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Alé Viola!

Ale Viola, vestiti viola sullo stendipanni
Non ci possono essere dubbi che in questa casa abita un tifoso della Fiorentina! Il colore dei vestiti parla più chiaro di tante spiegazioni.

Lo storico inno ufficiale della Fiorentina, cantato da Narciso Parigi.

Garrisca al vento il labaro viola,
sui campi della sfida e del valore
una speranza viva ci consola
abbiamo undici atleti ed un solo cuore!

Rit.: O Fiorentina, di ogni squadra ti vogliam regina
O Fiorentina, combatti ovunque ardita e con valor
nell’ora di sconforto o di vittoria
ricorda che del calcio hai tu la storia!

Maglia viola lotta con vigore
per esser di Firenze vanto e gloria
sul tuo vessillo scrivi Forza e Cuore
e nostra sarà sempre la vittoria!

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Cementificazione

Cementificazione
Come ho spiegato nel post di ieri in Italia le costruzioni che sigillano la terra sulla quale poggiano, aumentano a un ritmo preoccupante con grave danno per l’equilibrio ideo-geologico del paese. Ma veramente incredibile è che molte di queste costruzioni vengono solo iniziate, tanto quanto basta a rovinare il terreno. E quando la struttura in cemento armato fa brutta mostra di sé il tutto viene abbandonato con grande gioia di topi, piccioni e talvolta pure dei senzatetto. A Figline esempi di questo scempio non mancano come documenta la foto di oggi. Si tratta di un enorme complesso che doveva contenere più di cento appartamenti. Almeno così recita un cartello ormai sbiadito, attaccato in basso alla facciata.
Siamo non solo becchi, ma anche bastonati, come dicevano i vecchi di un tempo.

La zingara

Una zingara seduta sul sagrato della Collegiata
A Figline non c’è un campo nomadi, e sembra che non ci siano zingari che abitano stabilmente qui. Ma nei giorni di mercato se ne vede sempre alcuni al lavoro nel centro storico. Si tengono bene informati su quanto accade a Figline perché non ci sono solo il martedì per il mercato settimanale, ma si fanno vedere anche in occasione di mercati e mercatini più o meno straordinari che spesso vengono organizzati in piazza Marsilio Ficino. Arrivano infatti da Firenze con uno dei treni della mattina, ovviamente senza pagare il biglietto, e dopo una giornata di lavoro a Figline, se ne tornano a casa sempre in treno e senza fare biglietto.
Uno dei posti preferiti dagli zingari per chiedere l’elemosina è il sagrato della chiesa in piazza Ficino come si vede nella foto. Una zingara vestita con cura in modo pittoresco si sta rifocillando con un panino che si è portata da casa mentre attende che qualche fedele entrando o uscendo dalla chiesa le lasci un’elemosina.

iPhone e nonno

Un ipPhone in mano al nonno
L’iPhone è una famiglia di smartphone dell’Apple attualmente disponibile in commercio con i modelli iPhone 4 e iPhone 5. Rientra nella fascia alta del mercato degli smartphone eoffre funzioni multimediali di alto livello. L’iPhone include una fotocamera digitale, un dispositivo Assisted GPS e un lettore multimediale. I dispositivi, oltre ai normali servizi di telefonia quali chiamate SMS ed MMS, permettono di utilizzare servizi come e-mail, navigazione web, Visual Voicemail e possono connettersi tramite Wi-Fi. Sono controllabili dall’utente tramite uno schermo multi-touch, una tastiera virtuale, un pulsante Home, due piccoli tasti per la regolazione del volume, uno per passare dallo stato di suoneria allo stato di vibrazione ed uno per lo stand-by e spegnimento. L’interazione con l’utente è coadiuvata da un accelerometro e un giroscopio digitale, un sensore di prossimità e un sensore di luce ambientale.
Un signore anziano cammina lentamente lungo gli argini dell’Arno a Figline con gli occhi fissi sull’iPhone che tiene in mano. Non si cura della primavera introno, né delle persone che gli passano accanto. Sicuramente non sente gli uccelli che cantano felice perché finalmente ha smesso di piovere, né api e bombi che volano con il loro caratteristico ronzio alla ricerca di nettare e polline. Digita ininterrottamente ed è completamente occupato con la meraviglia tecnologica nelle sue mani. Tutto d’un tratto si blocca, stando fermo immobile e alza lo sguardo. Ma non per contemplare la meravigliosa giornata primaverile introno e sé ma bensì per guardare lontano, lontano nello spazio della sua mente alla ricerca di qualche dettaglio tecnologico che sembra di sfuggirgli.
Dopo un po’ inizia di camminare di nuovo con lo sguardo fisso sull’oggetto della casa di Cupertino.

Nonno in bici e hanami

Un nonno pensoso passa in bici davanti ad alberi sakura
Un uomo in là con gli anni viaggia lentamente con la bicicletta lungo la SS 69 nella periferia sud di Figline nel Valdanro. A giudicare dal colore della bici è un sostenitore della locale squadra di calcio, la Fiorentina. Il delicato viola della bici si intona perfettamente con il colore dei fiori di alcuni splendidi esemplari di alberi sakura; la ringhiera verde, colore complementare, ne esalta il contrasto cromatico. Gli alberi nella foto non sono certo secondi in bellezza ai loro parenti che in questo momento fioriscono in Giappone, dove la popolazione li sta festeggiando con il consueto hanami. Hanami vuol dire “vedere i fiori”. È un’antica consuetudine dei giapponesi che unisce l’omaggio alla bellezza della fioritura a una riflessione seria. L’effimera natura dei fiori è considerato simbolo della fragilità della vita.
In italiano questi alberi vengono chiamati anche ciliegi giapponesi, benché non sono ciliegi ma susini (Prunus ssp.). Il loro dolce profumo è più forte del odore di benzina, almeno nel tratto in cui accompagnano la SS 69, e il nonno sembra essersene accorto e goderne.

Nonno e nipote

Nonno porta a spasso il suo nipote piccolo
Un tenerissimo nonno porta a spasso il suo nipotino spingendolo nel passeggino. Ha pure curato di mettere un bel biberon, giustamente di colore blu, nel contenitore apposito fissato al manubrio del passeggino. Ma siccome il bambino vuole sapere qualcosa, il nonno si ferma e si abbassa ad ascoltare il piccolo.
Una piccola scena delicata come ormai si possono frequentemente osservare per le strade e le piazze di Figline: gli uomini intervengono attivamente nella cura dei figli, e i nonni non sono da meno. Il cambiamento di costume rispetto anche solo una generazione fa è bellissimo e notevole. Soltanto quando mi capita di vedere uomini giovani con i loro figli piccoli a giocare nei giardini pubblici la mattina in un giorno di lavoro mi sento a disagio, perché penso che si tratti di padri disoccupati.

Cinesi a Figline

Un ragazzo cinese davanti al supermercato cinese di Figline
Secondo le statistiche ufficiali ormai circa un decimo degli abitanti di Figline Valdarno sono stranieri. Magari cercano di ottenere la cittadinanza italiana; di solito i più giovani sono nati in Italia e hanno frequentato scuole italiane, e sono bilingui perfetti. Sono bene integrati nel comune, anche perché svolgono delle attività graditi agli italiani nativi. Per esempio un gruppo di persone di origine cinese gestisce un supermercato assai grande nella periferia sud del paese, lungo la SS 69, i figlinesi direbbero che si sta “vicino alla Pirelli”. Vi si compra di tutto, dall’abbigliamento, attraverso fiori finti, elettrodomestici, attrezzatura per la cucina e quant’altro, tutto a ottimi prezzi che attirano la clientela italiana in questo momento di crisi. Del resto i negozi cinesi sono noti per i loro prezzi bassi.
Nella foto si vede un giovane impiegato del supermercato cinese che si sta recando nel magazzino sottostante.