Archivi tag: uomini

Made in Italy

Made in Italy
Indubbiamente i due signori nella foto sono “Made in Italy”, cioè sono sicuramente italiani, nati in Italia e vivono tutt’ora in Italia. I prodotti invece che sono in mostra sul tavolo in primo piano, probabilmente sono fatti in Italia, ma questo non garantisce niente, men che mai la qualità. Infatti ambedue i signori hanno la faccia assai dubbiosa e sembrano poco propensi ad acquistare qualcosa. Come è noto, in Toscana ci sono alcune realtà di immigrazione cinese che agiscono come produttori di merce di ogni tipo, tra cui abbigliamento, pelletteria e scarpe. La zona dove questo fenomeno è veramente eclatante è la provincia di Prato, ma anche il Valdarno non è esente da questo tipo di produzione completamente clandestina, condotta da imprenditori senza scrupoli che trattano i loro operai come e peggio di schiavi. I posti di lavoro sono capannoni fatiscenti nei quali non è garantito il minimo di sicurezza e perfino la morte sul posto di lavoro fa parte del risico che gli operai stranieri e clandestini corrono ogni giorno.
Io non ho mai acquistato prodotti di questo genere né mai lo farò. Non capisco perché a Figline viene dato tanto spazio al commercio di merce di dubbia provenienza invece di ostacolarlo.

Annunci

Plastica ovunque

Plastica ovunque
La plastica oggi c’é dappertutto. L’invasione iniziò alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso e in pochissimo tempo, ha cambiato letteralmente il mondo, il nostro modo di vivere, e ha lasciato profonde tracce nella lingua. L’industria delle materie plastiche ha avuto in questi anni uno sviluppo fenomenale ed è oggi tra le più importami industrie del mondo. È incredibilmente aumentato il numero di materiali, diversissimi fra loro per aspetto e caratteristiche, che noi chiamiamo con lo stesso nome: “plastica”.
La plastica si è potuta diffondere in poco tempo in in tutto il mondo perché costa poco, dura molto ed è facile da lavorare. Le materie plastiche hanno sostituito, e spesso quasi fatto sparire, tanti altri materiali tradizionali, come legno, metalli, ceramiche, fibre naturali e l’elenco si allunga ogni anno. I due signori della foto di oggi infatti sono totalmente circondato da oggetti coloratissimi costruiti con materie plastiche, dai gabinetti chimici sullo sfondo fino ai contenitori per la raccolta differenziata della spazzatura di Figline. Solo le loro teste spiccano tra tante superficie prodotti dal petrolio e lucide.

Ponte agli Stolli

Ponte agli Stolli, tettoia
Ponte agli Stolli è una frazione di Figline nel Valdarno. Ne dista di sei chilometri e ha circa 350 abitanti.
Il nume curioso della frazione deriva probabilmente dalla parola “stollo”. Lo stollo è il palo in legno, conficcato nel terreno, sul quale, partendo dalla estremità della punta, si inserisce il fieno creando così il pagliaio (o covone). La voce deriva dal longobardo stoll ovvero puntello, palo, sostegno. Con “stolli” invece si intendono localmente gli ‘stilli’ o ‘stili’, ossia gli aghi della paglia. Il nome è quindi legato all’attività agricola e ai mulino che c’erano nel paese.
Oggi della costruzione originale del Ponte agli Stolli, risalente al Medioevo, rimangono solo le poderose spalle in pietra. Anche del complesso di tre mulini che esisteva proprio nella parte vecchia della località, dove inizia la strada per arrivare al ponte, rimangono solo tracce.
Nella piazza centrale della frazione c’è una tettoia che dà ombra alle persone che lì si trovano per scambiare quattro chiacchere e per osservare il passaggio. Non c’è molto altro da fare a Ponte agli Stolli

Ognuno per la sua strada

Due signori anziani si incontrano per strada ma non si fermano
Due anziani signori si incontrano per strada sulle strisce pedonali. Si ignorano a vicenda e ognuno prosegue per la sua strada. Per loro sono ormai lontano i tempi in cui correvano, magari tenendo per mano qualche compagna. Il cartello stradale con due bambini che corrono felicemente verso scuola sta proprio in mezzo. Lo ignorano, sembrano interessarsi poco di quel che accade intorno.

Figline città di sport

Dimostrazione di arte marziale in piazza Ficino
Questo fine settimana si svolge la manifestazione “Figline città di sport”. Tante associazioni sportive nonché scuole di danza hanno allestito degli spazio in giro per le piazze di Figline dove dimostrano ciò che si può imparare frequentandoli. Un po’ ovunque nelle varie piazze del centro storico si incontra giovani e meno giovani in abbigliamento sportivo intenti a impiegarsi nelle tante discipline che vengono praticate nelle palestre di Figline. Il numero è davvero sorprendente. Non mancano spazi dove bambini, anche piccolissimi, possono avvicinarsi ad alcune discipline sportive adatte alla loro età. I piccoli si divertono visibilmente un mare a imparare qualcosa che non hanno mai fatto.
Nella foto una dimostrazione di arti marziali sul palco centrale in piazza Marsilio Ficino.

Figline multietnico

un gruppo di musulmani si reca alla preghiera del venerdì
Circa un decimo degli abitanti i Figline nel Valdarno sono di origine straniera, in parte europea ma anche africana e asiatica. Una buona parte di loro non appartiene alla religione cristiana ma a quella musulmana. I musulmani sono ben integrati nel tessuto sociale di Figline, i loro figli frequentano con profitto le scuole locali. Una famiglia gestisce un frequentatissimo locale in centro dove si può gustare a tutte le ore del giorno dei kebab con carne ma anche vegetariani. A Figline abbiamo pure una macelleria halal dove i musulmani, e naturalmente i figlinesi che fossero interessati, possono acquistare oltre alla carne halal prodotti alimentari arabi come pane, dolci, prodotti in scatola.
La comunità musulmana gestisce anche un luogo di culto in via Guinelli. Nei giorni comandati dalla loro religione ci si recano, spesso vestiti con i loro abiti tradizionali. Nella foto un gruppo di uomini con un piccolo bambino che girano l’angolo della piazza per entrare in via Guinelli.

Quando fa caldo

Quando fa caldo gli uomini si riparano sotto la loggia
Weekly Photo Challenge: “Inside”
Quando a Figline fa caldo, come d’estate è normale, la piazza centrale intitolata a Marsilio Ficino diventa un luogo veramente inospitale. Il sole picchia senza freno e l’asfalto che ricopre in buona parte la piazza riflette il calore del sole creando temperature veramente insopportabili. Chi per forza deve attraversare la piazza lo fa a passo svelto. Bisogna pure indossare scarpe con suole spesse perché da quanto il pavimento si riscalda ti brucia i piedi, come succede con la sabbia al mare. Meglio fare il giro della piazza sotto le logge che la circondano in buona parte e che proteggono dal sole troppo forte.
I numerosi bar che si affacciano sulla piazza offrono dei posti a sedere protetti da ombrelloni e non chiedono neppure la maggiorazione di prezzo per le consumazioni al tavolo. Ma anche sotto gli ombrelloni la temperatura è davvero elevata.
Non ci resta che riparasi sotto le logge ed è esattamente quel che fanno gli uomini che frequentano, spesso raggiungendola con la bici, tutti i santi giorni la piazza in attesa del pranzo che le mogli preparano restando a casa. Hanno preso le sedie che stavano sotto gli ombrelloni in attesa di clienti e se li sono portati all’ombra fresca creata dai muri spessi delle logge. E si godono la vista del passaggio. Che non c’è per via del caldo.