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Tre donne in mezzo alla strada

Tre donne e un cane in mezzo alla strada
Figline nel Valdarno è un posto dove si vive bene, senza stress e con tanta calma. La foto di oggi lo dimostra. Tre bellissime signore, che probabilmente sono amiche, si incontrano per caso e si fermano per scambiare due chiacchere. Fin qui nulla di tanto strano da dedicarci una foto. Ma guardate bene: le signore si sono fermate in mezzo alla strada, precisamente in corso Mazzini, una delle strade principali di Figline. Il cane di una di loro, conoscendo bene la abitudini della sua padrona, ha pure deciso di sdraiarsi comodamente nell’attesa che la passeggiata continui. E che si tratta di una strada trafficata lo dimostra la fiancata della macchina che si vede in basso a destra.
Insomma, a Figline i pedoni godono di libertà che nella vicina metropoli di Firenze nessuno si sognerebbe.

Vita in piazza

Vita in piazza
Da ormai qualche anno la piazza Marsilio Ficino, il centro storico di Figline nel Valdarno, è dotata di una zona blu, cioè una zona dove è vietato il traffico veicolare. L’idea dell’intervento era di riportare vita in piazza, di riportare la piazza a centro vitale del paese come pare fosse stata in passato, prima che il traffico delle auto private travolgesse i centri storici, quello di Figline compreso. Purtroppo l’intervento non è stato né coraggioso né pensato fino in fondo. Il divieto di traffico riguarda solo la parte centrale della piazza, i due lati corti invece sono stati trasformati in posteggi a pagamento, cosa che deturpa terribilmente i monumenti storici che vi si trovano. L’impatto visivo delle catene e della doppia fila di macchine a posteggio davanti alla Collegiata e allo Spedale è devastante a fa venir voglia di recarsi altrove. Il centro della piazza invece ormai è invaso da tavoli e seggiole di numerosi bar. I bar sono frequentati soprattutto da anziani che consumando poco o nulla passano le loro giornate sedute in piazza.
Era questo lo scopo della zona blu?

Via Fratelli Cervi

Via Fratelli Cervi, Figline Valdarno
Via Fratelli Cervi è una delle strade di Figline Valdarno con il più intenso traffico del paese. Il motivo di tanto traffico è facilmente comprensibile considerando il fatto che la Via Fratelli Cervi parte dalla rotonda sulla SS 69, passa sotto la ferrovia e conduce all’unico ponte sul fiume Arno nella zona. Quindi chi vuole recarsi a Matassino, Reggello o magari Vallombrosa, che stanno al di là del fiume, deve per forza percorrerla, dopo aver girato intorno alla rotonda. Ma anche il passaggio di pedoni è intenso perché la strada conduce a un supermercato e a una scuola per l’infanzia nonché a molti condomini. Nella foto di oggi vediamo una giovane coppia che a passo svelto e con notevole spregio del pericolo che stanno correndo attraversano la strada ben lontano dalle strisce pedonali. Evidentemente confidano nel fatto che le macchine hanno dei freni buoni. Sullo sfondo invece vediamo una coppia di anziani fermi all’ombra che comunicano con un telefonino.

Via Fabrini

Via Fabbrini, Figline Valdarno
Uno dei figli illustri di Figline è Giovanni Francesco Fabrini (o Fabbrini) che è nato a Figline nel 1516 e morto a Venezia nel 1580. Nella sua vita si occupò di linguistica e di grammatica. È particolarmente noto per la sua intensa attività di traduttore dal latino alla lingua italiana del tempo. Compilò pure un dizionario latino-italiano che ebbe molta fortuna. Giustamente una bella stradina nella sua città natale porta il suo nome. Via Fabrini corre parallela alle antiche mura ed è fiancheggiata da case di due o tre piani, molte dei quali costruiti secoli fa, ma amorevolmente restaurati dagli abitanti attuali. Per esempio, l’edificio bianco che si vede sullo sfondo della foto era un’antico monastero, oggi trasformato in condominio ecologico. Peccato che questa stradina pittoresca è stata sovraccaricata di traffico automobilistico che assolutamente non è in grado di reggere. Ho dovuto aspettare a lungo perché per qualche istante la prospettiva non fosse ben visibile e non sciupata da automobili di passaggio.

La variante grevigiana

Lavori alla variante grevigiana tra sp 16 e sp 56

I figlinesi sono da anni in attesa di un pezzetto di strada che potrebbero migliorare un po’ il traffico all’interno del centro abitato. Si tratta della cosidetta variante grevigiana, cioè quell’opera che dovrebbe mette in collegamento la sp 16 con la sp 56. Detto per inciso, i lavori dovevano essere terminati già da tempo, pare dallo scorso anno. Per chi non conoscesse bene Figline va detto che, se questa variante fosse finalmente finita si potrebbe più speditamente raggiungere la strada per Greve in Chianti partendo dalla rotonda alla COOP perché si eviterebbe un pezzetto della sr 69. La sr 69 notoriamente a certe ore del giorno non è più in grado smaltire il traffico della vallata. Come detto i lavori nella zona in questione non fervono proprio, anzi più volte sono stati sospesi del tutto; pare che le imprese ai quali erano state affidate i lavori sono fallite.
Comunque ieri passando dal cantiere ho potuto notare, non proprio la luce in fondo al tunnel, ma un gran camion rosso in fondo ad un tubone. Oltre al camion c’erano parecchi macchinari più o meno grossi e assai variopinti. C’erano pure presente ben sei operai che azionavano macchine, escavatrici e gru. Il quadro lascia ben sperare anche se vorrei aggiungere che il tracciato del futuro collegamento tra sp 16 e sp 56 è tutt’ora un abbozzo ed è ben lontano dal somigliare a una strada.

Via Fabbrini

Via Fabbrini, Figline

Siamo all’inizio di via Fabbrini all’interno delle antiche mura di Figline nel Valdarno a un passo da una delle porte che davano accesso alla città, porta aretina. Via Fabbrini è una stradina stretta e curva come è tipica dei centri urbani storici. Lo spazio all’interno delle mura era prezioso e le strade avevano giusto la larghezza necessaria per il traffico pedonale di allora. Purtroppo oggi è intasata traffico moderno e da macchine posteggiate ovunque, anche nei posti dove sarebbe vietato.
Ma ciò non toglie che si tratta di una stradina pittoresca, fiancheggiata da case che furono costruite secoli fa. Vale ben una passeggiata.

Pallone in Piazza Ficino

Casa dipinta con pallone che vola alto

Il cuore antico di Figline nel Valdarno è una bella piazza ampia e circondata da edifici di interesse storico e artistico. È intitolata a Marsilio Ficino che è nato e cresciuto qui a Figline. Tra gli edifici introno alla piazza spiccano alcuni esempi di case dipinte che documentano la notevole maestria degli artigiani locali di generazioni passate. Nella foto c’è l’esempio di una facciata interamente dipinta e particolarmente ben conservata.
Da notare pure il pallone che vola a altezza notevole!
Purtroppo con una decisione non ben ponderata nelle sue conseguenze fu istituita una zona blu nella piazza. Ma si badi bene, non tutta la piazza fu chiusa al traffico, come auspicabile, tipo Piazza Duomo a Firenze, bensì solo la parte centrale di essa. I due lati rimasero aperti al traffico e sono, di fatto, ridotti a posteggio impedendo la vista dei due monumenti più interessanti, la Collegiata e lo Spedale Serristori. Il centro della piazza, ora libero da traffico, fu rapidamente invaso da ragazzi che fanno gare di ciclismo, giocano a pallone, e comunque compiono atti di vandalismo come rompere le fioriere davanti ai negozi.