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La donna con la borsa rossa

La donna con la borsa rossa
Gli ultimi raggi del sole, che sta per sparire dietro le colline del Chianti, regalano a Figline l’atmosfera incantata di quel che molto impropriamente viene detto “ora dorata”. In realtà si tratta di pochi minuti che per la loro breve durata sono tanto più preziosi.
I gli uccelli smettono di cantare e si preparano per la notte, i rumori si attutiscono come per incanto, la vita della cittadina rallenta. Una signora con borsa rossa e dall’abbigliamento curato fin nei piccoli dettagli sta tornando a casa.

I bombi dormono sui fiori

Un bombo dorme su fiore di lavanda
Weekly Photo Challenge: An Unusual POV

Vi siete mai chiesti dove dormono i bombi? Insomma i bombi la notte come e soprattutto dove la passano? Ad essere onesti, non me lo ero mai chiesto neanch’io, sempre preoccupata di tutt’altre faccende che non i problemi logistici dei nostri piccoli amici che con il loro incessante lavoro di impollinazione, che oltretutto svolgono completamente gratis, ci garantiscono buoni raccolti di frutta e verdura.
Lo sapevate che senza i bombi non ci sarebbero i pomodori, vero?
Ma un giorno mentre stavo tornando a casa al tramonto mi sono fermata a osservare la siepe di lavanda e rosmarino che costeggia una parte di Piazza della Fattoria. C’era un buon numero di bombi parecchio rallentati che in ultimo si fermavano addormentati su qualche spiga di lavanda. Ovviamente il giorno dopo sono tornata sul luogo con il mio obiettivo macro e ho documentato il sonno dei bombi. Il fatto è che solo i bombi maschi sono costretti a dormire sui fiori una volta che hanno assolto il loro dovere coniugale; i bombi femmine (si può chiamarle “bombe”?), insomma le femmine dei bombi, di notte dormono nei nidi che stanno preparando per le future generazioni dei bombi. Di giorno le femmine sono occupate a raccogliere polline per i bombi che devono nascere e comunque a rendere il nido adatto alla nuova generazione. I bombi maschi in questo gravoso compito non aiutano e perciò le femmine li cacciano via. E quindi i maschi sfrattati sono costretti a dormire dove capita, di solito sui fiori. Quando piove cercano dei fiori a calice come i fiori di zucca o di ibisco perché lì dentro sono al riparo della pioggia.

Filemone e Bauci

Filemone e Bauci, una coppia di anziani

È l’ora del tramonto e una bellissima coppia di anziani è seduta su un muricciolo in nella vasta piazza della Fattoria si gode pace e silenzio. Mi ricorda la leggenda greca di Filemone e Bauci che Ovidio ci ha tramandato. Racconta Ovidio che Zeus ed Ermes, vagando attraverso la Frigia con sembianze umane, “bussando a mille porte, domandavano ovunque ospitalità e ovunque si negava loro l’accoglienza. Una sola casa offrì asilo: era una capanna, costruita con canne e fango. Qui, Filemone e la pia Bauci, uniti in casto matrimonio, vedevano passare i loro giorni belli, invecchiare insieme sopportando la povertà, resa più dolce e più leggera dal loro tenero legame”. Zeus scatenò la propria ira contro i Frigi ma risparmiò i due coniugi, trasformando la loro povera capanna in un tempio lussuoso e offrendosi di esaudire qualunque loro desiderio. Ma Filemone e Bauci chiesero solo di poter essere sacerdoti del tempio di Zeus e di poter morire insieme.

Pratomagno e nuvole

Il Pratomagno al tramonto visto da Figline
Il Pratomagno è un gruppo montuoso che si innalza tra il Valdarno e il Casentino. Il massiccio montuoso è nettamente delimitato ad est, sud ed ovest dal fiume Arno. La vetta più alta del massiccio montuoso raggiunge quota 1592 metri ed è denominata Croce di Pratomagno. La Croce del Pratomagno è un monumento che fu inaugurato il giorno di Ferragosto del 1928: si tratta di una grande croce modulare in ferro che domina tutto il massiccio ed è visibile anche da grande distanza. Da Figline lo si vede benissimo a occhio nudo.
Il Pratomagno è uno dei balconi più belli ed interessanti d’Italia, il panorama che si svela allo sguardo è unico per le distanze che si riescono a vedere. E spettacolari sono i tramonti che da Figline si possono osservare spesso.

La Casa del Combattente

La Casa del Combattente a Figline Valdarno

La Casa del Combattente è un edificio degli anni trenta. Fu costruito sotto la guida dell’architetto Ezio Cerpi, senese (1868-1958) secondo i criteri estetici allora in voga e quindi costituisce un interessante esempio della stratificazione dei gusti che si sono succeduti negli ultimi 2000 e più anni a Figline nel Valdarno.
Al tramonto nel Valdarno è molto intenso il fenomeno dell’ora dorata. Gli edifici, specie quelli come la Casa del Combattente costruita con mattoni e pietre naturali, si tingono di giallo-oro e rende possibile scattare foto come quella sopra. Certo, sarebbe meglio parlare di minuti dorati, perché il fenomeno dura ben poco e la sua intensità dipende anche dalle condizioni atmosferiche della giornata e non è per niente garantito. Perciò bisogna avere la macchina fotografica pronta e ben impostata per poter sfruttare questa luce magica che tutto trasforma e trasfigura.
Da notare inoltre i piccioni, onnipresenti a Figline, che si stanno mettendo in fila lungo il cornicione per passare la notte in sicurezza.