me ne lamento, mi ricordo troppo bene la siccità dell’anno passato; eravamo molto vicini a una vera e propria crisi idrica. Quindi ben venga tutto quest’acqua che il cielo ci manda, così i bacini dell’Arno possono riempirsi per bene e garantirci la fornitura idrico durante la prossima stagione estiva.
Anche i piccioni si divertono poco sotto tutto quest’acqua. Si sono rifugiati sotto un tettuccio per ripararsi e aspettano tempi migliori per andare a cercarsi il cibo.

Un artigiano sul tetto

Un artigiano ripara il tetto

D’inverno a Figline nel Valdarno piove. Piove parecchio e per ore. E sugli ultimi piani delle case si manifestano infiltrazioni d’acqua causate da crepacci e fessure nei tetti. Nulla a cui non si possa porre rimedio speditamente. Basta chiamare uno dei tanti bravissimi artigiani della zona e saprà cosa fare. Nella foto si vede uno di questi artigiani al lavoro mentre con una torcia e del catrame impermeabilizza un tetto difettoso.