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La casa verde

La casa verde
Nella periferia sud di Figline tra la tratta ferroviaria e il fiume Arno negli ultimi anni si è sviluppato un intero quartiere nuovo. I palazzi sono tutti quanti colorati in sfumature più o meno coraggiose di ocra, colore assai tradizionale nella zona. Inoltre tendono essere alti quattro piano, penso per sfruttare bene la superficie edificabile. Ma nel bel mezzo di questi palazzi si trova uno che inaspettatamente non solo è più basso ma anche è colorato di un bel punto di verde. Si tratta del classico verde degli Habsburg che troviamo anche in alcuni punti del centro storico di Figline. Nel contesto di un quartiere sta proprio bene e aggiunge un tocco di fantasia ad un insieme un po’ monotono.

Biciclette d’autunno

Biciclette appoggiati a un muro coperto di vite americana
La vite americana (Parthenocissus quinquefolia) é una pianta rampicante molto usata a Figline perché copre rapidamente i muri con il suo bel fogliame di un bel verde. Ma il periodo di splendore della vite americana è in autunno perché le foglie prima virano dal verde al rosso e poi si tingono di giallo sempre più pallido. In ultimo si seccano e cadono a terra garbatamente.
Mi attirava il contrasto tra le foglie colorate e ruote dure delle bici.

Bici rossa e portone verde

Una bici rossa davanti al portone verde del arcivescovado

Il palazzo del arcivescovado a Figline nel Valdarno ha un bellissimo portone antico, fatto di legno e verniciato di verde. Proprio davanti è posteggiata una bici vintage verniciata di rosso. L’accostamento dei colori è troppo ghiotto per non farmi fermare e scattare una foto. Questa bici particolarmente scenica l’avevo già fotografata qualche mese fa in piazza. Appartiene a una signora che abita in periferia ma viene in centro ogni giorno. Quando giunge alla meta che si prefissata, abbandona la bici incurante delle regole che impongono un minimo di comportamento civile anche ai ciclisti. Notare come la bici appoggiata al portone blocca il marciapiede, costringendo i pedoni a scendere sulla strada che in quel tratto è stretta e parecchio trafficata. Per non parlare del fatto che una bici abbandonata in quel modo costituisce un ostacolo insormontabile alla carrozzella di qualche handicappato.
Un voto di insufficienza grave in educazione civica alla proprietaria della bici!

Vicolo antico

Antico vicolo a Figline
Uno degli antichi vicoli di Figline nel Valdarno che sono numerosi nell’abitato all’interno delle mura. Lo spazio era prezioso e d’altronde si andava a piedi. Mezzi di locomozione erano buoi o cavalli. Quindi non c’era bisogno di strade larghe, sarebbero stato uno spreco. Purtroppo gli edifici lungo il vicolo da tempo non vengono mantenuti: sui tetti cresce l’erba fitta che ottura pure le grondaie, ove ancora esistono. Nei numerosi anfratti dei muri nidificano i piccioni che con i loro escrementi causano danni notevoli, i piano terra che una volta erano parte integrale del tessuto economico e che sono bellissimi con archi e pavimenti in pietra, sono abbandonati e ormai abitacolo di topi e peggio. Questa desolazione generale invoglia alcune persone a usare i vicoli come gabinetti pubblici, altri ci portano i loro cani a fare i bisogni, altri ancora abbandonano la loro spazzatura all’ingresso dei dei vicoli anziché conferirla in discarica.
È un vero peccato.
Un intervento risanatorio sarebbe auspicabile.

Il gatto del cassero

Il gatto del cassero, Figline
Figline ha conservato una buona parte delle sue mura medievali; al loro lato nord-est troviamo una costruzione chiamato cassero che in parte è stata inglobata e riciclata dalla costruzione del teatro Garibaldi, in parte è ben visibile ancora oggi. Merita veramente una visita perché ci da un’idea dell’architettura militare medievale.
Il prato antistante al teatro è ben recintato ed è territorio indiscusso del gatto che vedete nella foto. Si tratta di un grosso esemplare di gatto europeo a pelo lungo che ha scelto la libertà anziché starsene comodamente in una casa di civile abitazione. Ogni giorno viene una signora che gli porta da mangiare, di buon grado divide il cibo con altri gatti randagi della zona. Sicuramente ne avrebbe da raccontare di storie questo gatto al quale manca un occhio, probabilmente perso in qualche battaglia. Quando mi avvicinavo stava comodamente sdraiato sull’erba secca a prendere il sole. Ma i click della mia macchina fotografica lo insospettivano, deve aver imparato nella sua lunga vita che è meglio non fidarsi di cose sconosciute.
Mi guardava parecchio scocciato e poi lentamente si è alzato e ha cercato il largo.

Sottopasso pedonale

Sottopasso pedonale in fondo ai via Pampaloni

Il territorio comunale di Figline nel Valdarno è tagliato in due dalla barriera invalicabile della ferrovia che corre parallela al fiume Arno. Per rendere ancora più solida questa barriera che corre dal nord al sud e viceversa, le ferrovie hanno eretto dei orribili muri di cemento su ambo i lati del tracciato ferroviario. Quindi ora anche visivamente l’impatto esteticamente negativo con le ferrovie è garantito.
Come se non bastassero i continui disservizi dei quali soffrono tutti coloro che sono costretti a fare i pendolari nel Valdarno.
Comunque la tratta ferroviaria è bucata da numerosi sottopassi che facilitano la comunicazione tra le due parti del paese. Il più di questi sottopassi è molto stretto e basso e permette a malapena i passaggio di una bici. Tutti quanti questi passi versano in cattive condizioni di manutenzione, buche in terra e muri sbrecciati sono la regola. Inoltre ovunque è possibile applicare del colore alle pareti si esprimono gli aspirati artisti di Figline con risultati quasi sempre molto dubbi, per usare una parola gentile. Scritte a sfondo politico e sessuale nonché parolacce abbondano.
Nella foto di oggi vedete uno dei più luminosi questi cunicoli di cui gli abitanti di Figline si devono servire. Si trova in fondo a via Bianca Pampaloni.

Sindaco Riccardo Nocentini

Sindaco Riccardo Nocentini si intrattiene con GAIB e Protezione Civile

Il GAIB (Gruppo Avvistamento Incendi Boschivi) ha compiuto 30 anni e c’erano tutti i volontari ieri mattina in piazza Marsilio Ficino a Figline per festeggiare l’anniversario di questa associazione nata nel 1983. La crescita dell’associazione è stata continuna e oggi rappresenta una fondamentale risorsa del territorio nelle attività di Protezione Civile. Il Sindaco di Figline ha consegnato una targa commemorativa all’associazione.
Il sindaco mentre si intrattiene con alcuni volontari dell’associazione, foto scattata attraverso il parabrezza di uno delle camionette del GAIB.